Mai farsi cogliere impreparati alle scadenze tecniche dei derivati, perché il rischio di trovarsi con posizioni difficili da gestire a causa di illiquidità e scarsa efficienza del mercato è alto. Il rollover è una strategia che consiste nel rinnovare sistematicamente una posizione in contratti derivati o in strumenti finanziari, chiudendo alla scadenza la posizione aperta e accedendo contemporaneamente a una nuova con scadenza futura. Uno dei problemi principali dei trader che devono trasferire le loro posizioni sulle scadenze successive è sapere quando è il momento giusto per farlo che spesso non cade il giorno della scadenza, ma alcune sedute prima. Per attuare concretamente la strategia bisogna sapere il giorno della scadenza dei contratti derivati ed agire almeno qualche ora prima del termine, onde evitare strappi dei prezzi dovuti a esigenze forzate che spesso si riscontrano nell’imminenza degli ultimi minuti di contrattazione. «La tecnica più efficiente è quella di provvedere al rollover delle posizioni nel momento in cui il volume dei contratti negoziati del contratto in scadenza vengono superati da quelli sul contratto con scadenza successiva», ha spiegato Tony Cioli Puviani, trader indipendente on un’esperienza trentennale sui mercati. Secondo lo specialista, questo è il momento più efficiente per l’operazione sui due contratti, che deve essere effettuato in contemporanea (o nel giro di pochissimi secondi). Il fatto che i volumi tra i due contratti siano circa gli stessi garantisce un’efficienza operativa nella compravendita di entrambi i contratti.
Nell’anticipare troppo il rollover (o posticiparlo), si potrebbe incorrere invece in una scarsezza di volumi negoziati, cioè in vuoti di prezzo, dandoe così vita a un’operazione poco efficiente. Attenzione però: il giorno in cui il future in scadenza viene superato in termini di volume di scambi da quello con scadenza successiva cambia da indice a indice. Di solito i mercati americani anticipano di tre o quattro giorni i maggiori volumi sul contratto nuovo rispetto ai mercati europei. Il Ftse Mib anche nel suo ultimo giorno di contrattazione vede dei livelli di scambi molto simili rispetto al contratto entrante, il Dax e l’EuroStoxx invece vedono il punto di pareggio di volumi tra i due contratti due giorni prima la scadenza. Per quello che riguarda i principali indici azionari mondiali, il rollover del contratto derivato del mercato regolamentato è previsto il terzo venerdì del mese che chiude il trimestre (marzo, giugno, settembre, dicembre).
«L’orario del termine negoziazioni invece cambia», ha aggiunto Puviani. «Il Fib scade, per la rilevazione del settlement, con le aste d’apertura dei 40 titoli sottostanti che si concludono alle 9:01 del venerdì mattina, anche se, nei fatti, i retail devono chiudere entro il giovedì sera alle 20:30; il Dax future invece termina le negoziazioni venerdì alle 13, l’EuroStoxx alle 12, gli indici Usa alle 15:30 ora italiana. Insomma, ogni indice ha i suoi orari». Oltre alla questione legata ai volumi ci sono anche altri aspetti dei contratti in scadenza da tenere presenti. «Se il mercato sta vivendo un trend rialzista, nell’ultima settimana prima della scadenza tecnica difficilmente si assisterà a un’inversione ribassista e il mercato tenderà a proseguire nella salita in atto o al massimo resterà fermo sui massimi raggiunti», ha spiegato Nicola Para, astro nascente del trading italiano.
Questo succede perché chi ha posizioni long aperte in guadagno non ha alcun interesse a chiuderle e può permettersi di lasciar correre l’operazione. Viceversa chi ha posizioni short in rosso starà sperando che prima della scadenza tecnica il mercato possa scendere per limitare il più possibile le perdite; se questi operatori chiudessero l’operazione ribassista in perdita (procedendo quindi con un acquisto), con la chiusura delle loro posizioni non farebbero altro che alimentare il trend rialzista in atto. Dello stesso avviso è anche Massimo Vita, trader indipendente, che spiega come «quando un future ha mostrato in fase di pre scadenza un chiaro andamento forte e persistente, il trend stesso tende a diventare più forte in prossimità della scadenza stessa ed è perciò sempre sconsigliabile operare in controtrend tra una scadenza e l’altra». (riproduzione riservata)