Buone notizie per i trader italiani che da ieri, 9 novembre, possono approfittare di un nuovo specialista sul mercato Aim che fornirà nuova liquidità al mercato. Si tratta di Mit sim, società autorizzata Consob l’8 luglio, guidata in Italia da Gabriele Villa, amministratore delegato, già Directa sim e Borsa Italiana. Oltre a rappresentare un ottimo segnale di vitalità del mercato italiano, l’arrivo dello specialist può essere molto utile agli investitori retail perché, con un po’ di accortezza, può essere individuato. Lo specialista è infatti un intermediario che svolge funzioni di market making, impegnandosi cioè a sostenere la liquidità di uno o più titoli azionari mediante l’esposizione continua di proposte di acquisto e vendita con uno spread di prezzo contenuto, o comunque entro i limiti stabiliti da Borsa Italiana. Il suo ruolo comprende anche la gestione del book con le proposte di negoziazione degli investitori istituzionali, quindi di importo elevato, la pubblicazione di almeno due analisi all’anno sulle società emittenti, nonché brevi analisi in occasione dei principali eventi societari e la promozione di incontri, almeno due volte l’anno, tra il management delle società e gli analisti. I trader più smaliziati in genere preferiscono i titoli che dispongono di uno specialist perché, migliorando la liquidità dei book, garantiscono spread denaro-lettera migliori.
Lo specialist è l’unico operatore riconoscibile in quanto ha un codice identificativo ed è inserito in un apposito elenco di Borsa Italiana in cui vendono anche indicati i titoli di cui si occupa. In genere è una figura neutra ma, in base al suo mandato, quando viene colpito in acquisto o in vendita, può comparire con prezzi (anche) leggermente diversi, adattandoli alle condizioni di mercato.
Se si riesce ad individuare la presenza dello specialist su un titolo si può approfittarne piazzando un prezzo superiore di pochi tic, sapendo di poter contare su un investitore istituzionale che, una volta esaurito il suo ordine, probabilmente tornerà sul book. Le giornate migliori per i trader retail sono quelle laterali, con un range limitato tra il minimo e il massimo di giornata. In queste situazioni può accadere che da una parte ci sia lo specialista e dall’altra il venditore con ordini iceberg, ossia quello che deve evadere ordini importanti ma mette sul book ordini piccoli per non essere riconosciuto. Per i trader scenari simili sono un’occasione d’oro, perché basta inserirsi e farsi trasportare da una parte all’altra, comprando e vendendo fino a quando il gioco non si ferma. Di solito lo specialista tollera la presenza di questi trader ma attenzione perchè, a differenza del market maker, non ha l’obbligo di presenza sul book e in giornate molto liquide può raggiungere in fretta il volume minimo da comprare/vendere indicato da Borsa Italiana e togliersi dal book per il resto della seduta. Inoltre, in caso di volatilità estrema, possono sospendersi dal book.
La vera domanda dunque è: come riconoscere gli specialist sui book? Come anticipato un occhio allenato può farcela anche senza strumenti tecnologici, ma serve un po’ di esperienza e si può comunque cadere in errore. In aiuto arrivano però alcune piattaforme di trading che permettono di individuarli subito. La DLite di Directa per esempio include un tool che permette di individuare la presenza di specialist, visto che le quantità che indicano sul book sono contrassegnate da un pallino azzurro. Chi non dispone di questi mezzi però può arrangiarsi da solo. Basta fare una semplice ricerca sui comunicati societari sul sito di Borsa Italiana cercando, se c’è, il nome dello specialist. Mit sim ad esempio oggi copre quattro società sull’Aim (Bfc, Clabo, Kolinpharma e Vetrya), ma controllando si può facilmente risalire ad altri 15 contratti da specialist già firmati e che diventeranno operativi nei prossimi mesi, facendone uno dei maggiori operatori sul mercato. (riproduzione riservata)