Nell’era dei social network anche i broker si trovano a fare i conti con questo fenomeno e cosi creano a mano a mano nuovi profili e canali. MF Trading Online ha analizzato i secondi con quattro casi, due italiani e due stranieri. Si tratta di contenuti postati su Youtube, sul quale è stata caricata un’ampia serie di video. Ma si tratta solo di produzioni finalizzate alla pura autopromozione, oppure vi si può trovare anche qualcosa di interessante per i trader?
In realtà alcune chicche utili ai trader ci sono. L’analisi della classifica dei video più gettonati magari porta anche a qualche considerazione in più.
I broker tricolore setacciati sono Directa e Webank, mentre quelli americani sono Interactive Broker e Trade Station. Non è un caso, si tratta di broker fra i più attivi su questo canale e in tutti i casi con una preminente attività sui mercati regolamentati.
I contributi particolari. Partiamo da alcuni video di particolare interesse. Volete conoscere cosa sono e come funzionano le greche delle opzioni in 6 minuti? Bene, c’è un contributo anche per questo. Una delle chicche del sito di Interactive Broker è rappresentata dalla spiegazione del movimento dei prezzi delle opzioni a seguito del cambiamento del prezzo del sottostante (delta), della volatilità (vega) o del tempo (theta). Al momento questo video ha raggiunto le 8 mila visualizzazioni in circa 4 anni, con una media mensile non molto alta, 174.
Passando a Directa, il broker torinese fra i tanti video già postati ne ha reso disponibile uno in cui spiega il funzionamento della console Just Etf. Si tratta di una piattaforma tedesca nata per orientare l’investitore alla scelta nel mondo degli etf, un ecosistema che presenta numerosissimi prodotti dal quale molto spesso è difficile comprendere, almeno a partire dal loro nome, le reali opportunità di investimento offerte. Ed è un mondo in cui è sempre complicato capire quali sono i costi di gestione. Questa console recensisce, ovviamente, solo gli etf con i quali esistono dei precisi accordi commerciali. Nel video Davide Biocchi e Gianluca Beccaria hanno spiegato anche alcuni dettagli più generali sullo strumento. Il video, al momento, conta 558 visualizzazioni in tre mesi con una media di 186 clic al mese.
Uno dei video più interessanti prodotti da Webank è invece quello sul Candlestick operativo. L’ausilio delle slide consente di comprendere bene la lezione, tenuta da Fabio Pioli. Il relatore è un trader e consulente finanziario indipendente. Nel video si parla di alcune figure tecniche individuate con i modelli delle candele giapponesi. Si tratta di un contributo abbastanza lungo, circa 50 minuti. Questo video ha raggiunto quasi 10 mila visualizzazioni, con una media mensile di 760, visto che è in rete da 3 anni. «Per applicare queste tecniche», precisa l’autore nel video, «occorre saper riconoscere un trend, avere molta pazienza e individuare delle famose candele di indecisione quali le Doji».
Passando a Trade Station, questo broker cura una speciale rubrica che viene pubblicata quasi con periodicità mattutina, il cui titolo è Morning Briefing. Durante il suo svolgimento, un operatore economico e finanziario esterno al broker commenta l’andamento del mercato. La comprensione è facilitata dalla condivisione dello schermo del relatore. Viene fatto riferimento a quelli che sono gli eventi più attesi della giornata e ai livelli tecnici da monitorare. Gli strumenti analizzati sono quelli americani e l’orario di pubblicazione dell’analisi coincide con poco prima dell’apertura dei mercati Usa. Al momento le visualizzazioni non sono tantissime, circa 33 mila, ma si tratta di un livello stabile, questo evidenzia che ci sono degli affezionati, circa un centinaio.
Quanto alla struttura dei canali, i broker tranne che in rari casi hanno utilizzato quasi tutte le disponibilità di spazio sul social network. YouTube mette a disposizione un video di presentazione e delle Playlist che consentono di raggruppare gli altri contributi in alcune directory, per esempio: Didattica e Analisi, Piattaforma o Trading tool.
Per la verità l’organizzazione dei contenuti appare un po’ confusa. Dal tasto video è possibile, infine, visualizzare tutti gli audiovisivi caricati sul canale ordinandoli per data di produzione o per numero di visualizzazioni. I video poi possono essere visualizzati come titoli in elenco o sotto forma di griglia. Una modalità di riclassificazione tiene conto anche delle preferenze degli utenti che sono state espresse attraverso dei «Mi piace». Per la verità è prevista anche una tag «Non mi piace». Un canale può anche contenere altri canali al suo interno come una sorta di matrioska. Per ogni video può essere espresso infine un commento. Sia la funzionalità del commento che il Mi piace hanno una grossa popolarità in altri social network, come Facebook, ma nel caso di Youtube non riscuotono, invece, un grosso successo. (riproduzione riservata)