Esiste uno strumento finanziario molto utilizzato dai trader, sia per speculare sul comparto bancario che per coprirsi da eventuali posizioni diventate scomode, specie in periodo di risiko bancario. Si tratta del futures Dow Jones Eurostoxx50 Banks, sotto-indice del più ampio Euro Stoxx 600, progettato per rappresentare la performance delle principali banche quotate nell'Eurozona.
Questa diversificazione geografica permette di avere una rappresentazione delle dinamiche del settore bancario europeo nel suo complesso, riducendo l’esposizione verso un singolo paese. E non è un caso che ieri, in pieno risiko bancario italiano, abbia registrato volumi record, con oltre 90 mila contratti scambiati. Le banche presenti nell'indice sono ponderate in base alla capitalizzazione di mercato, il che significa che le banche con una capitalizzazione di mercato più alta avranno un peso maggiore rispetto a quelle più piccole.
Tuttavia, viene applicato un limite massimo di ponderazione per evitare una concentrazione eccessiva sui titoli delle banche più grandi. Le caratteristiche del contratto prevedono che ogni punto abbia una valore di 50 euro che, all’attuale prezzo del future di 140 euro, equivale ad un controvalore nozionale di circa 7 mila euro. <Lo strumento è estremamente interessante per i trader retail perché oltre ad avere un nozionale contenuto, la cassa di compensazione e garanzia chiede un margine di sole 800 euro, sia per operare al rialzo che al ribasso, con una leva di circa 9 volte>, ha spiegato Massimo Vita, trader indipendente.
Lo specialista ci tiene a sottolineare anche che chi opera con questo strumento deve sempre tenere presente che una variazione di +/-1% del sottostante, varia la performance del portafoglio di +/-1% del valore nozionale (ossia +/-70 euro). Si tratta di un future molto più direzionale e volatile degli indici generali europei, con un Atr 14 daily (average true range) di circa 3 punti. Questo significa che mediamente si verificano oscillazioni giornaliere reali (che comprendono anche eventuali salti di quotazione da un giorno all’altro) di circa 3 punti, e quindi di 150 euro per contratto utilizzato, in positivo o in negativo. <Un’esposizione così contenuta permette praticamente a tutti di usare questo strumento come copertura di portafoglio, ovvero per proteggere in maniera parziale o totale un’esposizione ad un paniere di titoli bancari europei>, ha ribadito Vita. (riproduzione riservata)