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Sfruttare la corsa al vaccino
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Sfruttare la corsa al vaccino

Milano Finanza - Numero 171 pag. 37 del 29/08/2020

Milano Finanza Intelligence Unit

Le azioni del settore health care offrono un elevato rapporto rendimento-rischio. E titoli come Pfizer, Roche e Novartis non appaiono ancora eccessivamente cari.

Tra le azioni sempre-verdi spiccano senza dubbio i titoli del settore health care. Che sia durante la crisi del Covid-19 che in altre occasioni passate hanno offerto una eccezionale stampella a cui appoggiarsi, generando successivamente ritorni di entità invidiabile. Insomma, il rapporto rendimento-rischio di questo settore rimane a livelli invidiabili, e l’unica accortezza è di non acquistare, per gli amanti del rischio specifico, azioni con multipli ormai troppo elevati, che tolgono potenzialità per il medio termine. E le società farmaceutiche mondiali hanno mediamente tratto evidente vantaggio dalla diffusione di un nuovo virus che sta imponendo spese enormi per i sistemi sanitari nazionali in tutto il mondo, e dalla correlata corsa allo sviluppo di un vaccino efficace. Il settore health care raggruppa differenti sotto-settori, e può essere da un lato essere considerato come una scelta difensiva (per via della caratteristica anti-ciclica delle spese mediche), dall’altro lato un elemento con buone performance attese, grazie alle potenzialità dei titoli biotech frequentemente interessati da operazioni di M&A. Un altro elemento a favore è la bassa correlazione con gli indici di mercato e lo scarso legame rispetto al ciclo economico, e storicamente questi titoli fanno bene nelle fasi late-cycle - la parte finale di un ciclo economico-.  L’area di investimento privilegiata in tal senso è quella statunitense, dove il vantaggio tecnologico rispetto all’ambiente europeo rimane tuttora palpabile. Gli indici health care e biotech hanno così raggiunto nuovi massimi storici, in netto anticipo rispetto all’attuale tentativo dell’S&P500 di consolidare oltre i livelli di metà febbraio. La scelta diversificata è accessibile a chiunque tramite fondi ed Etf, segmentati per aree geografiche in base alle preferenze (World, Europe, Usa) ma vale la pena fare uno sforzo per cercare singole opportunità che combinano una solida struttura grafica a multipli accettabili, per evitare di posizionarsi su azioni eccessivamente care. Negli Usa si segnalano quindi azioni come UnitedHealth, Pfizer, Merck&Co e Johnson&Johnson mentre in Europa sembrano avere ancora potenzialità i titoli Astrazeneca, Roche e Novartis. L’azione UnitedHealth (P/e atteso di 18,9, dividendo del 1,6% e beta di 1,1)  è in correzione di breve periodo all’interno di un solido trend di medio termine e il consolidamento sopra 300 dollari aprirebbe margini di recupero verso 320-325 dollari circa. Pfizer (P/e atteso di 13,6, dividendo del 4% e beta di 0,78), galvanizzata dalle aspettative in merito al vaccino contro il Covid-19, presenta una dinamica grafica più frastagliata ma con momentum in rialzo nelle ultime settimane. Prima resistenza a ridosso di 41-42 dollari. Merck&Co (P/e atteso di 15,2, dividendo del 2,9% e beta di 0,68) mantiene a sua volta un ottimo trend di medio periodo, con successivo target-resistenza in area 90-92 dollari, e supporto dinamico a ridosso di 83-83,5 dollari. Infine, nel blocco dei titoli Usa la stabilità di Johnson&Johnson (P/e atteso di 19,1, dividendo del 2,7% e beta di 0,7) continua a premiare e potrebbe a breve consentire la realizzazione di nuovi massimi storici, con resistenza intermedia a 157 dollari circa. Astrazeneca (P/e atteso di 27,6, dividendo del 2,6% e beta di 0,76) è in consolidamento (nonostante la freschissima news in merito alla distribuzione dei vaccini in ambito Ue) ma potrebbe tornare a rafforzarsi con prima resistenza ridosso di 9200-9300 pence, mentre Roche (P/e atteso di 15,8, dividendo del 2,8% e beta di 0,9) e Novartis (P/e atteso di 15, dividendo del 3,7% e beta di 1) mantengono dei fondamentali tuttora a sconto, considerando i P/e attesi di gran lunga inferiori ai valori medi del settore. La debolezza delle ultime settimane può offrire opportunità di entrata in ottica di medio periodo, sapendo che le azioni indicate presentano una struttura grafica più difensiva rispetto a molti titoli Usa. (riproduzione riservata)



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