Azionario a zero commissioni, niente swap sull’overnight e trading frazionato. Sono le principali novità con cui, dopo un 2020 difficile, Activtrades si prepara a rispondere alle nuove sfide. Il tutto in un contesto di perdurante tensione sui mercati, pandemia, smart working e Brexit, aspetto non trascurabile per una società con sede a Londra e clienti in tutto il mondo, ma soprattutto in Europa. Ad anticiparle a MF Trading Online è il fondatore Alex Pusco, broker specializzato in Cfd che proprio nel 2021 taglia il traguardo dei vent’anni di attività.
Domanda. Come è stato il 2020 per il trading online?
Risposta. Un anno di grandi sfide, ma anche grandi soddisfazioni. L’aumento della volatilità, specie nella prima parte dell’anno, e i continui temi operativi hanno portato un forte aumento dei volumi transati e delle commissioni generate. E così per Activtrades è molto aumentata sia l’apertura di nuovi conti sia l’operatività dei clienti esistenti, un combinato che si è tradotto in un anno record, con risultati ben oltre le nostre stime.
D. Il problema è che in genere i neofiti hanno vita breve e che la volatilità prima o poi si assesta.
R. Gli spunti per la volatilità certo non mancano, e non mancheranno neanche nel 2021. Quanto alla clientela invece stiamo notando qualcosa di diverso rispetto ad altre fasi di mercato turbolente in cui in molti si avvicinavano per la prima volta al trading online. I nuovi clienti oggi somigliano più a investitori: prendono posizione di medio/lungo termine, usano poca leva, costruiscono portafogli. È probabilmente una clientela più bancaria che però per i propri investimenti ha deciso di utilizzare un altro canale rispetto a quello tradizionale.
D. Perché una clientela di questo tipo dovrebbe scegliere Activtrades, da sempre specializzati nel trading?
R. Innanzitutto, la propensione a scegliere da soli dove allocare gli investimenti è in netto aumento, e noi offriamo praticamente ogni asset quotato, con più di mille Cfd su forex, indici, azioni, materie prime tassi finanziarie e Etf. Cerchiamo poi di offrire la miglior esecuzione del prezzo sul mercato attraverso piattaforme trading specializzate messe a disposizione gratuitamente. E proprio questa settimana siamo partiti con una proposta ancora più aggressiva ovvero commissioni zero sui titoli azionari
D. In che senso commissioni zero?
R. Semplice, non facciamo pagare commissioni di transazione per chi investe senza leva su tutte le azioni europee, Usa e Uk che offriamo. Inoltre, non sarà previsto lo swap per il mantenimento delle posizioni overnight che, in epoca di tassi negativi, è la condizione ideale per la creazione di un portafoglio azionario, senza commissioni e senza bollo. Abbiamo anche deciso di introdurre il fractional trading che permetterà di acquistare per esempio un centesimo di azione Amazon, del valore di circa 30 dollari, invece che un’azione intera che alle attuali quotazioni costa oltre 3.200 dollari. Questo può favorire il money management sia per i trader privati, che per posizioni di maggiore entità.
D. Tornando ai temi operativi, come avete gestito la questione Brexit considerato che siete basati a Londra e avete comunque una buona fetta di clientela in Europa?
R. Semplice, abbiamo aperto ActivTrades Europe S.A, nuova sede in Lussemburgo che, dopo la Brexit, costituirà il nuovo punto di riferimento della clientela europea. Abbiamo scelto il granducato, Paese al centro dell’Europa e con una secolare tradizione bancaria, perché è un hub perfetto nonché il punto di incontro del mondo germanico con quello francese e latino.
D. Cosa cambierà per i clienti italiani?
R. Assolutamente nulla. Siamo riusciti a superare quella probabilmente sarà una hard Brexit senza fastidi per i trader. Nessun cambiamento per la qualità dei servizi offerti alla clientela. Manterremo anche la sede di via Borgonuovo, zona Montenapoleone, a Milano. I trader inoltre continueranno a beneficiare del nostro servizio di assistenza al cliente, fiore all’occhiello in venti anni di attività.
D. Che fine farà la sede di Londra?
R. Di certo non arretriamo. Londra conserverà il ruolo di sede centrale del gruppo. L’ufficio nel cuore della City continuerà a servire il mercato domestico britannico e la clientela internazionale, unitamente con la sede di Nassau alle Bahamas. E questo potrà favorire il money management sia per i trader retail che per posizioni di maggiore entità. (riproduzione riservata)