Fiat si trova all'interno di un trend discendente partito dai massimi di metà marzo quando il titolo quotava poco meno di 11 euro. In precedenza, dopo una lunga pausa di congestione durata da primavera a dicembre 2015, il titolo aveva imboccato un movimento ribassista che l'ha portato fino al minimo di 5 euro di metà febbraio, il corrispondenza dei minimi di tutto il mercato. Da lì i corsi hanno avviato un rimbalzo tecnico fino a 7,30 euro, quindi poco sopra la soglia psicologica dei 7 euro. Proprio su questi valori il titolo si è scontrato con un'importante resistenza che l'ha fatto arretrare fino ai 6,68 euro attuali.
Quanto alle strategie operative, lo short potrebbe essere già in corso. In questo caso lo stop loss va posizionato proprio sopra i 7,50 euro. Decisivo l'abbandono del supporto a 6 euro che aprirebbe la strada a un'accelerazione verso il basso, con immediato ritorno a 5 euro, target finale dell'operazione. Su questo livello potrebbe essere liquidata una parte della posizione, lasciando invece correre la parte restante verso obiettivi più ambiziosi, ma con un rigido traling stop.
La strategia short è sostenuta dall'andamento dei volumi, di solito in flessione nelle fasi rialziste, e viceversa.
Situazione tecnica analoga per Daimler. I prezzi della società titolare del marchio Mercedes hanno toccato i 90 euro verso metà marzo, per poi proiettarsi verso il basso. Il successivo ostacolo alla discesa delle quotazioni è a quota 50 euro, intorno ai minimi del 2014. Il livello intermedio è il minimo dello swing di metà febbraio 2016, vicino a 53 euro. Per lo stop loss può essere utilizzata l'area intorno alla barriera a 69 euro. Come per il titolo Fiat i volumi sono saliti in tutta la fase discendente, mentre l'attuale fase laterale di breve ha visto una flessione degli scambi. Al momento Daimler quota 62,51 euro.
Anche il titolo Ford è all'interno di un lungo movimento discendente di lungo periodo, partito dai 15 dollari di metà novembre 2015. Nelle ultime sedute i prezzi stanno testando la resistenza statica a 13 dollari, ostacolo che appare abbastanza solido e che potrebbe essere utilizzato come punto di ingresso per eventuali posizioni short. Solo l'abbandono del supporto statico potrebbe trascinare i corsi verso il basso fino 12,30 dollari. Il successivo ostacolo alla discesa delle quotazioni si trova a quota 12 dollari. Più in basso, infine, c'è il supporto a 11 dollari, livello che può essere utilizzato anche come stop loss. Al momento Ford vale 12,94 dollari.
I fondamentali. Dal punto di vista dei fondamentali, i prezzi più attraenti sono al momento quelli di Daimler, inoltre l'imminente pubblicazione delle trimestrali consentirà un aumento della volatilità e della liquidità, un contesto favorevole ai trader.
La società tedesca nel 1° trimestre 2015 riuscì a vendere 641 mila veicoli circa, in crescita rispetto all'anno precedente quando i veicoli venduti furono 565 mila. Per Fiat e Ford, invece, nel 1° trimestre 2015 i veicoli venduti furono meno dell'anno precedente, ovvero 1.095.000 contro i 1.113.000 dello stesso periodo del 2014. Passando a Ford i veicoli venduti furono 1.589.000 a fronte dei 1.568.000 nel 2014.
E non è finita qui: a catalizzare l'attenzione sarà l'evoluzione dell'utile per azione. Per Fiat fu negativo nel 2014, mentre nel 2015 risultò pari a 0,05 euro. Per Daimler invece lo scostamento tra il 2014 e il 2015 è stato molto positivo perchè l'utile per azione ha raggiunto 1,83 euro mentre nel 2014 era di 0,96 euro. Ford infine ha visto passare l'utile per azione da 0,23 a 0,21 euro.
Ma i mercati guardano pure al fatturato, anche perché è da questo valore che partono molti degli effetti sui bilanci. I ricavi erano pari a 33,9 miliardi di dollari per Ford nel 1° trimestre 2015, in diminuzione di 2 miliardi circa rispetto al 2014. Diverse le cose sono andate per Daimler con ricavi passati dai 29,45 miliardi di euro del 2014 ai 34,23 miliardi del 2015. In ascesa anche il fatturato di Fiat, passato in un anno da 22,12 miliardi dei primi tre mesi del 2014 a 26,39 miliardi del 2015.
Un'ultima annotazione va fatta circa l'utile. L'utile complessivo di Fiat è salito ai 173 milioni del 2015 dai 92 milioni di perdite del 2014. Per Daimler l'utile complessivo dell'azienda è passato dagli 1,08 miliardi di euro del 2014 agli 2,05 miliardi del 2015. Per Ford invece è sceso a 859 milioni di dollari dai 1.019 milioni del 2015.
Quanto all'agenda delle trimestrali, i risultati di Daimler verranno resi noti il 22 aprile alle 7,30 del mattino, prima quindi dell'apertura dei mercati cash e dei future. I risultati di Fca verranno pubblicati quattro giorni dopo, il 26 di aprile, mentre Ford rilascerà i dati il 28 aprile alle 15 (ora italiana). Visto che si tratta di una società con un business tradizionale come è da prassi negli Stati Uniti i risultati saranno presentati prima dell'apertura dei mercati.
A metà di ogni mese l'associazione dei costruttori di auto in Europa pubblica i dati del mese precedente. A marzo i numeri evidenziano una fase di crescita, ma inferiore rispetto ai primi due mesi dell'anno. Le immatricolazioni sono state 1.744.986, il 5,7% in più dello stesso mese 2015. Nei primi tre mesi dell'anno le consegne sono state 3.931.903, +8,1% sull'analogo periodo dell'anno scorso. I dati si riferiscono all'Europa dei 28 più i tre Paesi Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera), mentre viene esclusa Malta. (riproduzione riservata)