Per molti trader le opzioni sono il punto di arrivo di un percorso. Permettono strategie in grado di quantificare il rischio a cui ci si espone, misurarlo e a volte persino neutralizzarlo. Da maneggiare comunque con cura, pena il rischio di perdite molto consistenti visto che si tratta di strumenti derivati. L’attuale incertezza sui mercati finanziari, fra tensioni e rasserenamenti continui, rende l’operatività dei trader difficile. Ecco quindi che arrivano in soccorso le opzioni e le piattaforme specializzate dei broker su questi strumenti. Se un tempo il rischio di sbagliare era molto alto, magari calcolando male le marginazioni o le greche adesso, con la tecnologia a disposizione, questi rischi sono praticamente annullati.
La piattaforma di Interactive Broker per pc (Tws) ad esempio è progettata per offrire efficienza e flessibilità: comprende avanzati algoritmi e strumenti di trading, e una libreria di layout di trading ottimizzati per diversi strumenti e prodotti. Tws include diversi strumenti dedicati al trading in opzioni, tra cui Option Chains, Strategy Builder e Profilo Performance. La finestra Option Chains consente di visualizzare e creare facilmente ordini su singole opzioni. Chi vuole costruire strategie complesse multi-segmento può invece usare il tool Strategy Builder. Prima di trasmettere l’ordine, la finestra Profilo Performance mostra le caratteristiche chiave, come il rapporto rischio/rendimento, le probabilità di profitto e potenziale rendimento o perdita, il grafico relativo (greche) in funzione del prezzo sottostante, la finestra degli scenari con gli effetti di una variazione di prezzo del sottostante su profitti e perdite, greche e volatilità di una posizione. La versione IBKR Mobile consente di monitorare il conto e investire in mobilità tramite dispositivi iOS o Android (tablet o smartphone). I modelli di spread in opzioni contenuti all’interno della versione mobile permettono di confrontare con facilità strategie simili per individuare il miglior profilo rischio/rendimento per le proprie esigenze. È sufficiente scegliere una strategia e modificare le impostazioni di default per creare la propria struttura d’investimento.
Ava Options, la piattaforma per le opzioni di Ava Trade, è disponibile sia in versione desktop che tramite app. La piattaforma proprietaria è stata sviluppata dalla società partner Sentry Derivatives con l’obiettivo di permettere l’accesso a 40 coppie valutarie, all’oro e a breve anche ai principali indici borsistici. La Ava Options dà la possibilità di fare trading e gestire il rischio direttamente dai grafici. È inoltre possibile combinare 13 strategie pre configurate, mentre una sezione speciale offre un riepilogo del rischio del portafoglio in termini di esposizione netta per coppia valutaria, incluse le greche delta, vega e theta.
Con qualche anno di ritardo sugli altri operatori ora anche Directa propone il trading su opzioni. Per recuperare il tempo perduto, punta su una piattaforma professionale in cui sono integrate la costruzione e la verifica di strategie in opzioni con la loro realizzazione sul mercato, evitando errori e tenendo conto di alcune delle difficoltà con cui il trader si confronta, anche su strumenti liquidi come le Mibo e le opzioni su Euro Stoxx 50 o Dax.
La nuova piattaforma, presentata all’ITF di Rimini si chiama optionRuler. Per costruire le strategie si parte dalla schermata con gli strike incolonnati al centro tra Put e Call e su cui si selezionano le gambe della strategia. Così, prima di entrare sul mercato, si può controllare non solo il grafico del guadagno potenziale ma anche i premi incassabili e il margine richiesto, e si possono apportare variazioni. Questa sezione di optionRuler è liberamente utilizzabile per le Mibo in demo e senza registrazioni sul sito internet di Directa: bisogna solo introdurre a mano il valore corrente del Ftse Mib. Quando la strategia è ritenuta soddisfacente e la si vuole attuare sul mercato, optionRuler propone la sequenza in cui realizzarla per tenere bassi i margini lungo tutto il processo. Molto interessante è il meccanismo di ricerca automatica dell’incrocio col market maker per trovare un prezzo migliore del bid o dell’ask entro lo spread.
Al momento i margini sono simili a quelli di Cassa di Compensazione ma l’amministratore delegato di Directa, Mario Fabbri, ha detto «per i margini abbiamo costruito un algoritmo basato sulla celebre formula di Black e Scholes. Grazie all’algoritmo, facendo conto di una variazione del Ftse Mib del 10%, calcoliamo per le Mibo margini simili a quelli che richiede la Cassa di compensazione. Nel realizzarlo tuttavia ci siamo resi conto che la simmetria tra long o short penalizza indebitamente chi va al ribasso perché se l’indice fa un balzo significativo è difficile che lo faccia verso l’alto. Per ovviare a questa incongruenza, Directa, a breve introdurrà la marginazione asimmetrica che alleggerirà i margini per le strategie ribassiste». (riproduzione riservata)