skin track
Speciali Trading Leggi dopo

Ideato oltre 30 anni fa, l’indicatore resta valido nonostante qe e nuovi trend

Perché Bollinger è un evergreen

MFT - Numero 060 pag. 21 del 26/03/2019

Milano Finanza Intelligence Unit

Il tema delle famose bande omonime verrà approfondito nel corso del convegno organizzato da Traderlink il 5 aprile a Bologna. E sarà presente anche l’ideatore

Perché Bollinger è un evergreen

La domanda sorge spontanea: in questi tempi di quantitative easing ed eventi particolari come Brexit o guerre commerciali, ha ancora senso usare indicatori come le Bande di Bollinger, il metodo messo a punto dal suo ideatore nei lontani anni Ottanta? La risposta è sì «perché le bande considerano prezzi e volatilità», ha spiegato subito Massimo Intropido di Ricerca Finanza. «In altre parole, questo tipo d’indicatori vanno oltre gli eventi di periodo perché già li inglobano al loro interno».

Il tema è molto attuale perchè i trader stanno incontrando molte difficoltà a usare tecniche prima profittevoli, ma che oggi non sembrano funzionare più. Nel 2018 per esempio, la tecnica della stagionalità non ha portato i frutti sperati in quanto i mesi di ottobre e dicembre non hanno rispettato la loro statistica positiva. Ma anche gli indicatori trend follower, come il Supertrend o il Cci, hanno sono stati messi in grandi crisi, generando molti falsi segnali, sia a livello intraday che daily, mentre hanno funzionato in parte a livello settimanale. Molti operatori poi sono stati tratti in inganno dalle tecniche di break out, dove si compra sulle rottura delle resistenze o si vende al venire meno dei supporti. Anche qui i falsi segnali si sono sprecati. L

e Bande di Bollinger invece continuano a mantenere le promesse, e infatti se ne parlerà diffusamente nel corso dell’evento organizzato da Traderlink il prossimo 5 aprile a Bologna e dove sarà presente anche John Bollinger. «Conosco personalmente Bollinger da diversi anni e so che è un vero analista, uno di quelli che si interrogano a lungo prima di giungere a delle conclusioni. Non tutti fanno così», ha continuato Intropido. «Il percorso per arrivare alla creazione delle famose bande è stato lungo e si è basato su approfonditi studi statistici, per questo sono ancora una tecnica valida».
L’indicatore si compone da tre linee: una media mobile centrale, di solito a 20 periodi, che segue la tendenza primaria espressa dai prezzi. Le due bande invece, superiore e inferiore, si allargano o si ristringono in automatico a seconda della volatilità del mercato. In caso di movimento laterale, la volatilità si riduce e le due bande si comprimono attorno ai prezzi. Se invece il mercato è direzionale (al rialzo o al ribasso), la volatilità aumenta e le due bande si allontanano dai prezzi.


L’utilizzo delle bande è piuttosto semplice e intuitivo, ma richiede precisione e tempismo. Il metodo di Bollinger si basa sulla proprietà dei prezzi di borsa di essere «mean reverting», cioè di correggere automaticamente gli eccessivi scostamenti dalla propria media. Ed è proprio quando il prezzo si allontana dalla propria media mobile, in misura superiore a due volte lo scarto quadratico medio, che è il momento di acquistare (se l’allontanamento è avvenuto verso il basso) o vendere (se il superamento è stato verso l’alto). Le bande possono essere utilizzate per individuare possibili compressioni di volatilità: se si comprimono attorno ai prezzi significa che la volatilità si è compressa in modo anomalo (per esempio perché i prezzi si sono mossi per un po’ di tempo all’interno di una canale laterale), situazione che di solito anticipa l’inizio di un movimento impulsivo direzionale.


L’esempio riportato nel grafico indica due ottimi segnali forniti dalle bande a dicembre 2018 e a febbraio 2019 sul titolo Unicredit (su dati giornalieri). La tecnica di trading prevede di acquistare sulla candela che si chiude all’interno delle bande, dopo che le precedenti (almeno una) avevano chiuso al di fuori della banda inferiore. Stessa cosa per la vendita nella situazione inversa. Si tratta ovviamente di un segnale di acquisto che, come mostra il grafico, ha prodotto in entrambe le occasioni un profitto. Ma quando si deve invece uscire dalla posizione? La strategia più conservativa prevede di chiudere quando il prezzo supera di nuovo la media, cioè torna in una situazione normale. Oppure all’uscita dalla banda opposta, in questo caso da quella superiore, ma si tratta di un caso molto più raro del precedente e che richiede stop loss molto severi.

La tecnica di Bollinger rende un po’ meno frequenti le uscite in perdita, ma nel trading l’operatività deve sempre prevedere la possibilità di chiusure di emergenza. L’operatività con le bande di Bollinger non è a frequenza particolarmente elevata, ma lo diventa se si utilizzano dati orari o a un minuto. La tecnica non implica una scelta temporale ben precisa, ma funziona sicuramente meglio con i titoli o gli indici con trend poco definiti e che correggono spesso. In questo caso le bande rappresentano un ottimo strumento di trading, «un’informazione sicuramente preziosa», ha conclude Intropido, «per chi la sa usare nel giusto modo». (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza