Grande successo per le opzioni con scadenza giornaliera. Al punto che non ci sarà da stupirsi se prima o poi arriveranno anche quelle con scadenza oraria. Da quando sono state introdotte sull'indice S&P dal Cboe (Chicago Board option Exchange) nel maggio del 2022, la crescita dell'uso delle opzioni con scadenze disponibili tutti i giorni della settimana (e non solo il venerdì) è stata esponenziale. «È stato un processo lento, iniziato nel 2011 con l'introduzione delle opzioni con scadenza settimanale, che spiravano il venerdì», ha spiegato Luca Giusti, esperto in opzioni e fondatore di QtLab: «nella prima parte del 2016 sono poi arrivate quelle con scadenza il mercoledì e nella seconda parte dello stesso anno quelle con scadenza il lunedì, e infine a maggio 2022 quelle con scadenza il martedì e giovedì, andando a completare la settimana». Come ogni prodotto finanziario va però maneggiato con cura e vanno comprese a fondo tutte le dinamiche che lo governa.
Le opzioni sono dei contratti derivati che attribuiscono all'acquirente il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare (opzione call) o di vendere (opzione put), un sottostante determinato (azione, indice, valuta etc.) a un prezzo prefissato (prezzo d'esercizio o strike price) contro il pagamento di un premio.
A differenza delle azioni, dove si guadagna o si perde a seconda che il titolo vada al rialzo o al ribasso, nelle opzioni le variabili da considerare sono il tipo di opzione (call/ put), il prezzo, il tempo e la volatilità.
Combinando queste variabili si possono avere infinite possibilità. Con l'introduzione delle scadenze giornaliere si possono costruire strategie ancora più efficienti in base alle esigenze dell'investitore, istituzionale o retail che sia. «Se apro una catena di opzioni sull'S&P500 oggi», spiega Giusti, «con scadenze in ogni giorno delle prossime quattro settimane, ho una flessibilità totale sulla scelta delle scadenze su cui lavorare».
Secondo lo specialista, è un grande vantaggio avere la possibilità di lavorare ogni giorno delle opzioni prossime a scadenza, perchè si possono creare arbitraggi sulle diverse scale temporali. Occhio però alle trappole. La più comune per i neofiti è quella di basarsi sull'indice di volatilità non corretto per la costruzione delle strategie. Il Cboe ha lanciato il Vix1d, indice di volatilità che considera i premi delle opzioni sull'S&P con scadenza oggi e domani.
«La prima trappola», spiega Giusti, «è non avere compreso a fondo come viene calcolato l'Indice Vix1d, e iniziare a usarlo per fare confronti, ad esempio con il Vix». Il Vix1d non fa infatti riferimento alla volatilità sulle opzioni che si andranno a negoziare realmente, ma solo a quella legata alla vita del prodotto con scadenza giornaliera. (riproduzione riservata)