La situazione tecnica del comparto automobilistico rimane costruttiva. L'indice europeo di riferimento, ossia l'EuroStoxx Automobiles, dopo essere sceso verso la metà del mese di marzo verso i 554 punti, ha iniziato un recupero ed è risalito oltre i 660 punti. Positivo il ritorno sopra quest’ultimo livello in quanto può innescare un nuovo allungo che avrà un primo target in area 611-614 prima e un secondo obiettivo a quota 630-633 punti. Il breakout di questa zona aprirà poi ulteriori spazi di crescita. Importante comunque la tenuta del sostegno situato in area 570-565 punti. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il ritorno sotto i 550 punti potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. Nelle analisi che seguono è stata effettuata una breve analisi dei titoli più importanti di questo settore al fine di individuare i principali livelli grafici da utilizzare per la costruzione di valide strategie operative per il trading di breve termine.
1) BMW. Il titolo si è appoggiato al solido supporto grafico posto a quota 99 euro ed è rimbalzato con una certa decisione oltre i 108,50 euro. Il quadro tecnico di breve periodo sta quindi migliorando: possibile pertanto un ulteriore allungo che può spingere i prezzi verso i 110 euro. Il breakout di quest’ultimo livello fornirà un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale, con target teorici a quota 112,50 prima e in area 113,80-114,20 in un secondo momento.
2) Daimler-Mercedes. I prezzi, dopo una breve pausa di consolidamento al di sopra dei 69,50 euro, hanno compiuto un veloce balzo in avanti e sono saliti oltre i 73,50 euro. La tendenza di breve termine è positiva e può spingere i prezzi verso i massimi di inizio marzo posto in area 75,75-76 euro. Il superamento di questa zona fornirà poi un’ulteriore dimostrazione di forza.
3) General Motors. Il titolo, dopo aver costruito una solida base accumulativa al di sopra del sostegno grafico posto a quota 31,50 dollari, ha compiuto un veloce spinto rialzista e si è portato a ridosso della barriera situata in area 36,50-36,80$. Il superamento di questa zona aprirà ulteriori spazi di crescita anche se potrebbe richiedere una fase riaccumulativa. Un’eventuale correzione/pullback verso i 34,30-34 dollari fornirà pertanto una nuova opportunità per aprire posizioni long.
4) Ford. I prezzi hanno testato il solido supporto grafico posto a quota 11,25$ e sono saliti con decisione oltre i 13,70 dollari. L’analisi quantitativa evidenzia un interessante rafforzamento della pressione rialzista, con i principali indicatori direzionali che si sono girati in posizione long. Dopo una breve pausa di assestamento è possibile pertanto un ulteriore allungo, con un primo target a ridosso dell’importante soglia psicologica dei 14 dollari.
5) Renault. Da diverse settimane il titolo consolida lateralmente al di sotto della solida resistenza grafica posta a quota 34 euro. Soltanto il superamento di quest’ultimo livello, confermato in chiusura di seduta e accompagnato da un deciso incremento dei volumi, potrebbe fornire un segnale rialzista e innescare un recupero di una certa consistenza. Importante comunque la tenuta del supporto statico situato in area 31,20-31 euro.
6) Stellantis. Il titolo ha arrestato la sua discesa in area 14,20-14,25 euro, zona dalla quale è iniziato un veloce recupero. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: un ulteriore rimbalzo dovrà infatti affrontare un duro ostacolo a quota 15,50-15,60. Soltanto il ritorno sopra questa potrebbe fornire un primo segnale di forza e spingere i prezzi verso i 16 euro. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa.
7) Tesla. I prezzi si trovano all’interno di una solida tendenza rialzista di breve termine, confermata dalla posizione long dei principali indicatori direzionali. Prima di poter effettuare un nuovo allungo, che avrà un primo target a quota 245 dollari, è comunque probabile una fisiologica pausa di consolidamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi.
8) Volkswagen. Il titolo, dopo essere sceso verso il sostegno grafico posto in area 116-115 euro, ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre quota 127. La struttura tecnica di breve termine sta quindi migliorando anche se un nuovo allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo 128,40-129 euro. Soltanto il ritorno sopra quest’ultimo livello potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. (riproduzione riservata)