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I “magnifici 7” si trovano all’interno di un solido trend rialzista di medio termine. Apple, Amazon e Nvidia sono saliti sui massimi storici. Anche da Tesla arrivano segnali di forza.

Focus sulle big tech Usa

29 giugno 2024, 02:00

Milano Finanza Intelligence Unit

Focus sulle big tech Usa

La cavalcata del mercato azionario americano degli ultimi anni è stata alimentata dal forte apprezzamento di alcuni titoli tecnologici (i cosiddetti “Magnifici 7” ossia Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsfot, Nvidia e Tesla) che, nel corso del tempo, hanno assunto un ruolo fondamentale all’interno dei principali indici di mercato (basti pensare che Apple, Microsoft e Nvidia incidono per il 21% circa sull’andamento dell’indice S&P500). A beneficiare di questo trend rialzista di medio termine è stato soprattutto l’indice Nasdaq100 che, dai minimi di inizio 2023 a ridosso dei 10.700 punti, ha compiuto un importante balzo in avanti ed è salito oltre l’importante soglia psicologica dei 20.000 punti. La tendenza primaria, sia di breve sia di medio termine, è quindi positiva e solo il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo e innescare una pausa di consolidamento al di sopra del sostegno posto in area 19.070-19.000 punti. Pericolosa una discesa sotto quest’ultimo livello in quanto potrebbe innescare una rapida correzione verso i 18.500 punti prima e in area 18.200-18.100 punti in un secondo momento. Nelle analisi che seguono è stata analizzata la situazione tecnica di questi 7 titoli al fine di individuare i principali livelli operativi.

Alphabet. I prezzi si trovano all’interno di una solida tendenza rialzista di medio termine, confermata dalla posizione long dei principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic Sar e Vortex). Il breakout dei 186 dollari aprirà ulteriori spazi di crescita, con un primo target a ridosso dei 190 dollari. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una chiusura giornaliera inferiore ai 174 dollari, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo.

Amazon. La situazione tecnica di Amazon rimane costruttiva. Il titolo, dopo essersi appoggiato al sostegno posto in area 174-173,60 dollari, ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito verso l’importante soglia psicologica dei 200$. Il trend primario è positivo: prima di un nuovo allungo è comunque probabile una pausa di consolidamento al di sopra dei 190 dollari. Soltanto il ritorno sotto i 180$ potrebbe fornire un segnale negativo.


Apple. Il rapido spunto rialzista delle ultime sedute (innescato dal superamento della barriera posta in area 197-200 dollari) ha spinto i prezzi fino a quota 220$ (nuovo massimo storico). Il quadro tecnico è costruttivo anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento. Un eventuale pullback verso i 198-197 dollari potrebbe fornire una nuova opportunità per aprire posizioni long, con stop-loss a 187$.

Meta. Le quotazioni, dopo essere scese verso i 414,50 dollari, hanno compiuto un veloce recupero e sono risalito oltre i 520$. La struttura tecnica sta migliorando anche se, da un punto di vista grafico, soltanto il breakout di quota 532 (massimi di aprile) potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista e aprire ulteriori spazi di crescita (con una prima proiezione teorica a ridosso dei 550 dollari).

Microsoft. Il titolo, confermando la tendenza positiva nella quale si trova inserito, ha strappato con una certa decisione al rialzo ed è salito oltre i 456 dollari. L’analisi quantitativa registra tuttavia un forte ipercomprato di breve termine: ciò potrebbe impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 460-460,30$) e innescare una pausa di assestamento al di sopra del sostegno posto a quota 441 dollari.

Nvidia. La rapida accelerazione rialzista delle ultime settimane ha spinto i prezzi fino ad un picco di 140,76 dollari, livello dal quale è poi iniziata una rapida correzione. Il trend di fondo rimane positivo ma nel breve termine è probabile una fase correttiva verso i supporti situati a quota 107-106,60 prima e in area 96-95,50 poi. Il ritorno verso questa zona potrebbe fornire un’opportunità di ingresso per il medio termine.


Tesla. Il titolo, dopo aver costruito una solida base accumulativa al di sopra del sostegno posto in area 170-167,50 dollari, ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito con una certa decisione oltre i 198$. L’analisi quantitativa evidenzia un rafforzamento della pressione rialzista: un nuovo allungo può spingere i prezzi in area 204,50-205 dollari. Il breakout di questa zona aprirà poi ulteriori spazi di crescita. (riproduzione riservata)



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