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Non è tardi per il rally del tech
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Ecco l'operatività giusta per chi non ha approfittato dei recenti rialzi del settore

Non è tardi per il rally del tech

MF - Numero 104 pag. 23 del 30/05/2023

Milano Finanza Intelligence Unit

Alla luce dei gap sui titoli meglio entrare sugli storni. Oppure si può controllare il rischio adottando strategie in opzioni

La recentissima sbornia dei mercati finanziari per il titoli tech americani, generata dalla combinazione tra semiconduttori e intelligenza artificiale, ha portato un dilemma per tutti i trader che si sono persi l'ondata rialzista delle scorse sedute: è ancora il caso di entrare sul mercato oppure no? E nel caso quale titolo scegliere tra Nvidia, da cui è partito il movimento, Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (Tsmc), Broadcom o Amd?

La questione non è semplice perché tentare un ingresso su titoli che si sono apprezzati tra il 15% e il 25% nelle ultime due sedute della settimana scorsa è alquanto rischioso. Considerato poi che alcuni di questi titoli hanno realizzato nuovi massimi storici, non si hanno neanche riferimenti precedenti per stabilire i target price e dunque viene meno anche il calcolo del rapporto rischio/rendimento, fondamentale per decidere in ultima istanza se cliccare o meno.

Certo, diluire parte del rischio attraverso l'uso di un Etf settoriale, per esempio il QQQ di Invesco (uno dei più liquidi al mondo), potrebbe invogliare a provarci comunque, ma questa soluzione è più adatta a chi dispone di un portafoglio più ampio e diversificato, con una ponderazione che non supera comunque il 5% del totale. I trader che lavorano al fine di cavalcare almeno il 50-60% di un movimento devono mettersi il cuore in pace e aspettare che il treno ripassi. Nella foga tutti i titoli oggetto della speculazione hanno lasciato dietro di sè un profondo gap rialzista e questi, come ben sanno gli appassionati di nalisi tecnica, prima o poi vengono richiusi.

Prendendo come esempio Nvidia, il titolo principe di questa fase speculativa da cui appunto tutto è partito, bisognerebbe attendere uno storno delle contrattazioni fino ad almeno l'area dei 348 dollari (ben più giù rispetto alla chiusura di 389,46 dollari di venerdì scorso). Tale livello però non rappresenta la chiusura del gap lasciato aperto il 25 maggio scorso, ma rappresenta il precedente massimo storico segnato a fine novembre 2021 che è stato largamente superato dalla foga degli acquisti. Per richiudere il gap completamente occorre tornare intorno a quota 306 dollari. Una valida strategia potrebbe essere quella di lavorare in accumulo, aspettando il primo livello di ritracciamento dall'ex massimo storico per entrare con un importo ridotto da incrementare in seguito al raggiungimento della richiusura del gap a 306 dollari. Per quanto riguarda Tsmc e Amd, anche se non si trovano su nuovi massimi storici, la situazione poco cambia. Per Tsmc un primo livello di ingresso potrebbe essere a quota 94,8 dollari (in corrispondenza del massimo di metà marzo), per poi completare la strategia con un secondo ingresso a 90 dollari. Per Amd invece un primo acquisto potrebbe essere in caso di ritorno a quota 120 dollari e un secondo in corrispondenza della chiusura del gap a 109 dollari.

Quelle citate sono tutte strategie cosiddette passive perché bisogna attendere che il titolo torni su livelli prefissati. I trader più aggressivi potrebbero invece costruire un'interessante strategia sul titolo Broadcom. Il gruppo pubblicherà la trimestrale il prossimo 1° giugno, «e proprio la vicinanza a tale data permette di creare una strategia con le opzioni sullo scaricamento della volatilità attraverso un Iron Condor», ha spiegato Mirko Castignani, trader e formatore di Vantaggio Sleale. Secondo lo specialista, in vista dei conti tra breve, la volatilità sul titolo ha spinto i prezzi delle opzioni di Broadcom. La miglior strategia per una situazione del genere prevede che le opzioni predominanti siano quelle vendute, e in particolare vanno scelte le opzioni con maggior valore estrinseco (il valore che si erode maggiormente il giorno della pubblicazione della trimestrale) ossia quelle At the money (Atm) che nello specifico di Broadcom sono quelle a 810 dollari con scadenza 2 giugno, sia call che put (per un trade mordi e fuggi). Se si vendessero appunto queste due opzioni si incasserebbero 31 dollari per la put e 35 dollari per la call. «Questa strategia permetterebbe d'incassare ben 66 dollari, ma ci lascerebbe esposti a un rischio senza limiti, sia in caso di forte rialzo che in caso di forte ribasso», ha sottolineato Castignani. Per proteggersi dal rischio di un'eventualità simile il trader propone di creare una zona di profitto comprando un'altra call a 830 dollari e un'altra put a 790 dollari. In questo modo si è creato un box tra quota 790 dollari e 830 dollari che potrebbe portare a un profitto massimo di 1.815 dollari, mentre se si dovessero oltrepassare gli 830 dollari o scendere sotto i 790 dollari la perdita massima sarebbe di 185 dollari, quindi con un rapporto rischio rendimento molto favorevole.

In questocontesto operativo è molto apprezzabile il fatto che si tratti di un'operatività di breve periodo perché è utile ricordare a tutti quelli che hanno un orizzonte temporale molto lungo che sul comparto dei semiconduttori si staglia una lunga ombra geopolitica. Non tutti sanno che la società che produce l'85% dei semiconduttori di alta fascia che vengono utilizzati per l'intelligenza artificiale sono prodotti dalla taiwanese Tsmc, uno dei motivi delle tensioni tra Usa e Cina legati all'isola di Taiwan. Persino Nvidia, società che progetta e sviluppa le schede video ad alte prestazione utili per l'AI, si fa costruire i sistemi da Tsmc. In caso di un'escalation delle tensioni tra i due paesi la prima a farne la spese sarebbe proprio Tsmc che potrebbe anche lasciare il tech Usa all'asciutto. (riproduzione riservata)



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