skin track
Weekly Market Focus Leggi dopo

Nervosismo alle stelle

Milano Finanza - Numero 043 pag. 59 del 29/02/2020

Milano Finanza Intelligence Unit

L’ultima settimana ha visto un balzo del Vix, che di fatto misura il livello di tensione sul principale indice azionario Usa. A livello settoriale, a piazza Affari tengono le Telecom

Nervosismo alle stelle

Il Vix al 45% parla chiaro, alimentato dagli indici azionari con un nervosismo che non si vedeva da anni. Bisogna tornare a febbraio 2018 e all’estate del 2015 per osservare simili dinamiche di indici e volatilità. Che sta in questo caso colpendo in modo differente, a seconda dell’esposizione al rischio dei singoli sottostanti. Non tutti i benchmark azionari stanno infatti scendendo con la stessa velocità, e un paradosso evidente risiede nella resilienza dei mercati asiatici, dove buona parte dei crolli che ora osserviamo nei Paesi sviluppati ha avuto origine.
Guardando i dati aggiornati alle chiusure del 27 febbraio, se l’origine del «male» che oggi imperversa su mercati, economia reale e vita quotidiana delle persone in ogni continente, arriva dalla Cina, sono proprio i benchmark cinesi interni a comportarsi meglio. Se l’indice S&P500 ha lasciato sul terreno dai recenti massimi il 12% (senza contare la giornata di venerdì 28 febbraio) portando la performance da inizio anno a -7,8%, nelle stesse cattive acque navigano l’indice MSCI Emerging Markets e i mercati europei, dove il Ftse100 londinese soffre con maggior enfasi. La difensività implicita nello Smi svizzero sta invece aiutando, in quanto da inizio anno si segnala una perdita inferiore al 4%, e un drawdown nell’ultima discesa inferiore al 10%. A permettere una limitata perdita da inizio anno –in linea allo Smi- per il Nasdaq100 non ha tanto contribuito una discesa soft, che non si è concretizzata in quanto il mercato tecnologico ha lasciato sul terreno oltre il 13%, ma piuttosto l’avvio brillante nelle prime settimane dell’anno. Il dato dell’indice MSCI EM può essere fuorviante, in quanto per esempio l’azionario cinese è appunto sceso in modo molto controllato nell’ultima delicatissima settimana. Osservando gli Etf, che inglobano anche le dinamiche del cambio, si nota che un prodotto sul Csi300 cinese è in ribasso di poco meno del 2% da inizio anno, rispetto al -5% circa di un Etf sul benchmark globale MSCI World. Questo grazie al dribbling delle azioni cinesi della dinamica delle ultime sedute, che ha sconvolto i mercati occidentali ma non i benchmark cinesi, già in fase di consolidamento dopo la debolezza di inizio anno e il successivo forte recupero. C’è da augurarsi di vedere un movimento a V simile anche sui benchmark occidentali nelle prossime settimane, anche se la dinamica di risalita sarà molto probabilmente più dilatata nel tempo.

Nervosismo alle stelle

Anche in termini settoriali la pesante ondata ribassista che ha colpito tutti i listini azionari sulla scia dei rinnovati timori per la diffusione del coronavirus in Europa, Italia in primis, e Stati Uniti, ha avuto un impatto piuttosto diverso. Guardando agli indici settoriali italiani, per esempio, si può apprezzare come soprattutto Telecom e Media abbiano saputo contenere la discesa, mentre quelli che hanno pagato il maggiore contraccolpo sono stati naturalmente il settore viaggi e quello dei consumi. Banche e utilities hanno dovuto incassare forti perdite, anche sulla scia dell’aumento dello spread Btp-Bund, verso il quale sono molto esposte, ma non in misura così evidente come accaduto invece a livello europeo, dove proprio il settore bancario è stato tra i più penalizzati, secondo solo a quello dei viaggi e davanti ad assicurativi e alimentari. Sul fronte opposto della classifica, anche a livello continentale a rispondere meglio alla pressione ribassista è stato soprattutto il settore Media, l’unico che abbia mostrato una forza relativa significativamente superiore rispetto agli altri. Certo è che la dinamica generale non lascia intendere nulla di buono: nessun settore ha infatti chiuso la settimana con un saldo positivo, a chiara evidenza di come l’effetto di questa crisi sanitaria stia coinvolgendo l’economia nel suo complesso, con effetti sui valori di borsa che difficilmente potranno essere scongiurati, ameno nel breve termine, se non guardando ad asset più difensivi. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza