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Settimana prossima pubblicheranno la trimestrale cinque colossi del listino tecnologico Usa, che porteranno volatilità sul mercato e potranno avere un impatto sul trend di breve

Nasdaq alla prova dei conti

27 gennaio 2024, 02:00

Milano Finanza Intelligence Unit

Nasdaq alla prova dei conti

Dopo un avvio di nuovo anno piuttosto critico, Wall Street ha subito ritrovato un’ottima capacità di spinta, con l’S&P500 che ha addirittura aggiornato i massimi storici, mentre il Nasdaq è tornato sui livelli di fine 2021-inizio 2022, superando i 15.500 punti dopo che a inizio gennaio aveva testato quota 14.500. Proprio sul listino tecnologico saranno puntati gli occhi degli operatori settimana prossima, quando la stagione delle trimestrali entrerà nel vivo chiamando in causa ben cinque colossi tech quotati sul Nasdaq, quali Microsoft, Alphabet, Meta Platforms, Amazon e Apple. La pubblicazione dei conti di queste società permetterà anche di fare il punto sulle tante speculazioni legate agli investimenti e al potenziale di crescita del business dell’intelligenza artificiale, che da qualche tempo è diventato uno dei principali driver del mercato, almeno per quanto riguarda il settore tecnologico. Vediamo quindi come si presentano i cinque titoli all’appuntamento con la trimestrale.

Microsoft. Il titolo è sostenuto da una solida tendenza rialzista e ha recentemente aggiornato i massimi storici, superando per la prima volta nella sua storia la soglia dei 3 mila miliardi di dollari in termini di capitalizzazione di mercato, superiore anche a quella di Apple. La società ha beneficiato di una forte crescita dei ricavi dai servizi cloud, un’elevata domanda di software e sta cominciando a mettere a frutto anche l’acquisizione di Activision Blizzard, ma è proprio il boom dell’intelligenza artificiale generativa il principale elemento di appeal, anche in relazione ai competitor. Sotto il profilo dell’analisi tecnica, il forte ipercomprato accumulato nelle ultime settimane finirà però per richiedere una fase di consolidamento, che proprio in scia alla pubblicazione dei conti potrà favorire alcune prese di beneficio. In quest’ottica, il supporto principale può essere individuato attorno ai 385 dollari, mentre un primo segnale d’inversione si avrebbe solo con una discesa del titolo sotto 365.

Alphabet. La particolare importanza della trimestrale è provata da quanto successo lo scorso, proprio in corrispondenza della precedente pubblicazione dei conti, che avevano imposto un brusco stop al titolo e una veloce correzione fino a ridosso dei 120 dollari. Da allora Alphabet ha però mostrato un’ottima capacità di reazione, che ha permesso al titolo di recuperare rapidamente terreno, riproponendosi anche su nuovi massimi. Anche in questo caso l’appeal del gruppo è legato soprattutto al vantaggio competitivo che ha conquistato sul fronte dell’intelligenza artificiale e per il momento, i ripetuti problemi di natura legale che continuano a gravare sulla società non sembrano frenare l’apprezzamento del mercato. Dopo una breve fase di consolidamento attorno a 140-143 dollari, il titolo ha strappato con decisione anche oltre quota 150, sostenuto da volumi in aumento. Anche in questo caso potrebbe però avvicinarsi il momento delle prime prese di beneficio, soprattutto se i conti non dovessero soddisfare le ambiziose aspettative.

Meta Platforms. Anche in questo caso la marcia d’avvicinamento alla trimestrale si sta rivelando estremamente brillante, soprattutto dopo che il gruppo ha confermato di voler puntare in modo massiccio proprio sul business dell’intelligenza artificiale, sviluppando un’infrastruttura informatica all’avanguardia, con investimenti stimati tra i 10 e i 15 miliardi di dollari solo per acquisire le migliori schede di elaborazione grafica disponibili sul mercato. Graficamente il titolo ha trovato un valido supporto di breve attorno ai 340 dollari, dal quale ha poi strappato con decisione al rialzo, prospettando un imminente approdo a quota 400. Le ultime trimestrali non hanno provocato grandi scossoni sulla dinamica di breve, ma considerando l’ampiezza del movimento positivo tuttora in atto, si dovrà mettere in conto un aumento della volatilità e un rischio di correzione di breve.

Amazon. Il colosso dell’e-commerce si avvicina alla pubblicazione dei conti sostenuto da tendenza positiva di breve che però non è così spinta come degli altri titoli visti finora. Le quotazioni sono ancora lontane dai massimi e le ultime notizie legate alla necessità di ulteriori tagli di personale per ridurre i costi appaiono in contrasto con i massicci investimenti che stanno invece mettendo in campo altri gruppi tecnologici. Per il momento resta invece un po’ nell’ombra il progetto Olympus, un nuovo modello di intelligenza artificiale sul quale starebbe investendo il gruppo, ma sul quale non si hanno aggiornamenti né si conoscono le tempistiche di rilascio. Graficamente, l’ultima trimestrale aveva comunque premiato il titolo e il fatto che l’attuale dinamica rialzista non sia così spinta potrebbe creare un terreno più fertile in caso di risultati positivi, senza la necessità di una preventiva pausa di consolidamento.

Apple. Il primo mese dell’anno è stato abbastanza turbolento per Apple, che ha dovuto anche gestire un’iniziale brusca battuta d’arresto, in scia a una serie di declassamenti del rating incassati dalla società. Solo nelle ultime sedute il titolo ha ritrovato brillantezza, lasciandosi alle spalle il doppio minimo disegnato nella prima metà di gennaio a ridosso di 180 dollari e trovando un importante spazio di allungo verso quota 195. Sul fronte dell’intelligenza artificiale, l’appeal del titolo non appare così sostenuto e il rischio che arrivino dati deludenti sul fronte delle vendite di smartphone potrebbe alimentare ulteriormente la volatilità di questa fase, comunque già piuttosto sostenuta. Attenzione in quest’ottica proprio al supporto a quota 180, al di sotto del quale potrebbero aprirsi spazi di discesa più ampi. Appare invece difficile al momento un allungo oltre 200. (riproduzione riservata)



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