
Nel corso del tempo lo studio dei mercati finanziari ha subito delle profonde trasformazioni. Da un’analisi prettamente grafica (basata sui classici pattern di analisi tecnica) si è passati ad un’analisi quantitativa (che utilizza degli indicatori per di ottenere dei segnali di entrata e di uscita dal mercato) e una volumetrica (che studia l’andamento dei volumi per individuare le zone dove si è concentrata l’operatività dei grossi operatori di mercato).
Negli ultimi anni, poi, molti trader hanno approfondito la price action (ossia lo studio dei movimenti compiuti dai prezzi, in particolare a livello intraday), combinandola con una metodologia che prende il nome di “Smart Money Trading”. Quest’ultima, in particolare, si focalizza sull’operatività dei grossi operatori di mercato (ossia gli investitori istituzionali) e sulle modalità con le quali questi ultimi riescono ad influenzare l’andamento dei mercati finanziari (a causa dei grossi volumi con i quali operano).
I presupposti dello Smart Money Trading sono stati descritti da alcuni celebri analisti tra cui:
- Richard Wyckoff, che ha illustrato un movimento ciclico di riferimento e che consente di individuare alcuni set-up di riferimento;
- Tom Williams che, tramite la metodologia conosciuta come Volume Spread Analysis (VSA), combina l’analisi del volume con quella dei prezzi al fine di leggere il comportamento degli investitori istituzionali (ossia se hanno acquistato/accumulato o venduto/distribuito);
- Peter Steidlmayer, che ha introdotto il concetto di Market Profile (che consente di individuare quali sono le zone sulle quali il mercato è rimasto per più tempo) ed i cui principi sono stati utilizzato per l’analisi del Volume Profile (che consente di individuare quali sono le zone di prezzo sulle quali sono stati registrati dei volumi significativi).
Negli ultimi anni è stato Michael Huddleston, conosciuto come ICT (Inner Circle Trader), a divulgare alcune tecniche operative che combinano i concetti Smart Money con l’analisi della liquidità e dei volumi presenti sul mercato. I concetti più importanti di questa metodologia sono i seguenti:
- Market Structure: il mercato ha una sua struttura, caratterizzata dalla sequenza di minimi e di massimi disegnati dai prezzi. L’aspetto chiave è quello di individuare il trend primario presente sul mercato (rialzista, ribassista o laterale) e sfruttare delle eventuali fase correttive per costruire delle strategie direzionali che consentono di minimizzare il rapporto rischio/rendimento (si parla di liquidità esterna e di liquidità interna di mercato);
- Manipulation: in alcuni casi gli Smart Money sfruttano l’aumento della liquidità generato dalla “falsa” rottura di supporti/minimi e/o di resistenze/massimi per costruire delle strategie di inversione (ossia andando long dopo che i prezzi sono scesi sotto un minimo o andando short dopo che i prezzi sono saliti sopra un massimo).
- Fair Value Gap: i FVG sono delle aree di inefficienza (imbalance) ossia delle zone dove il prezzo si è mosso molto rapidamente (accelerando con decisione al rialzo o al ribasso) a causa di un forte squilibrio tra la domanda e l’offerta presente sul mercato. Si tratta di zone che il mercato potrebbe andare a ritestare e che potrebbero essere utilizzate per costruire delle strategie direzionali;
- Order Block: gli Order Block sono delle aree dove gli investitori istituzionali hanno posizionato degli ordini di grosse dimensioni (non del tutto eseguiti) e che costituiscono delle potenziali zone di resistenza/supporto;
- l’aspetto temporale: alcune strategie mirano a sfruttare alcune finestre temporali (a livello intraday) all’interno delle quali spesso si verifica un aumento dell’attività da parte degli istituzionali (ad esempio nelle fasi di apertura e di chiusura);
- la frattalità e la ciclicità: le configurazioni e i modelli individuati si verificano su tutti i time frame (a partire da quello monthly per finire sui time frame intraday). E’ importante tuttavia evidenziare che il time frame superiore “comanda” sul time frame inferiore: per capire i movimenti intraday (e poterli sfruttare con adeguate strategie operative) è necessario pertanto comprendere qual è la struttura tecnica presente al livello superiore (ossia sul grafico daily e weekly). (riproduzione riservata)