
Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica del comparto delle utility (a cui appartengono le azioni di società che operano nel campo dell'erogazione di servizi di pubblica utilità come l'acqua, l'energia elettrica, il gas) è migliorata. L'indice Ftse Utilities, dopo essere sceso verso la metà di aprile a ridosso dei 32.920 punti, ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti che ha spinto le quotazioni a ridosso dei 35.800 punti. L’analisi quantitativa registra un rafforzamento della pressione rialzista: prima di poter tentare un nuovo allungo è comunque probabile una fisiologica pausa di consolidamento al di sopra del sostegno grafico situato a 34.750-34.700 punti. Un’eventuale correzione troverà invece un primo supporto in area 34.100-34.000 e un secondo sostegno in area 33.650-33.600 punti. Nelle analisi che seguono è stata analizzata la struttura tecnica di alcuni titoli che appartengono a questo comparto al fine di individuare i più importanti livelli grafici e poter costruire delle valide strategie operative per il trading di breve termine.
A2a. Il titolo, dopo aver costruito una solida base accumulativa al di sopra del sostegno grafico posto a 1,61 euro, ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito oltre quota 1,90. La struttura tecnica di breve periodo è quindi migliorata, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione long. Prima di un ulteriore allungo, che avrà un primo target in area 1,9180-1,9220 e un secondo obiettivo a ridosso di 1,9450 euro, è comunque probabile una pausa di assestamento. Un’eventuale correzione troverà un primo sostegno a ridosso di 1,8250 e un secondo supporto in area 1,80-1,79. Soltanto una discesa sotto questa zona potrebbe fornire un segnale negativo.
Enel. I prezzi, dopo essere scesi verso la metà del mese di aprile fino ad un minimo di 5,6640 euro, hanno iniziato un veloce risalita e sono saliti oltre quota 6,30. Il quadro tecnico di breve termine è quindi migliorato anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo (che dovrà affrontare una prima barriera in area 6,34-6,35 euro) è comunque probabile una pausa di consolidamento al di sopra del sostegno grafico situato a ridosso di quota 6,05. Importante la tenuta di quest’ultimo livello in quanto può favorire una fase riaccumulativa e creare le premesse per l’inizio di un valido trend al rialzo.
Hera. Il titolo si è appoggiato al solido supporto statico situato a 3,10 euro e ha compiuto un veloce spunto rialzista, con i prezzi che sono saliti oltre quota 3,48. La situazione tecnica appare costruttiva: dopo una breve pausa di consolidamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato di breve termine, al di sopra del sostegno posto in area 3,37-3,34 euro è possibile pertanto un ulteriore allungo che avrà un primo target in area 3,53-3,54 e un secondo obiettivo a quota 3,59-3,60 euro.
Italgas. Il titolo è rimbalzato dal sostegno grafico posto in area 5,01-4,98 euro ma non è riuscito a superare i 5,30 euro. Il quadro tecnico di breve periodo appare contrastato: prima di poter tentare un ulteriore allungo (che può spingere i prezzi verso le successive resistenze situate a 5,34 prima e in area 5,40-5,42 poi) sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra dei 5,12 euro.
Snam. Il titolo ha tentato un recupero ma è rimasto al di sotto della solida resistenza grafica posta in area 4,41-4,43 euro. Una prima dimostrazione di forza arriverà con il superamento di questa zona anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout della barriera situata a 4,53-4,55 euro potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza e aprire interessanti spazi di crescita. Soltanto una discesa sotto 4,18, tuttavia, potrebbe fornire un segnale ribassista di tipo direzionale.
Terna. I prezzi si sono appoggiati all’importante sostegno statico posto a quota 7,22-7,20 euro e sono rimbalzati verso la resistenza situata a 7,66-7,67 euro. Nonostante questo recupero la situazione tecnica di breve periodo rimane contrastata: prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo a quota 7,78-7,80 euro. (riproduzione riservata)