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Spesso i trader si fanno condizionare dell’emotività del momento e operano senza un piano prestabilito. Conoscere gli errori comportamentali più frequenti diventa decisivo

Le emozioni del trading

03 gennaio 2025, 02:00 Ultimo aggiornamento: 10:17

Milano Finanza Intelligence Unit

Le emozioni del trading

La maggior parte dei trader è alla costante ricerca del sacro graal del trading, ossia di una strategia operativa che dovrebbe individuare il timing ottimale di ingresso sul mercato. La realtà è che soltanto pochi investitori riescono a costruire una solida e completa metodologia operativa che consente di ridurre al minimo l’impatto emotivo collegato al trading. L'aspetto psicologico va considerato e valutato con molta attenzione in quanto molto spesso è quello che determina il successo o il fallimento di un trader. Mentre le varie tecniche operative possono essere apprese con relativa facilità, la capacità di controllare le proprie emozioni richiede un elevato livello di disciplina. Molti trader, infatti, subiscono delle perdite proprio per l’incapacità di gestire lo stress che deriva dall'operare sui mercati finanziari. I trader più esperti sanno che il trading è essenzialmente un gioco di probabilità: ogni operazione rappresenta infatti un evento unico e il risultato di un trade non influenza (e non deve influenzare) le operazioni successive. Per poter controllare le proprie emozioni è necessario dotarsi di una metodologia che offra un vantaggio statistico (edge) nel lungo periodo. Seguire fedelmente una strategia ben definita, infatti, significa rispettare i criteri di ingresso e di uscita prestabiliti, senza farsi influenza dell’emotività del momento. Quando le emozioni si intromettono, si rischia infatti di deviare dal piano originale, perdendo delle opportunità o assumendo dei rischi eccessivi. Ad esempio, una serie di operazioni chiuse in profitto può generare euforia e spingere il trader ad aumentare il suo livello di rischio (o ad aprire posizioni che non hanno una valida giustificazione tecnica). Al contrario, una serie di perdite può portare a un senso di frustrazione che paralizza l'azione, impedendo di cogliere eventuali opportunità presenti sul mercato.
Le emozioni che influiscono sui risultati del trading sono:
1) la paura. La paura è un'emozione complessa che si manifesta in varie forme:
- la paura di perdere: porta a impostare degli stop loss troppo stretti o a chiudere prematuramente delle operazioni;
- la paura di essere nel torto: impedisce di aprire delle posizioni che sono valide e potenzialmente profittevoli;
- paura di perdere un'opportunità (Fomo): spinge il trader ad entrare sul mercato in modo impulsivo, senza un’adeguata valutazione del rapporto rischio/rendimento;
- paura di trasformare un profitto in una perdita: porta a prendere profitto troppo presto, limitando i guadagni potenziali;
2) avidità. L'avidità spinge il trader a mantenere aperte delle posizioni troppo a lungo (ignorando segnali di inversione), con il rischio di veder svanire i guadagni che si stanno ottenendo;
3) la speranza. È forse l'emozione più pericolosa in quanto spinge i trader ad ignorare la realtà. In particolare può indurre il trader a mantenere aperte delle posizioni in perdita nella speranza che il mercato si riprenda;
4) l’eccesso di fiducia. Dopo una serie di successi si tende ed essere eccessivamente ottimisti. Questo ci può spingere ad aumentare il livello di rischio, incrementando la frequenza (overtrading) con la quale si opera o la dimensione delle posizioni, con conseguenze spesso disastrose;
5) ansia e impazienza. L'ansia, spesso causata da una serie di perdite subite o dall'incertezza sulla strategia che si sta utilizzando, può indurre a operare in modo erratico. L'impazienza, invece, spinge a entrare sul mercato prima che si formino dei validi set-up operativi, aumentando in questo modo il rischio di commettere degli errori.
6) il rimpianto. Il rimpianto nasce dal rammarico per non aver effettuato delle operazioni che avrebbero generato dei profitti o per non aver evitato delle perdite (in particolare non aver chiuso tempestivamente delle operazioni, non rispettando lo stop-loss che era stato stabilito). Questa emozione può indurre il trader a concentrarsi sul passato, limitando la capacità di agire in futuro.

Per superare queste sfide emotive è necessario adottare un approccio disciplinato e sistematico che si basa sulla costruzione di una solida metodologia operativa, che è stata adeguatamente valutata (backtesting) e che spinge il trader a seguire un adeguato trading-plan che si fonda su valido set-up operativo e un adeguato risk management. (riproduzione riservata)



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