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Generali, Intesa SanPaolo, Leonardo e Unipol si trovano all’interno di una solida tendenza rialzista di medio termine. Da seguire anche Iveco che ha strappato con decisione al rialzo.

Le 8 stelle di Piazza Affari

01 febbraio 2025, 02:00

Milano Finanza Intelligence Unit

Le 8 stelle di Piazza Affari

Nel corso delle ultime settimane il mercato azionario italiano ha fornito importanti segnali di forza. L’indice Ftse Mib, confermando la tendenza rialzista di medio termine nella quale si trova inserito, ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito oltre i 36.600 punti (facendo in questo modo registrare i massimi degli ultimi anni). Per poter sfruttare questo trend positivo sono state individuate otto azioni appartenenti all’indice Ftse Mib che, oltre a presentare un quadro tecnico particolarmente interessante, hanno evidenziato una forza relativa superiore all’indice generale. Nelle analisi che seguono è stata analizzata la loro impostazione tecnica, individuando i principali livelli di supporto e di resistenza che possono essere utilizzati per costruire delle valide strategie operative per il trading di breve termine.


Banco Bpm. Il titolo, confermando il trend rialzista di medio termine nel quale si trova inserito, ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito fino ad un picco di 8,5960 euro. Solo il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo (con target teorici a quota 8,65-8,66 prima e in area 8,73-8,74 in un secondo momento) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Pericoloso soltanto il ritorno sotto gli 8,20 euro.


FinecoBank. I prezzi proseguono nel loro up-trend (caratterizzato da una sequenza di minimi e massimi crescenti), con i principali indicatori direzionali che si trovano in posizione long. Il breakout di quota 18,50 aprirà ulteriori spazi di crescita, con un primo target in area 18,65-18,67 e un secondo obiettivo a 18,75. Pericolosa invece una discesa sotto 17,50 anche se un’eventuale correzione troverà un valido sostegno in area 17,10-17 euro.


Generali. I prezzi si trovano all’interno di una solida tendenza rialzista di medio termine, confermata dalla posizione long dei principali indicatori direzionali. Un nuovo allungo che può spingere il titolo a ridosso dei 31 euro. Pericolosa una discesa sotto 29,45 anche se una correzione troverà un valido sostegno in area 29,10-29 euro.


Intesa SanPaolo. Il veloce spunto rialzista delle ultime sedute ha spinto il titolo fino ad un picco di 4,2695 euro. Il quadro tecnico appare costruttivo: un nuovo allungo può spingere i prezzi a quota 4,30 prima e in area 4,34-4,3440 in un secondo momento. Soltanto una discesa sotto i 4,10 euro potrebbe fornire un segnale di debolezza e innescare una correzione di una certa consistenza (con un primo target in area 4-3,96 euro).


Iveco Group. Il titolo, dopo aver superato di slancio la barriera grafica posta a quota 10,20 euro, ha strappato con decisione al rialzo ed è salito oltre i 12,10 euro. L’analisi quantitativa registra un chiaro rafforzamento della pressione rialzista, con i principali indicatori direzionali che si trovano in posizione long. Dopo una breve pausa di consolidamento al di sopra del sostegno situato in area 11,30-11,20 euro è possibile pertanto un ulteriore allungo.


Leonardo. Il veloce spunto rialzista delle ultime sedute ha spinto il titolo a ridosso dell’importante soglia psicologica dei 30 euro. Il breakout di quest’ultimo livello fornirà una nuova dimostrazione di forza. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il cedimento del sostegno grafico posto in area 28,60-28,50 euro, infatti, potrebbe fornire un segnale di debolezza.

Poste Italiane. Il titolo si è appoggiato al sostegno grafico posto in area 14,25-14,20 euro ed è salito fino a quota 14,70 euro. Dopo una breve pausa di assestamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato di breve termine, è possibile un nuovo allungo con target teorici a quota 14,82-14,84 prima e in area 14,94-14,98 in un secondo momento. Pericolosa soltanto una discesa sotto i 14,18 euro.

Unipol. Il titolo, dopo una breve pausa di consolidamento al di sopra del sostegno grafico posto in area 12,75-12,60 euro, ha compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito fino a quota 13,30. La tendenza prima si conferma quindi positiva e solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo. (riproduzione riservata)



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