Nel corso delle ultime sedute diversi titoli appartenenti all’indice Ftse Mib hanno fornito interessanti segnali di forza. Alcune azioni, confermando la tendenza rialzista nella quale si trovano inseriti, hanno compiuto un veloce balzo in avanti e sono salite sui massimi storici. Tutti questi titoli presentano una forza relativa superiore al resto del mercato e, grazie al momentum positivo di breve termine, potrebbe continuare a sovraperformarlo. Nelle analisi che seguono è stata analizzata la loro impostazione tecnica in modo da poter individuare quali sono i livelli grafici più importanti e poter in questo modo costruire delle valide strategie operative.
Ferrari. Il titolo ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito oltre i 385,50 euro (facendo in questo modo registrare i nuovi massimi storici). Il trend primario è quindi rialzista e viene confermato dalla posizione long dei principali indicatori direzionali. Possibile pertanto un ulteriore allungo con target teorici in area 387,30-387,50 prima e verso i 390 euro in un secondo momento. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sotto i 350 euro potrebbe fornire un segnale negativo.
Generali. I prezzi, dopo aver superato a inizio 2024 la barriera grafica posta a 19,30 euro, hanno iniziato una rapida risalita e si sono spinti oltre i 22,25 euro. La struttura tecnica appare quindi costruttiva: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo che può spingere i prezzi in area 22,40-22,45 prima e attorno a quota 22,70 in un secondo momento. Soltanto la rottura del sostegno grafico situato in area 20,30-20,25 euro potrebbe fornire un segnale negativo.
Leonardo. I prezzi, dopo aver rotto al rialzo la barriera grafica posta a quota 17,45-17,50 euro, hanno accelerato con decisione al rialzo e sono saliti fino ad un picco di 19,58 euro. Il quadro tecnico è positivo anche se, prima di poter effettuare un ulteriore allungo (che potrebbe spingere i prezzi in area 19,90-20 euro), è probabile una fisiologica pausa di consolidamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato di breve termine.
Moncler. Il titolo si trova all’interno di un solido up-trend di breve termine ed è salito oltre i 64,20 euro. L’analisi quantitativa segnala un rafforzamento della pressione rialzista, con i principali indicatori direzionali che si trovano in posizione long. Solo il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo che avrà un primo target in area 64,80-64,90 e un secondo obiettivo a ridosso dei 65,50 euro. Pericoloso solo il ritorno sotto i 61,60 euro anche se un’eventuale correzione troverà un primo sostegno in area 60,40-60,20 e un secondo supporto a quota 58,70-58,50 euro.
Prysmian. I prezzi, dopo aver costruito una solida base accumulativa al di sopra del sostegno grafico posto in area 40-39,80 euro, hanno strappato al rialzo con una certa decisione e sono saliti oltre i 45 euro. L’analisi algoritmica registra un chiaro rafforzamento della pressione rialzista: un nuovo allungo può spingere i prezzi a quota 45,35-45,40 prima e attorno a quota 45,70 poi. Soltanto il ritorno sotto 42,75 potrebbe fornire un segnale di debolezza.
Stellantis. Il veloce spunto rialzista delle ultime sedute, innescato dal superamento della barriera statica posta in area 21,40-21,50 euro, ha spinto i prezzi oltre i 24,65 euro (nuovi massimi storici). La struttura tecnica è quindi positiva anche se, prima di poter effettuare un ulteriore allungo, è possibile una pausa di consolidamento. Pericolosa solo una discesa sotto 23,40 anche se un’eventuale correzione troverà comunque un valido sostegno in area 22,80-22,60 euro.
Unicredit. Il titolo, dopo la diffusione dei risultati società avvenuta lo scorso 4 febbraio, ha compiuto un forte balzo in avanti ed è salito fino ad un picco (storico) di 30,88 euro. La tendenza primaria è quindi rialzista ed è confermata dalla posizione long dei principali indicatori direzionali: la tenuta del sostegno grafico situato in area 30-29,80 può creare pertanto le premesse per un ulteriore allungo. Un’eventuale correzione troverà un valido supporto a ridosso di quota 28,80. (riproduzione riservata)