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Largo ai trader della domenica
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Cresce l'interesse degli investitori per le piazze finanziarie del medioriente

Largo ai trader della domenica

di Giuseppe Di Vittorio
MFT - Numero 008 pag. 22 del 13/01/2015

Milano Finanza Intelligence Unit

Molte le ragioni del loro appeal: anticipano l'andamento delle altre borse il lunedì e sono molto legate al trend del petrolio. Riad la più importante, seguita da Tel Aviv e Doha

Sono almeno otto le piazze finanziarie aperte la domenica, tutte mediorientali ovvero sette borse arabe, più quella israeliana. E vale la pena di seguirle tutte. Il perché è presto detto: la consistente e rapida discesa del prezzo del petrolio le rende di stretta attualità in quanto in ciascuna il peso dei titoli petroliferi ha un peso rilevante. Seguono poi ragioni di carattere geopolitico: l'area è una delle più instabili su scala globale. Infine possono essere utili a fini predittivi: se per esempio si verifica un evento importante durante il week end, le Borse della domenica sono le prime a reagire, prima ancora di quelle asiatiche, dando un'idea di quale potrà essere il lunedì l'impatto sulle altre piazze finanziarie. Tra l'altro nel fine settimana non si può contare nemmeno sulle quotazioni dei cfd sui principali indici sui mercati non regolamentati né sul Globex, il mercato telematico dei future Usa aperto 24 su 24. Insomma non c'è altra fonte informativa eccetto le Borse della domenica.

Il motivo dell'apertura della domenica? Ovviamente religioso: mentre la borse occidentali osservano il riposo per festività il sabato e la domenica, le piazze finanziarie dei paesi a fede islamica o ebraica chiudono il venerdì e il sabato restando invece aperte la domenica.

Offerta limitata. Quanto al trading, i broker (ma solo alcuni) consentono l'operatività sui future della borsa di Tel Aviv, mentre negli altri casi occorre ricorrere ai contratti per differenza. L'unica alternativa è operare attraverso alcuni broker esteri. Per intermediari ed emittenti di etf o certificati a leva si aprono quindi importanti spazi di crescita visto che l'offerta è per ora molto limitata, ma del resto l'interesse per queste piazze di solito si ferma all'informazione, esigenza che può essere soddisfatta anche tramite alcuni siti o provider internazionali.

Le dimensioni. Non tutte le piazze citate rivestono ovviamente la stessa importanza. Per scegliere si può partire dalle dimensioni ovvero dalla capitalizzazione di borsa. In base ai dati della Federazione delle Borse Internazionali, a svettare è la borsa di Riad (Arabia Saudita) che vale un quarto della piazza tedesca e circa la metà di Piazza Affari, ma anche cinque volte quella di Atene, il doppio di quella di Istanbul ed è uguale a quella russa.

La seconda borsa in ordine di grandezza è quella israeliana, che vale la metà di quella di Riad, e a seguire la piazza del Qatar, che vanta però il primato nell'area del Golfo. Diversamente da quanto ci si potrebbe aspettare le borse di Dubai e di Abu Dhabi sono più piccole poiché valgono solo il 20% di quella di Riad, e lo stesso vale per la borsa del Kuwait. Decisamente più piccola è la piazza egiziana, l'ultima a poter vantare una certa consistenza, mentre le rimanenti, tipo quella di Amman (Giordania) e quella palestinese, non superano lo 0,5% delle più grandi appena citate.

Dalla salute al mattone. Quanto alla loro composizione, la borsa saudita è composta soprattutto di titoli assicurativi e, ovviamente, petroliferi. Il Paese del resto è il primo produttore di petrolio al mondo e da solo copre quasi il 25% della produzione dei paesi che aderiscono all'Opec.

A Tel Aviv invece, oltre i titoli finanziari, la parte del leone la fanno anche quelli del settore della salute. L'health care rappresenta infatti quasi un quarto del valore dell'indice di riferimento.

Passando alle piazze del Golfo, in quella del Kuwait i principali titoli sono i finanziari, telecomunicazioni e perfino alimentari oltre ovviamente agli energetici che sono il comune denominatore di tutte le piazze del Golfo.

Nella Borse degli Emirati invece quella di Dubai risulta particolarmente interessante per il peso dei titoli del settore immobiliare.

Il responso dell'analisi tecnica. La discesa del petrolio, come accennato, negli ultimi mesi ha avuto un forte impatto sulle piazze finanziarie dell'area. La borsa che ha perso di più è quella dell'Arabia Saudita, seguita da quelle degli Emirati di Dubai e Abu Dhabi. I ritracciamenti sono stati nell'ordine del 30%.

Tutte queste piazze finanziarie hanno disegnato importanti figure di inversione ribassista non ancora annullate. Nelle ultime sedute si sta cercando il rimbalzo da alcuni livelli di supporto significativi, ma è ancora presto per stabilire se il peggio è alle spalle.

La borsa che ha retto meglio i ritracciamenti in corso è stata invece quella del Kuwait, ma si sono difese bene anche quelle de Il Cairo e di Amman, con correzioni nell'ordine del 10%. Entrambe sono all'interno di una lunga fase di lateralità, per la prima partita in estate, mentre per la seconda ha caratterizzato quasi tutto l'anno scorso.

Correzione molto modesta infine per la borsa dei Territori Palestinesi, del resto proporzionata alla sua dimensione.

Fin qui si è parlato di figure di inversione o di correzioni molto marcate. Chi non sembra risentire invece del momento negativo è Tel Aviv. La borsa israeliana si trova all'interno di un trend rialzista di lungo termine che nelle ultime sedute l'ha portata sui massimi storici. Se l'indice di riferimento, il Ta 25, non abbandonerà quota 1.440 punti, difficilmente si assisterà a nuovi affondi ribassisti.

Le valute. Quando si investe in un indice internazionale si deve tener conto anche dell'impatto valutario, pena il rischio che le performance siano gravemente compromessa dal cambio se la moneta nella quale si investe si è svalutata nel frattempo. Al momento due sono le valute che si muovono in modo significativo e cioè lo shekel israeliano e il dinaro del Kuwait, mentre le altre valute, controllate dalle banche centrali, presentano margini di oscillazione davvero ridotti. (riproduzione riservata)



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