Al via questa settimana la Royal Ascot italiana dei trader e degli analisti tecnici. Il prossimo 24 e 25 giugno 2021 si terrà il Siat TradingDay Campus 2021, uno degli incontri annuali della Società Italiana Analisi Tecnica. «Sarà un evento con veri purosangue del trading», ha spiegato il presidente di Siat, Davide Bulgarelli, che specifica: «non a caso abbiamo deciso di organizzare l’evento nell’esclusiva Palazzina del Peso presso l’Ippodromo del Galoppo di Milano». Sarà una due giorni formativa e operativa durante i quali si alterneranno i migliori operatori italiani in una sequela di trading discrezionale, trading sistematico, stock picking, analisi volumetrica e intelligenza artificiale. Per un trader, non assistere, sarebbe come se un nobile inglese mancasse la partecipazione al Royal Ascot, l’evento inglese di corse di cavalli più formale del mondo, voluto nel 1711 dall’allora regina Anna. Insomma un’occasione speciale di questa edizione trasmessa interamente in live streaming con la possibilità d’interagire da remoto con i relatori.
L’agenda è fitta e gli interventi saranno brevi e concisi, poche chiacchiere e tanta sostanza. I relatori, suddivisi in 4 stanze diverse (main room, trading room, crypto e book room) avranno 20 minuti a testa per spiegare le loro strategie. «Questa modalità ci dà modo di affrontare molti temi e coprire gran parte degli interessi degli appassionati di finanza e economia», chiarisce Bulgarelli. Effettivamente ce n’è per tutti i gusti, si va dagli indicatori dalle strategie operative attraverso l’uso di indicatori fino a quelle che seguono volumi e microstruttura del mercato. Ci sono le opzioni e la volatilità, gli Etf e la macroeconomia. C’è il trading discrezionale e quello sistematico (con o senza intelligenza artificiale). Potrebbero poi mai mancare le cripto? Impossibile di questi tempi. L’organizzazione è inoltre riuscita a portare in Italia due ospiti internazionali di un certo peso come Dan Valcu e David Keller. Valcu, fondatore di Educofin, è la persona che ha portato dal Giappone la tecnica delle candele Heikin-Ashi. Keller invece è chief market strategy at StockCharts.com, ed è specializzato nell’analisi dei mercati economici attraverso la lente della finanza comportamentale. Proprio su quest’ultimo tema, la finanza comportamentale, si è andati veramente oltre. Negli ultimi decenni varie discipline come la neuroscienza, l’economia e la psicologia, si sono interessate a scoprire come i meccanismi interni (circuiti cerebrali e la genetica, lo stress, la nutrizione e l’ambiente), influiscano in modo determinante sui processi del pensiero legati alle decisioni. Oggi si è scoperto un terzo fattore: il microbiota intestinale. «Il TradingDay Campus farà parte di un esperimento promosso in collaborazione con ricercatori di eccellenza, prestigiosi enti e università italiane e internazionali, con lo scopo di analizzare in che modo e tramite quali percorsi il microbiota, la flora intestinale e il sistema immunitario contribuiscano a influenzare le scelte economico-finanziarie», ha rilanciato Bulgarelli.
La ricerca. Durante il Trading Day Campus, evento dedicato principalmente a trader e operativi, saranno istituiti una serie di test a computer su relatori e partecipanti, che rispetteranno i protocolli consolidati e gli standard dell’economia sperimentale e comportamentale. I partecipanti dovranno affrontare multiple sessioni sperimentali a computer. In loco verranno poi raccolti campioni biologici dei partecipanti (sangue, feci, saliva, capelli) che saranno analizzati al Apc Microbiome Institute a Cork, in Irlanda, e all’Istituto Italiano di Tecnologia a Genova. La stessa cosa verrà poi ripetuta durante l’altro evento Siat, il Trading Academy 2021 (3 al 5 settembre), dedicato questa volta agli asset managers professionisti. Sarà molto interessante analizzare come l’alimentazione e la sua interazione con il sistema immunitario e nervoso centrale, possa andare a influire sull’attitudine al rischio dei traders professionisti, che sono per la loro stessa professione maggiormente portati verso comportamenti rischiosi, rispetto agli asset managers, che invece hanno un’attitudine al rischio decisamente più moderata. I risultati saranno poi pubblicati su una rivista scientifica. (riproduzione riservata)