skin track
Weekly Market Focus Leggi dopo

La risalita dei titoli FAANG

01 aprile 2022, 22:00 Ultimo aggiornamento: 02 aprile 2022, 10:11

Milano Finanza Intelligence Unit

Il comparto high-tech Usa è risalito con decisione anche se il forte ipercomprato può impedire un nuovo allungo. Apple, Amazon e Microsoft hanno fornito segnali di forza.

La risalita dei titoli FAANG

Nelle ultime settimane il comparto tecnologico americano ha compiuto un veloce recupero, risalendo con decisione da un’importante area di supporto. L’indice Nasdaq100 si è infatti appoggiato al sostegno, grafico e psicologico, posto a 13.000 punti ed è rimbalzato oltre quota 15.250 punti. L’analisi quantitativa evidenzia un interessante rafforzamento della pressione rialzista anche se il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo e innescare una fisiologica pausa di consolidamento al di sopra dei 14.4000 punti. A trainare il recupero sono stati i titoli FAANG (Facebook, Amazon, Apple, Netflix, Google) a cui va aggiunta, per importanza, anche Microsoft. Nella analisi che seguono è stata analizzata la situazione tecnica di questi titoli al fine di individuare quali sono i livelli grafici più importanti e poter poi costruire adeguate strategie operative. 

Amazon. Il titolo, dopo essere sceso fino ad un minimo di 1.671 dollari, si è girato al rialzo e, dopo aver perfezionato un 123 Low, è salito con una certa decisione fino a quota 3.416$. Il quadro tecnico di breve termine è quindi migliorato anche se, prima di poter effettuare un ulteriore allungo (che avrà un primo target a ridosso dei 3.475 dollari), è probabile una breve pausa di assestamento. Importante quindi la tenuta del sostegno grafico posto a quota 3.200 dollari: una discesa sotto quest’ultimo livello potrebbe infatti innescare una rapida correzione verso il successivo supporto grafico situato in area 3.080-3.065$. 

Apple. Il titolo ha arrestato la sua discesa a ridosso dei 150 dollari, livello dal quale è iniziata una rapida risalita che ha spinto i prezzi a ridosso di quota 180. Il trend di breve termine è positivo (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long) anche se il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire il ritorno sui massimi storici situati poco al di sotto dei 183 dollari e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Un’eventuale correzione verso il sostegno posto in area 167-165,50$ potrebbe fornire una nuova opportunità per aprire posizioni long. 

Facebook. Il titolo si è appoggiato al solido sostegno grafico posto a quota 186 dollari e ha iniziato un veloce recupero che ha riportato le quotazioni a ridosso dei 231$. Nonostante questo rimbalzo la situazione tecnica di breve termine rimane ancora contrastata: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Importante, sotto questo punto di vista, la tenuta del sostegno situato in area 210-208 dollari. Una dimostrazione di forza arriverà soltanto con il ritorno, confermato in chiusura di seduta, sopra i 238 dollari.

Google (Alphabet). I prezzi si sono appoggiati al solido supporto statico posto a quota 2.500 dollari e hanno compiuto un importante recupero. La struttura tecnica di breve termine sta quindi migliorando: prima di poter effettuare un ulteriore allungo (che avrà un primo target teorico in area 2.900-2.905 e un secondo obiettivo attorno a quota 2.950) è comunque probabile una pausa di consolidamento al di sopra del sostegno grafico posto in area 2.720-2.700 dollari. 

Microsoft. Il titolo ha arrestato la sua discesa a quota 270 dollari (minimo dell’8 di marzo) ed è poi effettuato un importante recupero. La pressione rialzista sta quindi aumentando anche se un ulteriore allungo dovrà affrontare una prima resistenza a quota 320$ e una seconda barriera in area 324-325 dollari. Soltanto il ritorno sotto 290 potrebbe annullare i recenti progressi e fornire un nuovo segnale ribassista di tipo direzionale.

Netflix. Nonostante il veloce recupero delle ultime settimane Il quadro tecnico di Netflix rimane ancora precario. Prima di poter iniziare un valido movimento rialzista sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posto a quota 367-366 dollari. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 410-413$: soltanto il breakout di quest’ultimo livello potrebbe infatti provocare un’inversione rialzista di tendenza. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza