Il mercato oscilla costantemente tra due fasi: lo sviluppo orizzontale (balance) e lo sviluppo verticale (imbalance). Lo sviluppo orizzontale indica che tra i partecipanti si è creata una sorta di intesa circa il valore dell’attività finanziaria oggetto di contrattazione (si parla di fair value) mentre lo sviluppo verticale segnala che il mercato è alla ricerca di questo valore. Il fatto che il mercato si muova in trading range (sviluppo orizzontale) indica l'accettazione di questa zona di prezzi sia da parte dei comparatori che da parte dei venditori. E’ un contesto nel quale il prezzo e il valore coincidono. Quando invece il mercato è in una situazione di trend (sviluppo verticale), rialzista o ribassista, il prezzo e il valore non coincidono. Nelle fasi di equilibrio il mercato scambia solitamente di più, per più tempo (Market Profile) e i volumi tendono quindi ad aumentare (Volume Profile). Nelle fasi di squilibrio, invece, il mercato scambia meno, per poco tempo e con pochi volumi: questa situazione si verifica perché è cambiato, in positivo (i prezzi salgono) o in negativo (i prezzi scendono), il valore percepito.
In una zona di equilibrio il fair value si trova molto spesso al centro del trading-range mentre l’estremo superiore e l’estremo inferiore rappresentano dei livelli che vengono rifiutati dai partecipanti. Se il valore di equilibrio è al centro dell’intervallo, uno spostamento verso il limite superiore verrà valutato dai compratori come un livello eccessivamente costoso mentre i venditori lo considereranno un livello economico. I primi, quindi, ridurranno i loro acquisti mentre il secondo saranno invogliati ad aumentare le loro vendite. Entrambi questi fattori possono provocare una discesa dei prezzi verso la zona di equilibrio. All’opposto, una discesa dei prezzi verso il limite inferiore dell’intervallo sarà considerata economica per i compratori e costosa per i venditori: i primi, quindi aumenteranno i loro acquisti mentre i secondi ridurranno le loro vendite. Entrambi questi fattori possono provocare una risalita dei prezzi verso la zona di equilibrio. Questo è quello che succede quando i prezzi si muovono in trading-range, con i trader che cercano di acquistare a ridosso dei minimi e di vendere a ridosso dei massimi, sperando che il prezzo continui a muoversi all’interno di questa fascia laterale. Il mercato continuerà a muoversi in questo modo fino a quando le condizioni non cambieranno.
Cosa accade quando si genera uno squilibrio e il prezzo lascia l'area del valore? Il prezzo esce da una zona di scambio quando c’è un cambiamento nella percezione del valore. Il compito del trader è quello di valutare se i nuovi livelli raggiunti saranno accettati o verranno rifiutati dal mercato. Il prezzo precede infatti le altre due variabili che servono per individuare le potenziali aree di valore (il tempo e il volume). Soltanto l’analisi congiunta di questi tre elementi ci consente di capire se una nuova area viene accettata o rifiutata. Una nuova zona viene accettata (accettazione) quando il prezzo oscilla per un po' di tempo su questi livelli e in questa zona avvengono degli scambi (volume) di una certa consistenza tra compratori e venditori (volume). Avremo invece una zona di rifiuto quando il prezzo ritorna rapidamente nella vecchia area di valore, denotando che i livelli raggiunti hanno evidenziato una mancanza di interesse. Quindi: gli sviluppi orizzontali finiscono quando non c’è più accordo tra i partecipanti sul valore mentre gli sviluppi verticali terminano quando il prezzo raggiunge un'area in cui si crea un nuovo accordo. Questo è il ciclo continuo del mercato. (riproduzione riservata)