
La liquidità gioca un ruolo chiave sui mercati finanziari. Per capire la sua importanza occorre anzitutto definirla in modo adeguato. La liquidità si riferisce alla facilità con la quale una certa attività finanziaria può essere acquistata o venduta (senza che gli acquisti o le vendite impattino in modo considerevole sul suo prezzo). Spesso il concetto di liquidità viene associato a quello di volume. I due aspetti sono ovviamente collegati ma non sono la stessa cosa: il volume riguarda infatti la quantità di pezzi/contratti che sono stati effettivamente scambiati sul mercato; la liquidità riguarda invece le quantità di pezzi/contratti che sono disponibili sul mercato. Un titolo azionario, ad esempio, può far registrare un volume elevato (frutto di poche transazioni con un controvalore consistente) ma presentare una scarsa liquidità (dovuta al fatto che sul book di mercato sono presenti solo pochi operatori che espongono delle proposte di acquisto e/o di vendita con quantità limitate).
E’ importante quindi analizzare la liquidità delle singole attività finanziarie (asset class) in modo da poter individuare:
- le aree di prezzo dove la liquidità è elevata (ossia dove ci sono molte proposte di acquisto e di vendita con quantitativi di medie-grosse dimensioni);
- le aree di prezzo dove si è creato uno squilibrio tra domanda e offerta, con i prezzi che hanno strappato al rialzo/al ribasso senza far registrare degli scambi elevati (sono le zone di imbalance);
- quelle situazioni in cui si è registrato un volume consistente e valutare l’impatto che quei volumi hanno avuto sui prezzi (i prezzi hanno accelerato al rialzo o al ribasso? I prezzi hanno arrestato la loro salita o la loro discesa?).
L’andamento dei pezzi può essere collegato al cosiddetto “ciclo della liquidità” in virtù del quale:
- una discesa dei prezzi (che entrano all’interno di una zona che può essere definita di “discount”) attrae i compratori (sia per l’apertura di nuove posizioni long sia per l’eventuale chiusura di posizioni short aperte in precedenza);
- l’arrivo dei compratori genera un rafforzamento della pressione rialzista, con i prezzi che risalgono;
- un marcato rafforzamento della pressione rialzista (associato ad una riduzione della pressione ribassista, con i venditori che giudicano sconveniente vendere a questi prezzi, giudicati troppo bassi) può creare una situazione di squilibrio (inefficency o imbalance positivo) che fa salire velocemente i prezzi;
- la salita dei prezzi (che entrano all’interno di una zona che può essere definita “premium”) attrae i venditori (sia per la chiusura di posizioni long aperte in precedenza sia per l’apertura di nuove posizioni short);
- l’arrivo dei venditori genera un rafforzamento della pressione ribassista, con i prezzi che accusano una flessione;
- un marcato rafforzamento della pressione ribassista (associato ad una riduzione della pressione rialzista, con i compratori che giudicano sconveniente acquistare a questi prezzi, giudicati troppo alti) può creare una situazione di squilibrio (inefficency o imbalance negativo) che fa scendere velocemente i prezzi.
Questo andamento ciclico si traduce, da un punto di vista operativo, nell’utilizzo di una strategia “Buy low, Sell higher” in base alla quale:
- per un’operatività rialzista è preferibile entrare in acquisto sfruttando le fasi di correzione che riportano i prezzi verso quelle zone in cui è lecito attendersi un aumento della domanda (demand zone). In queste zone, infatti, la pressione rialzista aumenta, con ordini limite in acquisto che assorbono gli ordini in vendita, creando le premesse per una risalita da parte dei prezzi;
- per un’operatività ribassista è preferibile entrare in vendita (sell short) sfruttando le fasi di rimbalzo che riportano i prezzi verso quelle zone in cui si può verificare un aumento dell’offerta (supply zone). In queste zone, infatti, la pressione ribassista aumenta, con ordini limite in vendita che assorbono gli ordini in acquisto, creando le premesse per una discesa da parte dei prezzi.
Il mio libro “Trading con i volumi”, pubblicato da Hoepli editore/Milano Finanza, approfondisce tutti questi concetti collegati all’analisi della liquidità, all’operatività degli Smart Money, allo studio dei volumi e dell’order flow. (riproduzione riservata)