L'iniziativa è guidata da Gianclaudio Marchione, approdato in Exante dopo un passato in Off Trader e Saxo Bank. L'operatore ha sensibilizzato la proprietà del broker maltese, un gruppo di ex trader, gestori, matematici e programmatori russi ed estoni, sull'importanza del mercato italiano. La società è però di diritto maltese con passaporto europeo. L'ad dell'intermediario è Alexey Kirienko, ex trader sui derivati poi approdato alla gestione di alcuni family office ed hedge fund. «Capiamo le esigenze dei trader perché siamo tutti ex operatori attivi sui mercati finanziari», ha spiegato Gatis Eglitis uno dei fondatori del broker.
Ma quali sono i possibili punti di forza nell'offerta di Exante? Non va infatti dimenticato che l'offerta di servizi per il trading in Italia è già affollata. Il broker maltese intende fare leva, per conquistare spazio sul mercato, su commissioni sui future molto competitive: si va dai 2,47 euro sul Fib (2,05 Minifib) a 1,80 su Dax ed Eurostoxx. Per quanto riguarda i derivati Usa, il MiniS&P viene offerto a 2,66 dollari (2,13 euro), mentre in ambito tassi il Bund costa 1,70 euro. Exante propone circa 500 contratti con una latenza dell'ordine molto limitata, 10 millisecondi, secondo quanto dichiarato dal broker. Oltre ai future, opzioni, bond e il forex ci sono 25 mercati azionari. Manca però al momento l'Italia. «Ovviamente», indica Marchione, «si tratta di uno degli sviluppi più imminenti». Le commissioni sono in media dello 0,05%, 0,02 dollari per azioni sui mercati Usa e 0,02% sul mercato russo. Negoziare quindi 10 mila euro in azioni tedesche, francesi o inglesi costa 5 euro. L'offerta di Exante al momento non prevede le tradizionali commissioni flat. «Lavoreremo anche su questo», promette Marchione, «ma servono volumi consistenti per giustificare economicamente l'appiattimento delle tariffe». La priorità sarà nell'immediato l'attività di banca depositaria in Italia e poi in futuro l'operatività come sostituto di imposta.
Va poi sottolineato che Exante non chiede pagamenti aggiuntivi legati all'informativa di mercato. Sempre nell'ambito degli strumenti proposti Exante vanta la quotazione dei fondi di investimento e hedge fund, sono 146 al momento i prodotti distribuiti. «Cerchiamo di fare una selezione dei prodotti proposti», hanno spiegato da Exante. L'opportunità verrà estesa anche alle sgr tricolore, sono in corso una serie di trattative commerciali. «I fondi italiani quotati sulla piattaforma potrebbero essere sottoscritti da tutta la clientela internazionale di Exante, russa, inglese, spagnola e tedesca», ha spiegato Marchione.
Passando alla console, Exante ha scelto una piattaforma proprietaria, si tratta dell'Atp (Automatic Trading Platform). La console è un po' statica, cioè le finestre non si possono muovere in libertà nello spazio di trading, ma è molto intuitiva e semplice da utilizzare. «Siamo pronti ad accettare anche eventuali suggerimenti per migliorarla», hanno aggiunto da Exante, «abbiamo un dipartimento informatico a Mosca con più di 50 addetti». La console comunque può svolgere anche la funzione di provider di dati per altre software di analisi tecnica o dedicate al trading sistematico. (riproduzione riservata)