Se il tweet di Trump, come dicono molti analisti, è da derubricare a semplice rumore di mercato, forse in questo periodo per i trader è meglio ricorrere alle candele Heikin Ashi. Questa particolare impostazione grafica trasforma le tradizionali candele giapponesi in un nuovo indicatore, che ha lo scopo di eliminare il rumore di fondo dal grafico. Visivamente, le candele Heikin-Ashi, possono apparire simili rispetto alle candele giapponesi tradizionali, ma strutturalmente sono molto diverse. La differenza risiede proprio nella costruzione di ogni nuova candela. Per le Heikin Ashi infatti il valore di apertura non è dato dal valore di chiusura della candela precedente, ma dalla somma tra l’apertura del periodo precedente (T-1) e la chiusura del periodo precedente diviso due.
«Anche il valore massimo e il valore minimo viene calcolato diversamente», ha spiegato Francesco Caruso fondatore di Cicli&Mercati. «Sembrano formule complicate, ma è solo questione di pratica». Secondo gli utilizzatori di questa tecnica, le candele Heikin Ashi danno con un buon margine di certezza la direzione dei mercati finanziari. La situazione attuale offre un’ottima occasione capire bene le differenze tra le due modalità di visualizzazione dei grafici. Il tweet di Trump del 5 maggio sulla possibilità d’introdurre da venerdì 10 maggio dazi al 25% su 200 miliardi di dollari di prodotti made in China, ha agitato i mercati finanziari con il Ftse Mib italiano che ha perso 1,63%, chiudendo a 21.409 punti.
Secondo l’analisi tecnica tradizionale, la violazione ribassista del supporto statico di 21.600 punti ha invertito la tendenza di medio termine del mercato italiano, aprendo alla possibilità di ulteriori allunghi ribassisti, con target anche a 21 mila punti. Per l’analisi tecnica tradizionale, si tratta di un segnale di uscita dalle posizioni rialziste e, per i più aggressivi, anche di possibilità di aprire uno short con stop a 21.680 punti. «Con la tecnica dell’Heikin Ashi invece, saremmo già usciti dal mercato il 2 maggio scorso mantenendo comunque un’impostazione di medio/lungo rialzista», ha sottolineato Caruso secondo cui, per utilizzare al meglio questa tecnica, bisogna lavorare su più orizzonti temporali contemporaneamente. «Se il trader ha un’operatività multi-day ad esempio», ha spiegato, «bisogna innanzitutto analizzare il mercato con un time frame mensile che, attualmente, fornisce ancora un segnale rialzista», dopodiché occorrerà analizzare il mercato con un’impostazione temporale settimanale per poi passare a quella giornaliera. Questi due set up avevano già inviato un segnale di uscita dalle posizioni rialziste il 2 maggio scorso (a chiusura di giornata), quando la candela da verde era diventata rossa. «Attenzione però, la tecnica dell’Heikin Ashi non dà un segnale di vendita dopo i rialzi, ma dice soltanto di uscire dalle posizioni rialziste per eventualmente rientrare quando la candela, a inizio giornata, da rossa diventerà di nuovo verde», ha concluso Caruso. Questo significa che se oggi (7 maggio), a fine giornata, la candela Heikin Ashi dovesse tornare verde, il segnale sarebbe di acquisto per l’inizio della seduta dell’8 maggio. «Io però non farei niente», ha aggiunto Caruso, «perché sull’orizzonte temporale settimanale la candela Heikin Ashi è rossa e perciò entrerò sul mercato solo quando diventeranno nuovamente verdi sia quella settimanale che la giornaliera». Se ne riparlerà (forse) per la seduta del 13 maggio prossimo.
Più cauta la visione di Massimo Intropido di Ricerca Finanza. «La tecnica dell’Heikin Ashi si profigge di semplificare la lettura di un trend, ma non tutte le conformazioni incerte all’interno delle candele giapponesi sono da considerare rumore», avverte. Secondo lo specialista con questo metodo vengono eliminati i gap, cioè quelle aree di prezzo che vengono completamente saltate dal mercato. Il gap, nella dottrina giapponese, ha lo stesso significato che riveste in quello occidentale, ovvero testimonia la fretta con cui il mercato sale e, soprattutto, indica il verificarsi di qualcosa che fa cambiare radicalmente opinione agli speculatori sul valore del bene tradato. «I gap non sono frequentissimi», spiega Intropido, «ma sono comunque informazioni preziose che non devono essere perdute solo per rendere più chiaro un grafico». C’è poi da aprire il capitolo riguardante le ombre o il famoso rumore che viene eliminato con le Heikin Ashi.
Nella dottrina giapponese l’ombra rappresenta un movimento di prezzo che si è rivelato insostenibile durante la seduta causa una perdita di forza da parte degli speculatori, una sorta di ritirata. Che senso ha, a questo punto, mostrare movimenti inesistenti o diversi da quelli reali? La forma della candela rappresenta il momentum, cioè la forza del movimento di mercato, in entrambe le direzioni. Per Intropido meglio allora ragionare sulla forma dei movimenti di prezzo, scoprire le cause e tentare di capire il quadro tecnico che si ha di fronte. (riproduzione riservata)