
Nel corso delle ultime settimane la situazione tecnica del comparto automobilistico è migliorata. L'indice europeo di riferimento, ossia l'Euro Stoxx Automobiles, dopo aver superato la solida resistenza grafica posta a quota 560 punti, ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti e si è portato a ridosso dei 595 punti. L’analisi quantitativa registra un rafforzamento della pressione rialzista anche se, prima di poter effettuare un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 605-607 e un secondo obiettivo a quota 615-616 punti), è probabile una fase laterale di consolidamento. Nelle analisi che seguono è stata effettuata una breve analisi dei titoli più importanti di questo settore a livello mondiale al fine di individuare quali sono i principali livelli grafici che si possono utilizzare per la costruzione di valide strategie operative per il trading di breve termine.
Bmw. Il titolo ha compiuto un veloce balzo in avanti e si è portato a ridosso degli 85 euro. Il quadro tecnico appare costruttivo: dopo una breve pausa di consolidamento al di sopra degli 80 euro è possibile pertanto un ulteriore allungo. Il breakout degli 85 euro aprirà ulteriori spazi di crescita, con target teorici in area 86-86,10 prima e a quota 87,50 in un secondo momento.
Ford. I prezzi, dopo essersi scontrati con la resistenza grafica posta in area 10,40-10,45$, hanno accusato una brusca correzione e sono scesi fino a quota 9,10 dollari. La tendenza primaria rimane quindi negativa: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Un recupero dovrà comunque affrontare un duro ostacolo a ridosso dell’importante soglia psicologica dei 10$.
General Motors. La brusca flessione delle ultime settimane ha spinto i prezzi verso l’importante sostegno grafico situato in area 46,30-46,25 dollari. Importante la tenuta di questa zona in quanto può arrestare la discesa e favorire una fase laterale di consolidamento. Un rimbalzo, alimentato dal forte ipervenduto, dovrà affrontare una prima resistenza a quota 51$ e un secondo ostacolo in area 53,80-54,20 dollari. Solo il breakout dei 55$, tuttavia, potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza.
Mercedes-Benz. I prezzi si trovano all’interno di una solida tendenza rialzista di breve termine, confermata dalla posizione long dei principali indicatori direzionali. Il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può tuttavia impedire il superamento della resistenza posta in area 62-62,20 euro. Solo il breakout di questa zona potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza e aprire ulteriori spazi di crescita (con un primo target a quota 63,20 e un secondo obiettivo a ridosso dei 64 euro).
Renault. Il veloce spunto rialzista delle ultime settimane ha spinto il titolo fino ad un picco di 53,26 euro, livello dal quale è poi iniziata una fisiologica correzione. La tendenza primaria rimane comunque positiva: un eventuale pullback verso la soglia psicologica dei 50 euro potrebbe pertanto fornire una nuova opportunità di ingresso.
Stellantis. La situazione tecnica di breve periodo sta migliorando. Il titolo, dopo essersi appoggiato all’importante supporto grafico posto in area 12-11,80 euro, ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti, ed è salito fino ad un picco di breve termine a quota 13,75. La tenuta del sostegno situato a 12,85-12,80 euro può favorire una fase laterale di consolidamento e creare le premesse per un ulteriore allungo (con target teorici a quota 14 euro prima e attorno a 14,25 in un secondo momento).
Tesla. I prezzi hanno arrestato la loro correzione a quota 325 dollari, livello dal quale è iniziato un veloce recupero. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: prima di poter iniziare un nuovo movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un recupero dovrà comunque affrontare una prima barriera in area 382-385 e un secondo ostacolo a quota 400-401,50 dollari.
Volkswagen. La veloce risalita delle ultime settimane ha spinto il titolo fino ad un picco di breve termine a quota 101,65 euro, livello dal quale è poi iniziata una veloce correzione. Per le prossime sedute è importante che i prezzi rimangano al di sopra del sostegno grafico posto in area 94,20-93,30 euro. (riproduzione riservata)