Il dollaro canadese (detto loonie) chiude una settimana sostanzialmente invariata contro il biglietto verde, confermando una fase di consolidamento dopo due ottave consecutive di recupero. Il cambio Usd/Cad ha così terminato le contrattazioni in area 1,3690 dollari, molto vicino ai livelli di inizio settimana, dopo essersi mosso venerdì in un range compreso tra 1,3679 dollari e 1,3714 dollari. La moneta continua dunque a mostrare una certa resilienza nonostante un contesto internazionale ancora complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche, oscillazioni del petrolio e attesa per le prossime decisioni delle banche centrali.
Sul fronte macroeconomico, i dati interni canadesi hanno fornito indicazioni contrastanti ma complessivamente incoraggianti. Le vendite al dettaglio in Canada sono salite dello 0,7% a febbraio su base mensile, dopo il +1,1% registrato a gennaio. Tuttavia, i volumi di vendita sono cresciuti soltanto dello 0,3%, segnalando che parte dell’aumento è dovuto all’inflazione e non a una reale espansione dei consumi.
La stima preliminare di marzo mostra un ulteriore incremento dello 0,6%, ma secondo diversi analisti il dato è stato probabilmente gonfiato dal forte rialzo dei prezzi della benzina.
L’attenzione degli operatori è ora tutta rivolta alla riunione della Bank of Canada del 29 aprile. Secondo il consensus degli economisti, l’istituto centrale dovrebbe lasciare invariato il tasso overnight, mantenendolo stabile anche per gran parte del 2026. La banca centrale canadese si trova infatti in una posizione delicata: da un lato l’economia mostra segnali di rallentamento graduale, dall’altro l’inflazione non è ancora completamente sotto controllo e alcuni dati macro continuano a sorprendere positivamente.
Un atteggiamento più «hawkish», cioè orientato a mantenere i tassi elevati più a lungo, potrebbe sostenere ulteriormente il dollaro canadese. Al contrario, eventuali aperture a tagli nei prossimi mesi potrebbero favorire una risalita del cambio Usd/Cad.
Anche il petrolio resta un fattore chiave per il loonie. Il greggio, una delle principali esportazioni del Canada, rimane su livelli elevati. Prezzi energetici ancora robusti continuano a offrire un supporto strutturale alla valuta canadese, limitandone i ribassi. Dal punto di vista tecnico, il cambio Usd/Cad mantiene un’impostazione moderatamente ribassista nel breve periodo, muovendosi infatti all’interno di un canale discendente sul grafico giornaliero. Questa configurazione suggerisce che la pressione ribassista resti dominante, considerato che l’indicatore RSI a 14 giorni è scivolato in area 44, segnalando un rafforzamento del momentum negativo.
Un primo supporto importante passa a 1,3560 dollari, in corrispondenza della base del canale discendente. Una rottura decisa di questo livello potrebbe aprire spazio verso 1,3473, minimo registrato a settembre 2024.
Al rialzo, il primo ostacolo si trova a 1,3714, seguito da 1,3750. (riproduzione riservata)