Immaginate di costruire una strategia operativa che risulta essere profittevole. Dopo un po’ di tempo però, questa stessa strategia, non porta più rendimenti. Perché? «Semplice, perché i mercati mutano, evolvono, si spostano nei prezzi nel tempo e nello spazio, mentre le strategie d’investimento sono statiche», spiega Tommaso Migliore, fondatore di MdotM, società fintech nata nel 2015 che si avvale dell’intelligenza artificiale per superare (o meglio armonizzare) l’instabilità dei mercati finanziari.
In parole povere, è un po’ come se noi stando fermi, al mutare di alcuni parametri, ci troviamo in punti differenti perché è il piano sotto di noi che si muove. In un dato momento siamo sulla vetta di una montagna e con una variabile diversa ci troviamo nel profondo di una fossa sottomarina. Altro parametro e ci ritroviamo sul versante di una collina, per poi essere in pianura. E tutto questo senza muoversi. Immaginate ora che «noi» siamo in realtà una strategia finanziaria e che le vette o i fossati siano i rendimenti o le perdite potenziali, dello stesso arco temporale, al mutare di alcune variabili. Immaginate di poter analizzare migliaia, milioni o miliardi di diversi parametri che producono altrettanti scenari finanziari dello stesso arco temporale. Una volta individuati tutti questi scenari, in linea teorica, è possibile armonizzare i piani, eliminando le situazioni estreme di rendimenti o perdite, e trovando una situazione di rendimenti stabili.
Una volta individuata questa, si può costruire una strategia finanziaria che limiti in modo importante le escursioni di rendimento al rialzo e al ribasso, trovando una stabilità dei rendimenti. Una sorta di deviazione standard degli scenari finanziari possibili. Benvenuti nel futuro. Anzi, nel presente, visto che MdotM è questo che fa. Fino a pochi anni fa, una metodologia operativa simile, non era possibile per piccole realtà a causa della necessità di avere processori molto potenti (e costosi).
Tutto questo è stato reso possibile grazie ai progressi esponenziali nella potenza di calcolo e all’accesso del cloud compunting che ha reso accessibile l’investimento con strategie sistemiche che utilizzano l’intelligenza artificiale. Ad accorgersi di questa giovane realtà ci sono nomi altisonanti, a cominciare da Google. Per l’approccio alla ricerca e all’uso dell’intelligenza artificiale, è stata selezionata, unica startup Fintech europea, per il programma di accelerazione di Google for Entrepreneurs in Silicon Valley. «Un’esperienza unica», spiega Migliore, «che ci ha aiutato a strutturarci nel migliore dei modi come azienda». Ma non c’è solo Big G ad aver messo gli occhi su questo gruppo di matematici, fisici e programmatori in Python e CC++ con il pallino della finanza e del trading. MdotM ha appena chiuso il suo primo round di finanziamento raccogliendo 2 milioni di euro tra investitori istituzionali e professionisti della finanza tra cui Banca Profilo; l’ex ceo di Unicredit e attuale presidente di Rothschild Italia, Federico Ghizzoni; la fondatrice di Valeur Asset Management, Alida Carcano; e il cofondatore e Ceo di Bip, una delle più grandi società di consulenza europea, Fabio Troiani. Nonostante la realtà sia nata da meno di 5 anni, sulle sue strategie girano investimenti per 500 milioni di euro. (riproduzione riservata)