
Nel corso delle ultime settimane ci sono stati dei movimenti particolarmente interessanti sul mercato dei cambi (Forex), con il dollaro americano che si è indebolito nei confronti delle principali valute. Il Dollar Index è stato infatti respinto dalla barriera posta in area 106,50-107 e ha subito una rapida correzione, con le quotazioni che sono scese verso l’importante sostegno grafico situato in area 100,50 punti. L’analisi quantitativa evidenzia un rafforzamento della pressione ribassista: pericoloso il cedimento di quota 100,20 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto una discesa sotto i 99,50 potrebbe fornire un segnale negativo di tipo direzionale. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout di quota 107 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Nelle analisi che seguono sono stati individuati i supporti e le resistenze dei principali incroci valutari, livelli da utilizzare per poter costruire valide strategie operative per il trading di breve termine.
Euro/dollaro. Il cambio si è appoggiato a quota 1,10 ed è risalito verso l’importante barriera grafica posta in area 1,1180-1,12. La struttura tecnica di breve periodo appare costruttiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è comunque probabile una fase laterale di consolidamento. Al rialzo, infatti, soltanto il breakout di quota 1,12 potrebbe fornire un nuovo segnale long di tipo direzionale e aprire ulteriori spazi di crescita. Pericolosa invece una discesa sotto 1,10 in quanto può spingere le quotazioni verso i successivi supporti grafici situati a quota 1,0960-1,0955 prima e in area 1,0915-1,0905 in un secondo momento. Soltanto il ritorno sotto 1,0880, tuttavia, potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Euro/yen. Le quotazioni, dopo essere rimbalzate verso la metà del mese di agosto fino a quota 164 punti, hanno subito una nuova flessione e sono scese fino ad un minimo i 155,15 punti. La tendenza primaria rimane quindi negativa: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un rimbalzo dovrà comunque affrontare una prima resistenza attorno a 160,50 e un secondo ostacolo in area 161,50-161,60. Pericolosa invece una discesa sotto quota 155 anche se, da un punto di vista grafico, solo il cedimento di 154,40 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista.
Euro/sterlina. Da diverse settimane il cambio consolida lateralmente al di sopra del sostegno grafico situato a quota 0,84-0,8390 ma non riesce a rimbalzare con decisione. Un rimo segnale di forza arriverà soltanto il breakout della barriera posta in area 0,8470-0,8480: il superamento di questa zona può innescare un veloce spunto rialzista, con un primo target a 0,8540-0,8545. Una discesa sotto 0,8390 fornirà invece un pericoloso segnale ribassista.
Sterlina/dollaro. Il Cable, dopo un veloce pullback verso il supporto grafico posto a quota 1,30, ha compiuto un veloce balzo in avanti ed è salito oltre 1,3310. Il trend primario rimane positivo: la tenuta del supporto posto a quota 1,3150 può favorire una fase riaccumulativa e creare le premesse per un ulteriore allungo che avrà un primo target in area 1,3350-1,3360 e una seconda proiezione teorica a quota 1,34. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto il ritorno sotto 1,3080, infatti, potrebbe fornire un primo segnale di debolezza.
Dollaro/yen. Le quotazioni hanno arrestato la loro discesa attorno a quota 139,60, livello dal quale è iniziato un veloce recupero. La struttura tecnica rimane pertanto precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un ulteriore rimbalzo dovrà comunque affrontare una prima resistenza in area 147-147,30 punti: soltanto il superamento di questa zona potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Il cedimento di quota 139,50 fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)