Nel corso delle ultime settimane sul mercato dei cambi (Forex) si è registrato un indebolimento del dollaro Usa che, dopo essere salito sui massimi degli ultimi anni, ha subito una rapida correzione. Il Dollar Index si è infatti scontrato con quota 114,80 (livello raggiunto verso la fine del mese di settembre) ed è sceso sotto i 105,50 punti. La situazione tecnica di breve termine è quindi peggiorata: un eventuale recupero dovrà affrontare un duro ostacolo in area 110,50-111 punti. Prima di poter iniziare un nuovo movimento rialzista sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa. Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi verso il sostegno posto a 104 punti. Una discesa sotto quest’ultimo livello fornirà poi un ulteriore segnale di debolezza. Nelle analisi che seguono sono stati individuati supporti e resistenze dei principali incroci valutari, livelli da utilizzare per poter costruire valide strategie operative per il trading di breve termine.
Euro/dollaro. Il cambio, dopo una prolungata pausa di consolidamento al di sopra del supporto grafico posto in area 0,97-0,670, ha compiuto un veloce recupero ed è risalito oltre 1,04. La struttura tecnica di breve termine sta quindi migliorando, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione rialzista. Un nuovo allungo può spingere le quotazioni in area 1,0580-1,06 prima e verso 1,0730-1,0750 in un secondo momento. Un’eventuale correzione, innescata dal cedimento di quota 1,0220, può riportare le quotazioni in area 1,01-1,0090 prima e attorno alla parità in un secondo momento.
Euro/yen. Le quotazioni si sono scontrate con la solida barriera grafica posta in area 147,70-147,80 e hanno subito una veloce correzione. Il quadro tecnico di breve periodo appare contrastato: pericolosa una discesa sotto 142,50 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione verso il successivo sostegno grafico posto a quota 141. Prima di poter tentare un nuovo allungo sarà invece necessaria una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout di quota 148 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale.
Euro/sterlina. Il cambio, dopo essere salito lo scorso 26 settembre fino a 0,9280, ha subito una rapida correzione che ha riportato le quotazioni a ridosso di 0,8565. La struttura tecnica di breve termine appare contrastata: solo il breakout della resistenza posta in area 0,8850-0,8870 potrebbe fornire una nuovo segnale rialzista e aprire interessanti spazi di crescita. Un’ulteriore flessione dovrebbe invece arrestarsi a ridosso dell’importante supporto grafico situato in area 0,8460-0,8450.
Sterlina/dollaro. Il Cable, dopo essere sceso fino ad un minimo di 1,0250, ha iniziato un’interessante risalita ed è tornato al di sopra di 1,20. La situazione tecnica di breve termine sta quindi migliorando: dopo una breve pausa di consolidamento è possibile pertanto un ulteriore allungo che dovrà tuttavia affrontare un duro ostacolo in area 1,2270-1,23. Soltanto il ritorno sotto 1,1350 potrebbe annullare i recenti progressi e provocare una nuova inversione ribassista di tendenza.
Dollaro/yen. Nel corso delle ultime settimane la situazione tecnica del cambio dollaro/yen è peggiorata. Le quotazioni hanno infatti subito una brusca flessione, innescata dal cedimento dell’importante supporto grafico posto a quota 145, e sono scese sotto quota 138. L’analisi quantitativa evidenzia un rafforzamento della pressione ribassista, con i principali indicatori direzionali che si sono girati in posizione short. Un’ulteriore flessione avrà un primo target attorno a 136,50-136,35 e un secondo obiettivo in area 135,20-135. (riproduzione riservata)