
Nel corso delle ultime sedute ci sono stati dei movimenti particolarmente interessanti sul mercato delle valute (Forex). Il dollaro americano, in particolare, si è rafforzato nei confronti delle principali valute, dopo che gli ultimi dati relativi all’inflazione Usa hanno allontanato la possibilità di una riduzione dei tassi di interesse da parte della Fed. Il Dollar Index, dopo una breve pausa di consolidamento al di sopra del sostegno grafico posto a quota 103,90, ha infatti compiuto un nuovo balzo in avanti ed è salito verso i 105,50 punti (facendo in questo modo registrare i massimi degli ultimi mesi). L’analisi quantitativa segnala un rafforzamento della pressione rialzista e solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo che avrà un primo target a quota 105,70 e un secondo obiettivo in area 105,95-106 punti. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto i 103,90 punti potrebbe annullare i recenti progressi e innescare una flessione di una certa consistenza. Nelle analisi che seguono sono stati individuati supporti e resistenze dei principali incroci valutari, livelli da utilizzare per poter costruire valide strategie operative.
Euro/dollaro. Il cambio ha subito una nuova flessione ed è sceso sotto quota 1,0650. La struttura tecnica di breve periodo rimane quindi precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Il cedimento del supporto grafico posto a quota 1,07-1,0695, oltre a fornire un nuovo segnale ribassista, ha aperto ulteriori spazi di discesa, con un primo target a 1,0610-1,0605 e un secondo obiettivo a 1,0585. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà invece necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un eventuale recupero dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,0950-1,0965. Da un punto di vista grafico, poi, solo il ritorno sopra 1,10 potrebbe fornire un segnale positivo.
Euro/yen. Le quotazioni sono salite fino ad un picco di 165,78 prima di accusare una correzione. Il quadro tecnico di breve termine appare contrastato: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posto a 162,60. Pericolosa una discesa sotto quest’ultimo livello anche se, da un punto di vista grafico, un segnale negativo arriverà soltanto con il cedimento di quota 162.
Euro/sterlina. Il cambio si è scontrato con quota 0,86 e ha subito una rapida correzione. La situazione tecnica di breve periodo rimane neutrale: importante la tenuta del supporto situato in area 0,8530-0,8520 in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa.
Da un punto di vista grafico, tuttavia, solo il cedimento di 0,85 potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. Positivo invece il ritorno sopra 0,8606 anche se sarà soltanto il breakout di 0,8625 a provocare un’inversione rialzista di tendenza.
Sterlina/dollaro. Le quotazioni sono state respinte da quota 1,2710 e hanno subito una brusca flessione. La struttura tecnica si sta indebolendo, con diversi indicatori che registrano un chiaro rafforzamento della pressione ribassista. La rottura del sostegno grafico posto a quota 1,25 ha aperto ulteriori spazi di discesa, con un primo target a ridosso di 1,2415 e un secondo obiettivo attorno a 1,24-1,2395. Positivo solo il ritorno sopra 1,2710 anche se un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 1,2785-1,28.
Dollaro/yen. Il cambio ha compiuto un veloce balzo in avanti, innescato dal superamento della resistenza grafica posta a quota 152, ed è salito oltre 153,35. La struttura tecnica, sia di breve sia di medio termine, rimane quindi costruttiva: dopo una breve pausa di assestamento è possibile pertanto un ulteriore allungo, con un primo target in area 153,60-153,65 e un secondo a ridosso di quota 154. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una discesa sotto 150,80 potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza. (riproduzione riservata)