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I trader si spostano sui bond
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T-Note, Bund e Btp sono tra gli strumenti più volatili da inizio 2022. Per ragioni diverse

I trader si spostano sui bond

MF - Numero 006 pag. 19 del 11/01/2022

Milano Finanza Intelligence Unit

In Usa rendimenti verso il 2%, il titolo tedesco è vicino al tasso zero e quello italiano sconta l'incertezza-Quirinale

Il segnale di questo inizio anno è chiaro: la partita dei trader si sta spostando sull'obbligazionario. E' qui che ieri si è trovata la maggior volatilità, da una parte o dall'altra dell'oceano. In America, il rendimento del T-note decennale è arrivato a raggiungere l'1,8%, ai massimi dal 2019, con le stime degli analisti verso un'ulteriore crescita. D'altronde le previsioni non lasciano dubbi sulla tendenza, con le proiezioni annuali sull'inflazione, data al 7%, e il sempre più imminente rialzo dei tassi Fed. Il primo obiettivo di breve termine è individuato poco sotto quota 2%, area molto sensibile per gli operatori e che non viene recuperata dall'agosto 2019. Alla luce di questa impostazione, l'operatività migliore si può trovare sul derivato, il future del decennale Usa che ieri ha raggiunto i 128 punti, salvo poi chiudere a ridosso di 128,15 punti. Premesso che un rimbalzo delle quotazioni è possibile per tornare a testare l'ex supporto statico a quota 130 punti, i trader puntano ad un ribasso con un primo target in area 126 punti. L'impostazione rialzista su questo mercato tornerebbe solo al di sopra di 131,4 punti.

Sul coté europeo la situazione è altrettanto interessante perché dopo quasi tre anni, i rendimenti del Bund stanno per tornare in positivo. Il decennale tedesco ha infatti raggiunto un massimo ieri a -0,03 con una chiara tendenza che indica il passaggio a rendimenti positivi già nelle prossime sedute. Andando dunque ad analizzare il Bund Future gestito dalla borsa dell'Eurex si può notare come dal massimo di 175 punti raggiunto il 20 dicembre scorso, il derivato ha perso oltre cinque punti, chiudendo ieri a 169,85 punti. Lo spazio per aprire una posizione ribassista tuttavia c'è ancora, perché tecnicamente l'obiettivo di questo movimento di breve/medio termine è indicato in area 167,6 punti, sul minimo della fine di ottobre 2021.

Dulcis in fundo, il decennale italiano non poteva certo essere da meno, in seno alla volatilità, soprattutto con le elezioni del presidente della Repubblica alle porte. Che l'argomento sia quello dominante è bene evidente anche dal livello di spread tra Italia e Germania che ieri ha rivisto per la prima volta quota 140 punti (livello che non era stato più battuto da novembre 2020). A dire la verità, la risalita dello spread è partita all'inizio di novembre scorso e ha registrato un rialzo progressivo. L'aumento della volatilità è stato però significativo solo da quando è cominciato il nuovo anno. A livello operativo il Btp Future si trova alle prese con il supporto statico a 145 punti. Nella seduta di ieri un primo test su tale supporto è stato fatto con un minimo in area 145,12 punti, ma la pressione ribassista non è stata in grado di andare al di sotto, producendo un rimbalzo che ha portato ad un massimo relativo di 146,11 punti per poi andare a chiudere la seduta a 145,65 punti. L'evoluzione operativa per le prossime sedute è aperta sia verso il rialzo che il ribasso, con entrambe le opzioni con un coefficiente rischio/rendimento simile. Considerando l'ipotesi rialzista, un trader potrebbe infatti posizionare uno stop loss intorno a quota 144 punti per tentare una risalita verso l'area dei 148 punti. Si tratta dunque di un rapporto rischio/rendimento di 1 a 3. Nell'ipotesi che l'operatore abbia una visione negativa invece, l'operatività prevede un'operazione short con lo stop loss a 146 punti ed un primo target a 142 punti. Anche qui il rapporto rischio/rendimento è di 1 a 3. Con delle configurazioni simili sui tre mercati principali dei titoli sovrani è anche comprensibile che tutti gli operatori abbiano deciso di accantonare i titoli azionari a favore del trading sui derivati obbligazionari. Attenzione però alla volatilità che può dare, ma anche togliere. (riproduzione riservata)



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