Lo scontro Trump- Harris per le presidenziali Usa sta catalizzando l’attenzione degli operatori dei mercati finanziari, ma non bisogna dimenticare che è anche la settimana delle banche centrali. I forex trader avranno già da divertirsi questa mattina con la Reserve Bank of Australia, la cui decisione di mantenere il tasso fermo al 4,35%, potrebbe finalmente smuovere il cambio dollaro australiano/dollaro americano (Aud/Usd) dal suo torpore, rafforzando la valuta australiana e dando maggior corpo al tentativo di rimbalzo partito ieri (target a quota 0,6650 dollari).
Domani ci sarà invece la riunione della Narodowy Bank Polski, la banca centrale della Polonia, che dovrebbe decidere di mantenere i tassi fermi al 5,75%. Per i non addetti ai lavori potrebbe sembrare un incontro di seconda fascia, ma i cambisti professionisti sanno invece che bisogna monitorare con attenzione le mosse delle autorità monetarie polacche. Se non altro perché dopo anni di silenzioso accumulo, il mese scorso, è stato annunciato dal presidente della banca nazionale della Polonia, Adam Glapinski, che la banca possiede oltre 420 tonnellate di oro fisico, superando le riserve auree della banca centrale inglese. E non è finita qui, avendo in programma altri acquisti per i prossimi mesi.
Con questi fondamentali e con le previsioni di una fase di riduzione tassi in Europa, l’euro/zloty sembra destinato a continuare il trend ribassista di medio termine, incominciato nel settembre 2022 e che ha portato le quotazioni dai 4,88 zloty, agli attuali 4,36 zloty. Per le prossime settimane è atteso un ritorno ai minimi di 4,23 zloty, per poi dirigersi verso il minimo di gennaio 2018 a 4,16 zloty.
La grande festa degli operatori valutari continuerà nella seduta di giovedì, con il D-day settimanale delle banche centrali, in orario cronologico si comincerà alle ore 9:30 con l’annuncio sui tassi della banca centrale svedese. La Riksbank, stando al consensus, dovrebbe tagliare il suo tasso di riferimento di 50 punti base portandolo da 3,25% al 2,75%. Una tale mossa dovrebbe dare debolezza alla corona svedese contro l’euro, dando ulteriore spinta alla fase rialzista dell’euro/sek.
L’obiettivo è la resistenza di 11,76 corone svedesi, superata la quale si andrà verso i massimi di settembre 2023, a 12 zloty. Alle ore 10:00, ci sarà poi l’annuncio della banca centrale norvegese che invece dovrebbe mantenere il suo tasso al 4,5% senza troppe reazioni per il cambio euro/nok. Il piatto forte arriva alle ore 13:00 con la Bank of England, il cui tasso dovrebbe scendere dal 5% al 4,75% per poi scivolare verso le ore 20:00 con la Fed. (riproduzione riservata)