
Le materie prime costituiscono un asset class decisamente interessante, sia per il trader che lavora su orizzonti temporali di breve termine sia per l’investitore che intende diversificare il proprio portafoglio di investimento. Il benchmark di riferimento è costituito dall’indice CRB (che sintetizza l’andamento di ben 19 materie prime). Quest’ultimo, dopo essere salito verso la fine del mese di maggio fino ad un picco di 300 punti, ha subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 270 punti. La situazione tecnica di breve termine appare contrastata: prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un recupero dovrà comunque affrontare un duro ostacolo a quota 288-290 e una seconda barriera in area 295,50-298 punti. Solo il breakout dei 300 punti potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 268,50 in quanto potrebbe innescare un’ulteriore flessione che avrà un primo target in area 263-262,50 e un secondo obiettivo a quota 258 punti. Nelle analisi che seguono è stata analizzata la situazione tecnica di alcune materie prime dove, oltre ad essere individuato il trend primario presente sul mercato, vengono segnalati i principali livelli di supporto e di resistenza.
Petrolio. Il petrolio (E-Mini Crude Oil future), dopo essere salito all’inizio del mese di luglio fino ad un picco di 84,50 dollari, ha subito una brusca flessione che ha spinto i prezzi a ridosso dei 71,50$. La struttura tecnica di breve periodo rimane precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria la costruzione di una solida base accumulativa. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 80-80,80 dollari: soltanto il ritorno sopra questa zona potrebbe fornire un segnale di forza e provocare un’inversione rialzista di tendenza. Una discesa sotto i 71,50$ fornirà invece un pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale.
Oro. L'oro (E-Mini Gold future) si trova all’interno di una solida tendenza rialzista di medio termine. I prezzi, dopo aver costruito una solida base accumulativa al di sopra del sostegno supporto grafico situato in area 2.300-2.285 dollari, hanno infatti compiuto un veloce spunto rialzista e sono saliti fino ad un picco di 2.570$. Il superamento di quest’ultimo livello fornirà un’ulteriore dimostrazione di forza e avrà un primo target in area 2.595-2.600 e un secondo obiettivo a quota 2.630-2.635 dollari. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto una chiusura giornaliera inferiore ai 2.420 dollari potrebbe fornire un segnale negativo.
Argento. La struttura tecnica dell'argento (E-Mini Silver future) sta migliorando. I prezzi si sono infatti appoggiati al solido supporto statico situato in area 26,70-26,50 dollari e sono rimbalzati con una certa decisione verso la soglia psicologica dei 30 dollari. La tenuta del sostegno posto a quota 29-28,85 può creare le premesse per un ulteriore allungo che avrà un primo target a quota 30,80-30,85 e un secondo obiettivo a ridosso della solida barriera grafica posta a 31,70 dollari.
Palladio. Nel corso delle ultime sedute la situazione tecnica del palladio è migliorata. Le quotazioni, dopo essere scese all’inizio del mese di agosto verso gli 850 dollari, hanno iniziato un’importante risalita e si sono spinte fino a quota 980$. L’analisi quantitativa evidenzia un interessante rafforzamento della pressione rialzista: dop una breve pausa di consolidamento al di sopra dei 930 dollari è possibile un ulteriore recupero con un primo target in area 1010-1.015 e un secondo obiettivo a quota 1.040-1.045 dollari.
Caffè. Il caffè si trova all’interno di una solida tendenza rialzista di medio termine. I prezzi, dopo aver testato il solido supporto statico situato a quota 222-220 dollari, hanno compiuto un nuovo balzo in avanti e si sono portati a ridosso di quota 260$. Il breakout di quest’ultimo livello aprirà ulteriori spazi di crescita, con un primo target a quota 266-267 e un secondo obiettivo in area 273-274 dollari. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sotto i 228 dollari potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza. (riproduzione riservata)