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Fare 13 senza la schedina

Milano Finanza - Numero 110 pag. 45 del 05/06/2021

Milano Finanza Intelligence Unit

Il rischio specifico associato alle azioni a minore capitalizzazione sta premiando, ecco alcuni titoli italiani con potenzialità al rialzo ancora promettenti

Fare 13 senza la schedina

Un set limitato di small caps italiane può fare la differenza. Il sentiment positivo che si osserva a livello internazionale coinvolge anche il mercato azionario italiano, con gli indici di Piazza finalmente in grado di restituire performance di tutto rispetto. E le numerose operazioni straordinarie che hanno catalizzato l’attenzione degli investitori italiani in settimana (Cattolica, Retelit, e il rilancio su Carraro) non fanno che confermare il fermento in atto anche dal punto di vista degli M&A. Diversi titoli a minor capitalizzazione stanno seguendo, e spesso amplificando, tale dinamica e per questo motivo sono degni di particolare attenzione. D’altronde il rischio specifico associato alla minore liquidità e capitalizzazione si esprime al meglio proprio nelle fasi marcatamente bullish dei mercati, mentre nei contesti di mercato fragili sono le blue chips ad evidenziare spesso maggiore capacità di tenuta. Puntare sulle minori capitalizzazione permette inoltre di andare a colpire settori e attività che molte volte non sono rappresentate nelle azioni a grande capitalizzazione, per via di business di nicchia che non di raro coinvolgono le aziende più snelle.

E così l’indice Msci Italy Small Cap è in rialzo da inizio anno del 26% circa, rispetto al 15% circa del Msci Italy, e a 2 anni il vantaggio sale al 17% circa. Sul lungo termine il vantaggio derivante dal puntare sui titoli minori è ancora più evidente, per via di un differenziale di rendimento a 10 anni del 102% (+157% e +55% per i due rispettivamente). Ma lo stock picking può fare ancora la differenza all’interno delle numerose opportunità presenti sul mercato italiano. Soddisfazioni ancora attese per Alkemy (servizi marketing, P/e atteso di 20,2, beta di 0,78), che evidenzia un trend pressochè lineare al rialzo da diversi mesi, in grado di evocare con alte probabilità nuovi massimi storici nelle prossime settimane. Molto robusta anchre la progressione rialzista di Comer Industries (machine agricole, P/e atteso di 16,2, dividendo del 2,3%, beta di 0,5), per cui sarebbe però più salutare attendere uno storno verso 20 euro circa. Nuovi massimi storici sono in vista anche per Digital Value (servizi IT, P/e atteso di 21,4, beta di 0,6), e il trend al rialzo è particolarmente ben intonato anche per Esprinet (elettronica, P/e atteso di 17, dividendo del 3,7%, beta di 0,95), in costante rimonta verso i valori del 2007.

Solido il recupero di Gefran (automazione, P/e atteso di 18,3, dividendo del 2,75%, beta di 0,87), anche se l’Rsi a 85 punti sia su scala giornaliera che settimanale potrebbe favorire prese di profitto, con prima area di supporto a ridosso di 8,2-8,5 euro, ma non è detto che il titolo indietreggi così vistosamente. A contatto con i massimi storici anche il titolo Gpi (servizi sanitari, P/e atteso di 18,2, dividendo del 3,9%, beta di 0,72), come d’altronde Illimity Bank (banche, P/e atteso di 15,3, beta di 0,95) in evidente breakout rialzista verso i massimi storici, dinamica confermata da con altissimi volumi; prossimo target per il titolo a ridosso di 11,6 euro, oltre cui c’è da mettere in conto una ulteriore fiammata verso l’alto.  Una pausa per prendere respiro è attesa per Irce (elettronica, P/e atteso di 21,9, dividendo del 0,91%, beta di 0,54), e un’altra dinamica a volatilità non eccessiva è rappresentata da Italian Wine Brands (bevande, P/e atteso di 16,9, dividendo del 0,8%, beta di 0,54): supporto più evidenza a ridosso di 30 euro, ma l’attuale fase altalenante può essere anticipatore di un futuro tentativo di apertura di nuovi massimi storici.

Nel settore alimentare si segnalano Orsero (P/e atteso di 10,6, dividendo del 2,2%, beta di 0,54) e Valsoia (P/e atteso di 20,3, dividendo del 2,5%, beta di 0,61), rispettivamente con potenzialità verso 10,5 euro e 17 euro circa. Infine trend fortemente al rialzo distinguono Sabaf (componenti industriali, P/e atteso di 11, dividendo del 2,1%, beta di 0,69) e SanLorenzo (nautica, P/e atteso di 20,5, dividendo del 1,2%, beta di 0,5), con target a 29 euro circa nel primo caso, nuovi massimi storici nel secondo. (riproduzione riservata) 



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