Le gerarchie. Un approccio particolare ai mercati è quello proposto da Il Trading Multiframe di Paolo Tommasini (Editore Trading Library). Sui mercati esiste una vera e propria gerarchia tra gli operatori. I più importanti, quelli in grado di indicare il trend definitivo al mercato, sono quelli che lavorano con la prospettiva temporale più lunga: fondi pensione oppure di investimento, hedge fund o commercial (operatori che lavorano sui mercati a scopo di protezione). Tutti gli altri possono incidere, ma solo fino alla fase temporale successiva e devono cambiare idea quando gli operatori di più lungo periodo si muovono nella direzione opposta. Questa sorta di gerarchia è ben delineata nel libro di Tommasini che ha il pregio di rendere lo schema non solo valido dal punto di vista teorico, ma anche da quello pratico. Sui mercati i primi a provare una strategia sono gli scalper, dopodiché entrano in gioco i trader che utilizzano grafici a barre oppure candele a 5 minuti: la loro prospettiva e di vedere un'operazione andare nel verso giusto almeno per 15 minuti. Se questi operatori volessero andare oltre dovrebbero mettere in conto di subire magari qualche ritracciamento. A seguire nella gerarchia si trovano i trader che lavorano con grafici a 15 minuti e infine gli operatori che lavorano con i grafici orari, e poi quelli giornalieri e infine con i settimanali e mensili.
Prima di entrare in posizione sarebbe utile quindi accertarsi che gli operatori gerarchicamente più alti si muovano nella stessa direzione della strategia che si intende intraprendere. In altri termini, se un trader che lavora con il grafico a 5 minuti imposta un'operazione rialzista, potrebbe avere maggiori probabilità di successo se gli operatori che operano guardando un grafico a 15 minuti oppure orario la pensano allo stesso modo.
Resta da capire come individuare queste tendenze: il trend può essere estratto guardando i prezzi o più semplicemente degli oscillatori o indicatori selezionati su diversi time frame.
L'oro. Dopo il testo sull'approccio può essere utile passare a qualcosa sui fondamentali. Carlo Alberto De Casa nel suo libro dedicato al metallo giallo, I segreti per investire con l'oro (edizioni Hoepli), ha scritto una guida appassionata e precisa che introduce il lettore a un investimento consapevole su questa materia prima.
Leggendolo si scopre, per esempio, che i matrimoni indiani possono incidere sui grafici di lungo termine dell'oro. «Il numero di sposalizi potrebbe passare nel giro di 5-6 anni dagli attuali 5-7 milioni a circa 15 milioni», spiega De Casa nel testo, «in quanto la popolazione indiana è di circa 1,2 miliardi di persone, di cui il 50% al di sotto dei 25 anni». Per ogni matrimonio viene assicurata alla futura sposa una dote vicina ai 200 grammi di metallo giallo (circa 6,5 once, equivalenti, in base alle quotazioni attuali dell'oro, a oltre 6 mila euro). Quello dei matrimoni indiani è solo un esempio di come viene trattato l'argomento. Segue poi un'analisi dettagliata della struttura della domanda e dell'offerta, dell'impatto degli investimenti finanziari, delle correlazione all'interno di un portafoglio di investimento.
Quanto all'autore, oltre a essere un analista sul desk valutario di ActivTrades, De Casa è uno storico dell'economia, profilo ben riconoscibili nel suo testo. L'opera, infatti, ricostruisce il ruolo di preminenza dell'oro nella politica monetaria da materia per il conio, fino ad arrivare alle oscillazioni per effetto delle manovre di Quantitative easing.
I pattern. Passando ai pattern di prezzo due utili letture sono Il Trading con la pattern recognition di Larry Pasavento e Stock Pattern Trading di Barry Rudd, entrambi editi da Trading Library. Il primo ha il pregio di rivedere una serie di strutture proposte dai più popolari trader Usa di tutti i tempi. Le configurazioni sono proposte in chiave però moderna. Si tratta di pattern molto potenti con una gittata di target molto ampia. Il libro di Pasavento tornerà molto utile a tutti quei trader che hanno serie difficoltà nel mantenere la posizioni in guadagno nel tempo. La pattern recognition consente infatti di individuare dei target ben precisi. La farfalla, le Tre Guide, l'abcd consentiranno all'operatore di muoversi con maggiore scioltezza sui mercati. Unico limite di quest'opera è che sarebbe necessaria la preliminare conoscenza dei numeri di Fibonacci: uno dei principi del testo è l'idea che i mercati si muovono per movimenti armonici ovvero che esistono delle costanti nelle oscillazioni dei prezzi dei singoli strumenti finanziari. In quest'ottica le conoscenze acquisite esprimeranno tutte le loro potenzialità quando si conosceranno appieno i numeri armonici dei singoli strumenti finanziari.
Passando, sempre sullo stesso tema, a qualcosa di più tradizionale, i pattern di Barry Rudd consentono di lavorare con una certa dose di sicurezza in precise situazioni di mercato. Si tratta di strutture che evitano di chiudere prematuramente le posizioni. Il trader ha scoperto che di norma un trend risulta invertito quando un ritracciamento o un rimbalzo hanno una consistenza più ampia di quelli precedenti. Altri utili approfondimenti targati Rudd sono quelli relativi ad alcune strategie di trading dedicate ai giorni successivi alle barre ad ampio range. Rudd ha illustrato tutta la possibile casistica dalle aperture in gap, ampio o ridotto a quelle con l'apertura in prossimità dei minimi e dei massimi precedenti, e infine quelle vicine alla parte centrale della barra precedente.
L'analisi tecnica. L'ultima proposta è relativa ai classici dell'analisi tecnica. Il testo di Martin Pring dal titolo proprio Analisi Tecnica è da sempre considerato uno dei punti di riferimento, un testo basilare per chi vuole iniziare a capire i movimenti dei prezzi sui mercati. I primi capitoli sono dedicati dall'individuazione dei trend, poi si passa alle figure di inversione e a quelle di continuazione, Viene infine approfondito il funzionamento di alcuni indicatori, sempre nell'ottica di individuare il trend e gli oscillatori per capire quando ci si trova in ipercomprato o in ipervenduto. La perfetta conoscenza di queste strutture non consente di avere successo sui mercati, ma quantomeno permette di capire cosa sta succedendo. Gli strumenti sono poi indispensabili per approfondire le conoscenze successive. È proprio il caso di dire «Chi bene inizia...». (riproduzione riservata)