Il mega trend dell’Intelligenza Artificiale è arrivato oramai a maturità, ma i trader hanno già individuato il possibile sostituto: i computer quantici. La potenza di calcolo necessaria per l’uso e lo sviluppo a pieno dell’intelligenza artificiale ha un limite strutturale rappresentato dai transistor, che al momento operano su sistemi di dati binari (codificati come bit, 0 e 1). La vera efficienza arriverà solo con i calcolatori quantistici, che operano con bit quantistici (codificati in qubit, praticamente 0 e 1 e 0/1 insieme). Si tratta praticamente di far andare una Ferrari (l’intelligenza artificiale), invece che su un tortuoso sentiero di montagna lungo 1000km, su una bella autostrada dritta di 1 metro.
Gli operatori hanno fiutato il business, e da metà dicembre hanno fatto partire un’aggressiva speculazione sui pochi titoli della borsa americana che trattano di computazione quantistica: D-Wave Qauntum (Qbts), Rigetti Computing (Rgti), Quantum Computing (Qubt) e IonQ (Ionq). I più attenti si ricorderanno che già all’inizio del 2024 c’era stata una speculazione simile, ma rimase abbastanza circoscritta e venne riassorbita quasi subito. Questa volta appare diverso, perchè si sta parlando di perfomance mensili a tripla cifra con Rigetti che ha guadagnato nell’ultimo mese il 660%, Quantum Computing il 288% e D-wave Quantum il 286% mentre IonQ solo il 27%, ma semplicemente perché era partita il mese prima (sui 2 mesi il rialzo è stato del 415%).
Tutti titoli che devono essere maneggiati da trader esperti perché raggiungono livelli di volatilità estremi, oltre ad essere in forte ipercomprato. Per l’investitore retail potrebbe risultare più appropriato uno strumento meno volatile e a tal riguardo si può fare riferimento all’unico Etf che, per ora, tratta la materia: il Defiance Quantum Etf (con isin us26922A4206), che ha come indice sottostante il BlueStar Quantum Computing and Machine Learning Index (Bqtum). (riproduzione riservata)