
Nel corso delle ultime settimane ci sono stati dei movimenti particolarmente interessanti sul mercato dei cambi (Forex), con il dollaro americano che si è indebolito nei confronti delle principali valute. Il Dollar Index è stato infatti respinto dalla barriera posta a quota 106,15 e ha subito una brusca correzione, con le quotazioni che hanno ceduto l’importante sostegno grafico situato a 104 punti. L’analisi quantitativa evidenzia un rafforzamento della pressione ribassista: un’ulteriore flessione avrà un primo target a quota 103,40 e un secondo obiettivo in area 102,80-102,75 punti. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un rimbalzo dovrà affrontare una prima barriera a quota 105,20 e una seconda barriera a 105,70 punti. Positivo il superamento di quota 106,15 anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout di 106,50 potrebbe fornire un chiaro segnale rialzista di tipo direzionale. Nelle analisi che seguono è stata analizzata la situazione tecnica dei vari incroci valutari: in particolare sono stati individuati i principali livelli di supporti e di resistenza, livelli da utilizzare per la costruzione di valide strategie operative per il trading di breve termine.
Euro/dollaro. Il cambio ha compiuto un veloce spunto rialzista e si è portato a ridosso dell’importante barriera grafica posta a 1,0950. La struttura tecnica di breve periodo appare costruttiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è comunque probabile una fase laterale di consolidamento al di sopra del sostegno grafico posto in area 1,0830-1,0815. Pericoloso invece il ritorno sotto 1,08 anche se un’eventuale correzione troverà un valido sostegno in area 1,0750-1,0740. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto la rottura del supporto situato in area 1,0670-1,0665 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza.
Euro/yen. Le quotazioni sono salite fino ad un picco di 175,44 punti prima di accusare una rapida correzione. La tendenza primaria rimane positiva anche se il forte ipercomprato segnala la necessità di una fase riaccumulativa. Importante quindi la tenuta del sostegno posto in area 169,30-169,10 anche se, da un punto di vista grafico, soltanto una discesa sotto 167,50 potrebbe provocare un’inversione ribassista di tendenza. Positivo invece il ritorno sopra 173,50 anche se un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale arriverà solo con il breakout di 175,50.
Euro/sterlina. Il cambio è sceso fino ad un minimo di 0,8341 prima di tentare una reazione tecnica, alimentata dal forte ipervenduto di breve termine. Il trend primario rimane negativo, con i principali indicatori direzionali che si trovano ancora in posizione short): un ulteriore recupero dovrà affrontare una prima barriera in area 0,8460-0,8462 e una seconda resistenza a ridosso di 0,8485. Un segnale di forza arriverà solo con il ritorno sopra 0,8505 ma solo il breakout di 0,8530 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza.
Sterlina/dollaro. Il Cable, dopo essersi appoggiato al solido supporto grafico posto in area 1,2615-1,2610, ha effettuato un veloce balzo in avanti ed è risalito fino a 1,3045. La struttura tecnica appare costruttiva, con i principali indicatori direzionali che si sono girati in posizione long. Dopo una breve pausa di assestamento al di sopra di quota 1,28-1,2785 è possibile pertanto un ulteriore allungo: il breakout di 1,3050 aprirà poi ulteriori spazi di crescita. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: soltanto una discesa sotto 1,26, infatti, potrebbe fornire un segnale negativo.
Dollaro/yen. Le quotazioni, dopo essere salito all’inizio del mese di luglio fino a quota 162, hanno accusato una rapida flessione e sono scese sotto 155,40. La struttura tecnica di breve periodo appare contrastata: importante quindi la tenuta del supporto statico situato in area 154,75-154,50 in quanto può favorire una fase riaccumulativa. Pericolosa una discesa sotto 154,50 in quanto potrebbe estendere la discesa fino a 153,60. Soltanto il ritorno sopra quota 159, tuttavia, potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza e spingere il cambio verso la successiva barriera grafica posta in area 160,65-160,80. (riproduzione riservata)