Il dollaro USA ha registrato la terza settimana consecutiva di rialzo, continuando il suo graduale rimbalzo dai minimi pluriennali di metà aprile. Il Dollar Index (DXY), il derivato che fa la fotografia dell'andamento del biglietto verde rispettonad un paniere di valute mondiali, è riuscito così ad avanzare al di sopra del ivello chiave di 100 punti base, una soglia psicologica il cui superamente deve però essere ancora consolidato in modo convincente.
Dopo aver perso quasi il 9% dal suo picco di marzo e essere scivolato brevemente sotto i 98,00 il mese scorso, il Greenback si è allontanato dal fondo nelle ultime settimane. La ripresa è stata fortemente sottolineata da un tono piu morbido nella retorica commerciale tra USA-Cina, con delle aspettative migliorate su possibili pre accordi in arrivo già questo fine settimana alla luce dell'incontro tra funzionari statunitensi e cinesi in Svizzera.
Una rottura sostenuta al di sopra del livello psicologico di 100,00 potrebbe aprire la strada a un test della media mobile semplice (SMA) a 55 giorni a 102,60, per poi allungare verso la SMA di 200 giorni a 104,30, appena al di sotto del massimo del 26 marzo di 104,68. Tuttavia, i rischi al ribasso rimangono al centro dell'attenzione degli operatori. Una svolta ribassista potrebbe invece riportare in gioco i minimi del 2025 di 97,92, segnati il 21 aprile scorso, per poi approdare ai minimi di marzo 2022 a 97,68 punti.