È dividendo la parola magica in grado di esaltare gli investitori e migliorare la giornata di quanti hanno deciso di puntare su questo tipo di ritorno. Si tratta però per la maggior parte di cassettisti, non di trader, due mondi molto diversi: più orientati al lungo periodo i primi, velocissimi gli altri. «A metterli d'accordo potrebbe essere però la Dividend Capture Strategy, ovvero Strategia per la cattura dei dividendi», ha spiegato Mirko Castignani, co-fondatore (insieme ad Andrea Vaturi) di Vantaggio Sleale (www.vantaggiosleale.it), società di educazione finanziaria e formazione. Si tratta di un approccio d'investimento sui titoli azionari orientato alla rendita, ancora non molto popolare in Italia ma già in voga in altri paesi come gli Stati Uniti. L'obiettivo è puntare su titoli che storicamente recuperano lo stacco del dividendo in brevissimo tempo in modo da incamerare la cedola e poter rivendere in fretta. «Al contrario dell'approccio tradizionale, ovvero compra, incassa la cedola e poi aspetta che il titolo recuperi, le azioni da dividendo vengono acquistate per generare un flusso di cassa continuo», ha proseguito Castignani. «La strategia consiste in un approccio di trading attivo, che richiede una continua attività di acquisto e vendita di titoli, che vengono detenuti solamente per un breve periodo, il minimo necessario a catturare il dividendo che l'azione paga. In alcuni casi addirittura il titolo viene detenuto solo per un giorno».
Ma come funziona nello specifico la strategia? In primo luogo serve capire come funziona la timeline tipica dei dividendi. Si parte dalla data di dichiarazione che avviene ben prima dello stacco, ossia quando il consiglio di amministrazione annuncia i dividendi. Occorre poi conoscere la Data ex-dividend, cioè il primo giorno in cui il titolo comincia a essere trattato senza il dividendo incorporato. E' quest'ultima la data importante per la strategia anche se bisogna fare molta attenzione perchéper avere il dividendo il titolo deve essere in portafoglio almeno dal giorno prima. Ad esempio: se la data ex-dividend di un titolo è il 15 settembre, sarà necessario detenerlo in portafoglio alla chiusura del mercato del 14 settembre. Altre informazioni legate all'operazione sono la data di registrazione (quando i beneficiari del dividendo vengono registrati ufficialmente) e la data di pagamento, giorno in cui la società quotata effettua concretamente il pagamento.
Quanto alla strategia vera e propria, il primo passo è cercare su una piattaforma specializzata, come quella di dividend.com per i titoli americani, la lista dei titoli che statisticamente negli anni recuperano lo stacco cedola più velocemente, ovvero il numero di giorni in cui il titolo (dopo lo stacco del dividendo) recupera il prezzo pre-dividendo. Il mercato infatti tende a essere efficiente, e quindi il prezzo dei titoli di solito scende dello stesso importo del dividendo staccato. «Da qui la necessità di orientarsi non tanto sui titoli che pagano di più, ma su quelli che storicamente recuperano più in fretta il prezzo predividendo», ha aggiunto Castignani.
Acquistati i titoli il giorno prima della data ex-dividend, in modo da essere sicuramente qualificati per ricevere la cedola, appena chiude il mercato occorre impostare due ordini pendenti di chiusura automatica: il take profit al medesimo prezzo a cui è stato acquistato il titolo, in modo da permettere l'uscita dall'operazione a zero, e uno stop loss qualora il titolo scendesse troppo. Infine bisogna attendere che il mercato faccia la sua mossa nei giorni successivi, e cioè che tocchi il take profit o lo stop loss. Nella realtà sappiamo che entrambi i valori possono essere saltati da un gap di mercato, tale da e far uscire dalla posizione con un profitto maggiore del previsto o, per contro, con una perdita maggiore di quella ritenuta accettabile. Occhio però all'incidenza fiscale. I dividendi in Italia sono tassati al 26% e se la strategia va applicata a titoli esteri va anche considerato il regime di doppia tassazione, che può ridurre le perfomance. (riproduzione riservata)