Quando il gioco si fa duro, le utilities cominciano a giocare. I titoli delle società dei servizi a pubblica utilità si confermano scelta obbligata all’interno di una fase economica recessiva, grazie alla loro natura difensiva (e al dividendo annuo pagato). Se a questo si aggiunge che danno il meglio di loro quando i tassi d’interesse sono bassi (fattore che riduce il costo di finanziamento, sempre molto alto per questo business), ecco spiegato il trend rialzista che accompagna titoli e settore da metà ottobre 2018 ad oggi. E nonostante la lateralità delle ultime settimane, considerato l’attuale contesto economico globale, i rialzi potrebbero essere solo all’inizio.
Non si può che partire dal titolo Enel, passato dai 4,2250 euro del 15 ottobre scorso ai 5,16 della chiusura di ieri. Una performance positiva del 21% che è arrivata a lambire +25% con il massimo relativo a 5,3140 euro il 18 gennaio scorso, seduta precedente prima dell’acconto dividendo 2019 da 0,14 euro. Il titolo tuttavia si trova impostato ancora positivamente ed un eventuale violazione rialzista della resistenza statica di 5,30 euro potrebbe proiettare l’azione verso i massimi relativo di maggio scorso a 5,40 in prima battuta per poi tentare l’allungo fino ai massimi di 5,5850 euro segnati l’8 dicembre 2017. Sulla stessa scia il rialzo di Italgas che dal 15 ottobre scorso ha visto le sue quotazioni passare da 4,4140 euro ai 5,2040 della chiusura di ieri (+16%). La società si trova ad un soffio dai suoi massimi storici (prendendo a riferimento la quotazioni da novembre 2016) a ridosso di 5,35 euro, superati i quali si inizierebbero a mettere nel mirino i numero tordi e le soglie psicologiche come 5,50 e 6 euro. Più o meno stesso andamento anche per Snam (+15% da metà ottobre 2018), che però si trova ad avere i massimi ad una distanza maggiore rispetto a Italgas, ossia a ridosso di 4,5 euro. Ottima performance anche per Hera che brilla, non solo per i volumi (in netto aumento), ma anche per l’impostazione. La società ha infatti già superato la resistenza di breve ed è lanciata verso i 3,10 euro, antipasto prima del massimo storico a ridosso di 3,40 euro. Fa invece un po’ più fatica Iren, che a differenza delle altre società, ha un’impostazione ribassista che solo la violazione di 2,15 euro potrebbe interrompere. Situazione particolare invece per A2A, titolo che ha visto le sue quotazioni volare dal minimo di 1,3660 euro di ottobre 2018, fino a 1,65 euro dell’8 gennaio salvo poi avvitarsi in una spirale negativa che ha riportato le contrattazioni a 1,55 euro. L’impostazione tecnica più interessante tuttavia ce l’ha il DowJones Eurostoxx utilities, indice che racchiude le 22 utilities più importanti in Europa. Il settoriale ha guadagnato il 15% circa del suo valore, passando da 261 punti del 15 ottobre scorso ai 300,72 punti della chiusura di ieri. Tuttavia, quello che tutti i trader hanno notato, è che si trova a poca distanza rispetto alla resistenza statica di 302,5 punti e in caso di violazione il primo target da raggiungere è 320 punti. La buona impostazione delle utilities non è soltanto relegata all’area geografica europea, ma si può tranquillamente estendere anche a quella americana, che ha beneficia tra l’altro anche dell’andamento del dollaro.
Sono molti gli strumenti a disposizione degli operatori per approfittare del favorevole contesto su queste società e vanno ovviamente dai titoli azionari fino a strumenti più articolati. Per coloro che vogliono diversificare senza puntare direttamente su una società, possono utilizzare prodotti finanziari come gli Etf, che comprendono anche un basket di azioni. Quello più performante, prendendo a riferimento 1 anno di contrattazioni risulta essere l’Invesco Utilities S&P US Select Sector Etf che replica le performance dell’S&P Select sector capped 20% utilities. Molto utilizzato anche lo Spdr S&P U.s. Utilities Select Sector o l’Xtrackers Msci World Utilities Etf Eur che però punta sulle società di tutto il mondo e che hanno un business che può variare rispetto alla sola elettricità con ad esempio i servizi legati all’acqua. Interessanti anche i certificati come il Top bonus doppia barriera sull’eurostoxx utilities che permette di recepire, a scadenza della vita del prodotto, dei bonus a patto che non si scenda sotto determinate barriere. (riproduzione riservata)