Milano Finanza - Numero 074 pag. 51 del 15/04/2022
Non tutto è da buttare a mare anche se la volatilità rimarrà alta e il mercato cercherà nuovi minimi. Alcune azioni italiane ed europee evidenziano un’alta resilienza
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Se la volatilità è destinata a perdurare sui listini azionari ed obbligazionari, sono comunque diversi i modi in cui è possibile affrontare le turbolenze pur rimanendo investiti. E’ infatti molto difficile riuscire ad identificare un unico entry point in grado di collocarsi in prossimità di un importante minimo di mercato, e per le azioni le vie di uscita (dai Pac all’implementazione di portafogli a rischio controllato) possono essere differenti in funzione del personale approccio all’investimento. Le strategie a rischio controllato (minima varianza di portafoglio o ricerca delle singole azioni a minor volatilità) hanno portato qualche effetto benefico negli ultimi sell-off, anche se la compressione di volatilità è in alcuni casi risultata minore delle aspettative. Per gli amanti del fai-da-te, il mercato europeo offre un rosa molto ampia di opportunità azionarie a rischio non troppo elevato, sia in termini di stock picking che soprattutto di portafoglio. E’ ad esempio possibile implementare un portafoglio che, sulla carta e con i consueti elementi di aleatorietà dei mercati finanziari, evidenzia metriche allettanti. Il basket di seguito segnalato evidenzia, a livello aggregato, un livello di multipli attesi contenuto, inferiore a 15 come P/e atteso 2022. Elemento che potrebbe portare a una maggior tenuta in caso di nuova turbolenza dei listini, al pari dell’altra metrica utilizzata per la selezione, ovvero il rendimento da dividendo. A livello di portafoglio le 13 azioni segnalate offrono il 3,75% come yield annuo, un valore significativamente più alto della media del mercato. A completare il quadro della statistica si mette in luce il beta, che in media per le azioni segnalate si colloca a 0,79: le oscillazioni del mercato azionario europeo tenderanno quindi ad essere smorzate dai titoli indicati, che hanno dimostrato nei mesi scorsi una discreta capacità di muoversi in modo autonomo rispetto al trend comune. D’altronde, se il mercato azionario è in calo del 10% circa da inizio anno, il portafoglio è parallelamente in allungo dell’11% circa in euro, ed escludendo il titolo più performante (Leonardo) il progresso è comunque significativo. In termini settoriali è invece necessario incamerare un bias a favore dei comparti utilities, chimica-farmaceutica, assicurazioni. Le azioni italiane che sembrano meglio posizionate per affrontare la volatilità sono Terna, Snam, Italgas ed Eni, a cui si affianca Leonardo per la dinamica della forza relativa. Terna (Settore Utility, P/e atteso pari a 20,6, dividend yield del 3,7%, beta di 0,4) ha realizzato nelle ultime settimane il classico strappo rialzista alimentato dall’autocorrelazione dei rendimenti conseguente alla rottura dei precedenti massimi storici; interessante fascia di supporto in area 7,6-7,7 euro. Test sui massimi anche per Snam Rete Gas (Settore Utility, P/e atteso pari a 15,8, dividend yield del 4,9%, beta di 0,53), e una dinamica simile è da mettere in conto anche per Italgas (Settore Utility, P/e atteso pari a 13,7, dividend yield del 4,9%, beta di 0,44). Il legame con il mercato di questi titoli è piuttosto contenuto, e ciò aiuterà in caso di listini negativi o altamente volatili. Il colosso energetico italiano Eni (Settore Oil, P/e atteso pari a 6,2, dividend yield del 6,1%, beta di 1) si sta a sua volta muovendo bene grazie al percorso dei prezzi del petrolio, mentre Leonardo (Settore tecnologia e difesa, P/e atteso pari a 8,2, dividend yield del 1,4%, beta di 1,1) chiaramente approfitta del conflitto russo-ucraino. In Francia si segnalano invece le azioni Air Liquide (Settore Chimica, P/e atteso pari a 25,6, dividend yield del 1,8%, beta di 0,55) e Sanofi (Settore Farmaceutico, P/e atteso pari a 13,8, dividend yield del 3,2%, beta di 0,4), mentre tra i titoli candidati a non deludere in caso di volatilità si mettono in luce Allianz (Settore Assicurazione, P/e atteso pari a 10,1, dividend yield del 5%, beta di 1,17), Wacker chemie (Settore Chimica, P/e atteso pari a 10,3, dividend yield del 4,7%, beta di 1,1) e Munich Re (Settore Assicurazione, P/e atteso pari a 10, dividend yield del 4,6%, beta di 1,02). Infine, non può mancare una dose di azionario svizzero, ben rappresentato da Roche (Settore Farmaceutico, P/e atteso pari a 19, dividend yield del 2,4%, beta di 0,93), Novartis (Settore Farmaceutico, P/e atteso pari a 14,8, dividend yield del 3,6%, beta di 1,03) e Nestle (Settore Alimentare, P/e atteso pari a 26,4, dividend yield del 2,3%, beta di 0,62). (riproduzione riservata)