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Azioni, gli acquisti sono rimandati a dicembre. Salvo eccezioni

di Massimo Brambilla
10 ottobre 2020, 00:15

Milano Finanza Intelligence Unit

Con i Faang col fiato corto, e dato il quadro del Vix, è difficile vedere i mercati azionari al rialzo prima di una serie di conferme. Eccetto i settori rimasti più indietro, grazie ai nuovi sostegni all'economia americana

Azioni, gli acquisti sono rimandati a dicembre. Salvo eccezioni

I listini restano per ora nel mondo di mezzo: da un lato c’è la voglia di azioni da parte degli investitori, che devono fare i conti con rendimenti obbligazionari nulli e tanta liquidità nel sistema. Dall’altro ci sono numerose domande che troveranno risposta solo nei mesi a venire: quale sarà l’esito delle elezioni americane del 3 novembre? Gli utili aziendali hanno esaurito la contrazione? Quando sarà disponibile il vaccino? Cosa attendersi dal braccio di ferro in corso al Congresso sul nuovo pacchetto di aiuti fiscali? Come andranno a finire le nuove complicazioni sorte sul recovery fund europeo, il Next Generation Eu? Saranno in grado di farlo deragliare o solo posticiparne il momento in cui si potrà assistere alla prima erogazione tanto attesa dall’Italia?

Quanto agli stimoli fiscali, che in Europa verrebbero sostituiti dal recovery fund, i dibattiti in corso sembrerebbero più politici che di sostanza: gli sforzi di politica monetaria messi in campo dalle banche centrali hanno infatti assoluta necessità di essere sostenuti da altrettanti sforzi di carattere amministrativo, nonostante il deficit pubblico nell’ordine del 10% atteso quest’anno negli Usa e un rapporto debito/pil verso il 130%. Questo metterebbe al riparo la ripresa economica e gli utili aziendali fino alla disponibilità per tutti del vaccino, per lo meno negli Stati Uniti. Molto meno puntuale, e quindi più rischioso, è lo scenario europeo: Bank of America stima infatti che il fondo Sure inizierà la raccolta a metà ottobre, un mese oltre il previsto, e potrà essere pronto a erogare gli aiuti non prima di fine 2021, rispetto alla metà del prossimo anno stimata fino a poco tempo fa. Più strutturale è invece l’incertezza sul recovery fund: la data di setup stimata per gennaio 2021, che avrebbe potuto supportare un primo intervento dopo la prossima estate, rischia infatti di slittare ben più avanti (presentazione nell’aprile 2021 e valutazioni nazionali nei due mesi successivi, seguite poi dall’approvvigionamento e infine dall’erogazione). Oltre alla messa a punto degli aspetti tecnici,  sono i punti di vista differenti di alcuni Paesi a rendere il percorso più accidentato, con il risultato che il 2021 disporrà di un sostegno molto marginale al rilancio economico, soprattutto in riferimento ai Paesi più bisognosi, come Italia e Spagna, mentre i Paesi frugali non ne sentono alcuna urgenza. Il quantitative easing emergenziale (Pepp) adottato dalla Bce potrà sopperire ancora per un po’ alla farraginosità di Bruxelles, ma non a lungo: il balzo dei debiti pubblici necessita infatti di un’adeguata crescita economica e di un’inflazione più elevata per essere sostenuto in modo credibile dai singoli Paesi, senza eccessivi scossoni sui mercati.

In termini operativi lo sguardo rimane focalizzato su Wall Street, che assieme alla Cina avrà quindi il compito di trainare l’Europa nel complicato 2021 dell’Ue: il Vix, cioè l’indice che misura la volatilità implicita delle opzioni sull’S&P100, non dà peraltro segni di ulteriore tensione, anche se rimane ben al di sopra del livello medio del periodo 2012-2019, sostanzialmente la fascia tra il 10% e il 20% con un valore mediano del 16-17% che ha sostenuto il lungo rialzo dell’S&P500, quotando in questa fase quasi il doppio. La struttura a termine dei future sul Vix evidenzia però una crescita della volatilità attesa in ottobre e in novembre, salendo dal 27,8% di oggi al 29,8% nel primo caso e fino a 31,6% nel secondo, dovuta sia all’esito del voto delle presidenziali del 3 novembre e sia all’incertezza sanitaria fino al momento in cui la Food & Drug Administration approverà un vaccino: non a caso la volatilità implicita dei future sul Vix con scadenza da dicembre in poi torna gradualmente a scendere fino ai valori attuali. L’incremento della volatilità atteso per le prossime settimane non si accompagna fisiologicamente a un’attesa rialzista sull’S&P500, che semmai si potrà inserire da dicembre in avanti: in primo luogo perché verrà digerito dal mercato l’esito delle elezioni, dove la maggiore incertezza arriverebbe con una vittoria di misura che porterebbe a una lunga verifica dei voti, soprattutto quelli postali, seguita dallo scenario di un Presidente democratico e di un Congresso condiviso con i repubblicani; dal risultato elettorale discendono infatti le scelte settoriali più opportune, che verrebbero ulteriormente rimandate nella prima ipotesi mentre sarebbero meno nitide nell’altra. In secondo luogo perché da dicembre in avanti è attesa l’approvazione di un vaccino Usa, data al momento attorno al 60% di probabilità dal mercato per vederla entro fine anno, in grado di fornire una spinta significativa a Wall Street, soprattutto per i settori ciclici che sono rimasti notevolmente più indietro: energia, materiali di base e trasporti in testa, che già in settimana hanno imbastito la reazione sui minimi di marzo intravedendo l’arrivo del secondo pacchetto di incentivi all’economia Usa.

Per questi settori il punto di minimo dei margini di bilancio dovrebbe essere stato toccato nel terzo trimestre, ma sarà importante il riscontro che arriverà nei prossimi giorni con l’avvio delle trimestrali: partiranno la settimana entrante con i comparti finanziari e si estenderanno a tutti gli altri settori nella settimana successiva, dove si potranno appurare i risultati e le aspettative di Amazon, Microsoft e Netflix, mentre Apple, Google e Facebook sono attesi nell’ultima settimana di ottobre. Un giro di boa importante per l’indice S&P500, visto che i Faang più Microsoft pesano per un quarto sui movimenti del benchmark americano e senza i quali si troverebbe molto più indietro in termini di quotazioni. (riproduzione riservata)



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