
Le materie prime rappresentano un’asset class decisamente interessante, sia per il trader che le vuole utilizzare per costruire delle strategie operative per il trading di breve termine sia per l’investitore che intende inserirle all’interno del proprio portafoglio di investimento al fine di un ottenere un’adeguata diversificazione. Il benchmark di riferimento è costituito dall’indice CRB (che sintetizza l’andamento di ben 19 materie prime): quest’ultimo, dopo essere sceso lo scorso mese di settembre fino ad un minimo di 265,50 punti, ha compiuto un veloce recupero ed è risalito fino a quota 293,50. La situazione tecnica di breve termine appare tuttavia contrastata: prima di poter iniziare un movimento rialzista di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico situato a 279-227,80 punti. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 298-300 punti: solo il breakout di questa zona potrebbe fornire un segnale rialzista di tipo direzionale. Pericolosa invece una discesa sotto i 277,50 punti in quanto potrebbe innescare una rapida flessione, con un primo target a ridosso di quota 271. Nelle analisi che seguono è stata analizzata la situazione tecnica di alcune materie prime dove, oltre ad essere individuato il trend primario presente sul mercato, vengono segnalati i principali livelli di supporto e di resistenza.
Petrolio. Il petrolio (E-Mini Crude Oil future) consolida lateralmente al di sopra del sostegno grafico posto in area 66,50-66,35 dollari ma non riesce a rimbalzare con decisione. Una prima dimostrazione di forza arriverà con il ritorno sopra i 71,50$ anche se, da un punto di vista grafico, solo il breakout dei 73 dollari potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza (con un primo target in area 75,70-76 dollari). Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Pericolosa invece una discesa sotto i 66,35$ in quanto potrebbe riportare i prezzi sui minimi di settembre posti in area 65,65-65,30 dollari. Il cedimento di questa zona fornirà un pericoloso segnale ribassista.
Oro. L'oro (E-Mini Gold future) si è appoggiato al sostegno grafico posto a quota 2.600 dollari ed è salito con una certa decisione fino a quota 2.760$. La tendenza primaria rimane quindi positiva: un nuovo allungo può spingere i prezzi verso l’importante barriera, grafica e psicologica, posta a 2.800 dollari. Il breakout di quest’ultimo livello fornirà un nuovo e interessante segnale rialzista di tipo direzionale, con un primo target in area 2.845-2.850$. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: pericolosa una discesa sotto i 2.600 dollari anche se, da un punto di vista grafico, soltanto una chiusura giornaliera inferiore ai 2.540 dollari potrebbe fornire un segnale negativo.
Argento. La struttura tecnica dell'argento (E-Mini Silver future) sta migliorando. I prezzi si sono infatti appoggiati al supporto statico posto a quota 30 dollari e sono rimbalzati con una certa decisione oltre i 33,30$. L’analisi quantitativa segnala un rafforzamento della pressione rialzista: importante quindi la tenuta del sostegno situato in area 31,50-31,35 dollari in quanto può favorire una fase riaccumulativa e creare le premesse per un ulteriore allungo che avrà un primo target a quota 33,90-34.
Cacao. Nel corso delle ultime settimane la situazione tecnica del Cacao è decisamente migliorata. Le quotazioni, dopo aver costruito una solida base accumulativa al di sopra dei 6.600 dollari, hanno iniziato un’importante risalita e sono salite verso i 10.900$. L’analisi quantitativa segnala presenza di una solida tendenza rialzista di breve termine, con i principali indicatori direzionali che si sono girati in posizione long. Solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo (che avrà un primo target in area 11.350-11.380 dollari) e innescare una fisiologica pausa di consolidamento sopra i 9.800$.
Mais. I prezzi del mais (corn future) si trovano all’interno di un solido trend rialzista di breve termine. I prezzi, dopo aver testato la soglia psicologica dei 400 dollari, hanno infatti compiuto un veloce spunto rialzista e sono saliti verso i 450$. Il breakout di quest’ultimo livello aprirà ulteriori spazi di crescita, con un primo target a quota 458 e un secondo obiettivo in area 464-465 dollari. (riproduzione riservata)