Sempre in tema di contratti a termine su indici, ma stavolta quelli quotati negli Stati Uniti, è possibile negoziare un lotto di S&P 500 a 5 euro.
Passando a un altro strumento finanziario come le opzioni, comprare una call o una put costa 1 euro contro i 2.5 degli altri broker.
Fin qui i derivati. L'offerta sul mercato azionario prevede invece sia commissioni fisse che variabili, il cosiddetto sistema misto. Sui titoli italiani la tariffa è dello 0,04% sul controvalore dell'operazione aumentata di 0,50 euro. Stessa percentuale per i titoli dello Xetra ma maggiorata di 4 euro. Per i titoli Usa infine lo schema cambia ma leggermente: il fisso si abbassa a 0,50 euro e il variabile è di 0,04 dollari per azione.
Meno competitiva è invece l'offerta sui mercati obbligazionari non regolamentati dove la commissione fissa è di 75 euro per eseguito. Quasi impossibile, quindi, negoziare bond otc tranne che con importi molto alti. La tariffa si riduce di molto sui mercati obbligazionari regolamenti che prevede sempre una quota fissa più una variabile. Sul mercato tedesco dei bond, per esempio, si pagano 5 euro a eseguito più lo 0,04%. Il Mot non è al momento proposto, ma il management di De Giro assicura che presto provvederà.
Oltre a quelli indicati, l'offerta è comunque molto ampia e comprende oltre una trentina di mercati azionari.
De Giro, fondato in Olanda da un gruppo di manager fuoriusciti da Binck Bank, altro broker olandese, al momento opera in 13 paesi e conta di espandersi ulteriormente nel corso del 2015. Le banche depositarie non sono italiane: al momento, i partner dichiarati dall'intermediario sono due istituti tedeschi, Deutsche Bank e Commerzbank.
L'accesso alle borse dei vari Paesi è gratuito e non esiste un investimento minimo per poter aprire un conto. È previsto un servizio di assistenza alla clientela, con un help desk gratuito che risponde dall'estero. Al momento non rientra nei piani di De Giro, invece, aprire una filiale in Italia.
Quanto alla console di negoziazione De Giro distribuisce una piattaforma proprietaria di tipo browser. Il software non va quindi scaricato. Si tratta di una console molto minimal: sono presenti alcuni indicatori di analisi tecnica ma non è possibile, per esempio, fare chart trading, ovvero la negoziazione direttamente dal grafico. Nulla di fatto anche per il book verticale.
Difficile immaginare in futuro webinar o particolari servizi educational offerti da De Giro, che non li propone nemmeno negli altri Paesi dove è presente. Qualche iniziativa esterna al core business è prevista solo in ambito fiere. «Rimaniamo fedeli al nostro modello di broker che punta a conquistare la clientela grazie a tariffe molto competitive», ha spiegato il manager Gijs Nagel. «De Giro preferisce concentrarsi sul puro trading. Se gli operatori hanno necessità diverse magari possono acquistare speciali software di analisi tecnica, anche molto sofisticati, e appoggiarsi a noi solo per passare gli ordini a mercato».
Ad ogni modo in De Giro si sentono molto sicuri della formula adottata: il business in Olanda è partito con l'operatività offerta solo agli istituzionali ed è poi stato esteso a tutta la clientela retail. (riproduzione riservata)