Nuovo Etf sul Russell 2000
Vanguard estende l’offerta indicizzata puntando sulle azioni meno capitalizzate in ambito statunitense
Tra i nuovi listing indicizzati si segnala il prodotto Vanguard Russell 2000 U.S. Small-Cap Ucits Etf, che offre un'esposizione alle società statunitensi a piccola capitalizzazione, mettendo a disposizione degli investitori diverse caratteristiche distintive. Si ha accesso a un segmento del mercato azionario statunitense sottorappresentato nei tradizionali indici a grande capitalizzazione, con maggiore esposizione all'economia domestica degli Stati Uniti (circa il 70% dei ricavi generato all'interno del Paese). Si ottiene, inoltre, una ampia diversificazione sia a livello settoriale sia a livello di singole società ed attualmente le principali esposizioni settoriali sono concentrate sugli industriali (20%), tecnologia dell'informazione (19%), sanità (16%), finanziari (16%).
Solitamente, questa asset class presenta una maggiore sensibilità ai tassi di interesse e ai cicli economici, rispetto ai titoli a grande capitalizzazione, ma anche una volatilità storicamente più elevata; bilanciata da un potenziale per una crescita più robusta nel lungo periodo, poiché molte delle piccole società di oggi hanno l'opportunità di diventare i leader di mercato di domani. L'indice è altamente diversificato (2000 azioni) e le prime 10 partecipazioni (con peso medio inferiore all’1% ciascuna) incidono solo marginalmente sulla ponderazione complessiva dell'indice.
E’ utile il confronto tra il Russell 2000 e l'S&P 500, per valutare i benefici di diversificazione derivanti da un'allocazione alle società statunitensi a piccola capitalizzazione: i primi 10 componenti rappresentano circa l'8% del Russell 2000, rispetto a circa il 39% dell'S&P 500, e il settore dell'Information Technology rappresenta circa il 19% del Russell 2000, contro il 39% dell'S&P 500, favorendo una maggiore diversificazione settoriale. Si ha una notevole diversificazione oltre le mega cap: con una correlazione storica di circa 0,88 tra i due indici, il Russell 2000 può aiutare gli investitori a diversificare l'esposizione, riducendo la dipendenza dalle Magnificent Seven e, più in generale, dal segmento delle società statunitensi a mega capitalizzazione. Al tempo stesso, si tratta di una posizione ad alto rischio, come confermato dal beta rispetto all’S&P500 pari a 1,15 (fonte Bloomberg) nell’ultimo decennio. Ter fissato allo 0,2% annuo. (riproduzione riservata)