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ETF & ETC ai raggi X

JPM Managed Futures

Rischio a scadenza
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Sostenuto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Medio
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Il giudizio di MFIU

La strategia offre decorrelazione rispetto ad altri classici benchmark di riferimento, ma il rischio non può essere considerato contenuto. L'assenza di un indice comporta totale delega alle capacità dei gestori.

A chi è adatto. A chi punta a rendimenti poco influenzati dalle oscillazioni dei classici indici di riferimento, mettendo in conto una discreta rischiosità del capitale investito.

Obiettivo dell’investimento. Impiego di tipo azionario ma a rischio più contenuto, derivante dall’applicazione di strategie Long-Short sottostanti all’investimento che lo svincolano dal puro andamento dei mercati di riferimento. L’Etf espone comunque l'investitore a una discreta volatilità del capitale investito. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

JPM AM lancia Etf Managed Futures

L’industria Etf strizza sempre più l’occhio alla gestione attiva, e il recente listing di JPM AM introduce una novità europea.


Il confine tra gestione attiva e passiva diviene sempre più labile, e il recente listing che si va ad approfondire in questa occasione ne è la conferma. La ristretta lista nella segmentazione di Borsa Italiana relativa agli strumenti flessibili a gestione attiva si è recentemente arricchita di un nuovo nome, l’Etf JPM Managed Futures, che in realtà di Etf ha ben poco  salvo la quotazione su ETFplus. Un elemento di differenziazione dai tipici prodotti passivi è per questo Etf (primo di tipo managed futures disponibile in Europa) l’assenza di un indice da replicare. Questa caratteristica deriva anche dalla proprietà intellettuale nel modo in cui viene costruito il portafoglio, e JPM AM ha scelto di gestire l’Etf come una strategia attiva anzichè utilizzare un indice pubblico. La strategia al di sotto di questo prodotto si aggancia al mondo dei fondi hedge, i quali presentano rendimenti con correlazioni poco significative rispetto ai tipici investimenti azionari e obbligazionari, attraverso posizioni contestualmente al rialzo e al ribasso su svariate asset class. E’ infatti palese, ad esempio, che una strategia posizionata in un determinato momento al rialzo sul Treasury Us e al ribasso su Bund e contestualmente lunga di yen e corta di dollaro australiano non possa essere confrontata con un benchmark azionario o di altra natura plain vanilla. L’Etf JPM Managed Futures mira quindi a generare rendimenti in qualsiasi contesto di mercato, puntando alla massima decorrelazione rispetto ad altre asset class e quindi aiutando a comprimere il rischio globale di portafoglio, se inserito nelle giuste proporzioni. Nel dettaglio, l’obiettivo dichiarato dal gestore è offrire all’investitore una esposizione long-short ai fattori momentum e carry trades sulle asset class azionaria, obbligazionaria, valute e materie prime. La strategia carry trades punta a posizionarsi al ribasso sui sottostanti che esprimono bassi rendimenti a fianco di posizioni lunghe su asset a maggior redditività. Mentre la momentum seleziona i sottostanti che esprimono i trend più forti, acquistando quelli che stanno sovraperformando e shortando i più deboli, sperando che tali tendenze trovino conferma nell’immediato futuro. Il JPM Managed Futures è quindi adatto a coloro che hanno un profilo di rischio non contenuto, in quanto il beta finale dichiarato dall’emittente del prodotto può oscillare tra -0,8 e +0,8 rispetto all’indice MSCI World (ma sappiamo che i movimenti azionari spiegano solo una parte della dinamica di questa strategia). Un elemento interessante sta però proprio nella possibilità di esporsi in modo pesante anche short sui mercati globali, scelta che più venire utile nelle fasi negative del ciclo. Il gestore dichiara altresì un obiettivo di rendimento al 4% annuo oltre la remunerazione della liquidità, ma è chiaro che non vi è certezza di tale impegno, mentre il range di volatilità teorica è dichiarata tra il 6% e l’8% annuo. Utilizzando i futures, l’esposizione lorda del fondo è notevolmente dilatata, oscillando tra il 30%% e il 500% del capitale a disposizione, ed attualmente la componente lunga vale il 249% del patrimonio, affiancato da una parte corta che vale il 213%. Il portafoglio è tipicamente posizionato su almeno una cinquantina di sottostanti, ed oggi si evidenziano una serie di scommesse abbastanza chiare. All’interno dell’asset class obbligazionaria, si identica una posizione netta lunga di Us Treasury affiancata da uno short sul decennale australiano (ed altre posizioni più contenute su svariati sottostanti, tra cui Bund e bond giapponesi). Le evidenze più consistenti tra le commodities interessano per la parte in acquisto lo zinco, il nickel, il caffè e il petrolio, bilanciate da short marginali su mais, soia e grano. Nella parte equity si è oggi posizionati in acquisto sull’S&P500 e sul Cac francese, a discapito di posizioni short su Dax tedesco e Ftse100 inglese. Mentre per gli aspetti valutari si ricerca l’alpha principalmente nel dollaro Usa e nel rand sudafricano, a discapito del dollaro australiano, canadese e della corona norvegese. Il TER non è contenuto, fissato allo 0,57%, ma l’attività gestionale che sta dietro il prodotto necessita di una maggior complessità di una replica di un classico indice, ed è quindi giustificato almeno sulla carta. La capacità di generare rendimenti viene quindi del tutto delegata ai gestori, e non all’andamento di specifici indici di riferimento come tipicamente avviene per gli Etf. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • JPM Managed Futures

  • Codice Isin:

    IE00BF4G7290

  • Emittente:

    JPM AM

  • Tipologia MF del sottostante:

    Alternativo

  • Categoria MF del sottostante:

    Alternativo

  • Indice sottostante:

    Etf a gestione attiva

  • Descrizione indice:

    La strategia ingloba un portafoglio multi-asset gestito dinamicamente nel tempo, che offre scarsa correlazione rispetto ad altre forme di investimento.

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Euro

  • Rischio di cambio effettivo:

    paniere di valute

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,57%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    fisica

  • Numero di componenti dell'indice:

    circa 50 (futures/forward)

  • Patrimonio al:

    5 -03-2018, 51,5 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    no

  • Market Maker:

    Goldenberg

  • Banca depositaria:

    Brown Brothers Harriman