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ETF & ETC ai raggi X

First Trust Nasdaq Clean Edge Smart Grid Infrastructure

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Elevato
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Molto alto
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Il giudizio di MFIU

Il tema è di nicchia e abbastanza concentrato, il che fa salire non poco la volatilità attesa del prodotto passivo

A chi è adatto. A chi confida sull’apprezzamento di un tema azionario specifico, mettendo in conto un rischio consistente del capitale investito.

Obiettivo dell’investimento. Impiego di tipo azionario focalizzato su uno specifico tema, finalizzato alla ricerca delle migliori aspettative di rendimento oppure al contenimento del rischio rispetto all’investimento indistinto su indici azionari generali (di piazza o di area geografica), rischio che comunque rimane elevato. L'impiego è soggetto al rischio di cambio, essendo il sottostante espresso in valuta differente dall'euro, comportando sia una dose aggiuntiva di rischiosità e sia un’opportunità di guadagno.


Milano Finanza Intelligence Unit

Etf sulle infrastrutture Smart Grid

First Trust punta alle infrastrutture fisiche nell’ambito dell'energia pulita, anche grazie a Clean Edge

Fausto Tenini
14/05/2022

L’appeal dei prodotti tematici coinvolge sia emittenti blasonati che società maggiormente specializzate su sottostanti di nicchia e ad alta potenzialità. In questa occasione analizziamo le caratteristiche dell’Etf First Trust Nasdaq  Clean Edge Smart Grid Infrastructure, che offre agli investitori esposizione al segmento delle infrastrutture fisiche nell’ambito dell'energia pulita. L'indice replicato è il Nasdaq Omx Clean Edge Smart Grid Infrastructure, che adotta anche filtri di liquidità (ad esempio market cap minima di 100 milioni di dollari) per identificarne i componenti. Per essere incluse, le aziende devono essere quotate in una borsa valori globale ammissibile all'indice ed essere coinvolte in attività a livello di rete elettrica, contatori, dispositivi e reti elettriche, stoccaggio e gestione dell'energia e/o software di abilitazione utilizzato dal settore delle reti intelligenti e delle infrastrutture elettriche (sia aziende pure play nelle reti intelligenti sia multinazionali diversificate con esposizione al settore). La crescente domanda di elettricità e le infrastrutture obsolete rendono, secondo l’emittente, l'attuale rete elettrica incapace di tenere il passo con la tecnologia del XXI secolo, e il tema potrà trarre beneficio anche dai futuri investimenti infrastrutturali pubblici. La società Clean Edge, attiva nella costruzione di indici tematici focalizzati sulla transizione energetica, segnala in particolare che se tecnologie come il solare, l’eolico e i veicoli elettrici sono sotto i riflettori, proprio la rete può rappresentare il più importante driver nella transizione energetica. Per passare dalle linee di trasmissione di nuova generazione e dalle reti bidirezionali allo stoccaggio di energia distribuita e su scala utility, sarà necessaria una rete modernizzata in grado di soddisfare le esigenze di un'economia dell'energia pulita digitale e resiliente. L'elettrificazione in particolare è fondamentale per la transizione energetica. Si prevede che la domanda di elettricità sarà più che raddoppiata da qui al 2050, e le energie rinnovabili supereranno tutte le altre fonti di energia, con una quota di energia rinnovabile nel mix energetico destinata ad aumentare dall'8% attuale al 69% entro il 2050. La maggior parte delle reti elettriche esistenti sono state costruite per tempi più semplici in quanto progettate come flussi a senso unico dalle centrali a carbone ai centri industriali e urbani. Le reti attuali non hanno quindi le capacità digitali necessarie per soddisfare la domanda dei consumatori di oggi e il livello di elettrificazione a cui stiamo passando. Le reti intelligenti sono invece la rete elettrica del 21° secolo, che usa la tecnologia digitale per permettere una comunicazione bidirezionale tra le compagnie elettriche e l'utente finale. Si migliora quindi notevolmente l'efficienza operativa. Le smart grid sono anche rese possibili dalle innovazioni che riguardano i big data, l'intelligenza artificiale, le risorse energetiche distribuite che facilitano la digitalizzazione della rete elettrica. Si va peraltro verso la cosiddetta "elettrificazione di tutto": la maggior parte dell'energia che usiamo verrà da una presa elettrica. Per quanto riguarda il giro d’affari, ci attendono investimenti cumulativi nelle infrastrutture di rete tra il 2020 e il 2050 per 14 mila miliardi di dollari, e la spesa del settore energetico in software entro il 2025 salirà a 5,2 miliardi di dollari; inoltre, il 50% dei nuovi veicoli elettrici venduti negli Stati Uniti saranno a zero emissioni entro il 2030. In merito alla costruzione dell'indice, viene impiegata una metodologia di ponderazione della capitalizzazione di mercato modificata: ad ogni data di valutazione i titoli dell'indice sono classificati come Pure Play o diversificati. Ai primi viene attribuito un peso collettivo dell'80% e ai titoli diversificati un peso collettivo del 20% nell'indice, e quest’ultimo viene ribilanciato trimestralmente. La replica dell’indice è fisica, e attualmente racchiude 77 posizioni mondiali. Gli Usa valgono il 56% del paniere, seguiti dal 8% abbondante per Francia, Italia e Svizzera, 4,3% della Corea del sud, 3,7% della spagna, etc. I titoli industriali rappresentano il 52%, seguono le azioni IT (25%), le utilities (13%), i beni di consumo ciclici (10%). Ter allo 0,7% annuo. (riproduzione riservata)

SCHEDA ETF

  • First Trust Nasdaq Clean Edge Smart Grid Infrastructure

  • Codice Isin:

    IE000J80JTL1

  • Emittente:

    First Trust

  • Tipologia MF del sottostante:

    Azionario

  • Categoria MF del sottostante:

    Azionario tematico

  • Indice sottostante:

    Nasdaq Omx Clean Edge Smart Grid Infrastructure

  • Descrizione indice:

    L'indice offre esposizione al segmento delle infrastrutture fisiche nell’ambito dell'energia pulita

  • Valuta di denominazione:

    Dollaro Usa

  • Valuta di quotazione:

    Dollaro Usa

  • Rischio di cambio effettivo:

    paniere di valute

  • Leva rispetto al sottostante:

    Nessuna

  • Mercato di quotazione:

    ETFPLUS - Borsa Italiana

  • TER annuo:

    0,7%

  • Frequenza dividendi:

    Non sono previsti dividendi

  • Metodo di replica:

    fisica

  • Numero di componenti dell'indice:

    77

  • Patrimonio al:

    12/07/2022 1,3 milioni di dollari

  • Prestito titoli:

    -

  • Market Maker:

    -

  • Banca depositaria:

    Bank of New York Mellon

  • Rendimento da dividendi:

    -

  • Rapporto P/E:

    26,6